Wall Street interrompe la serie negativa: rendimenti in calo e ritorno degli acquisti
Dopo tre sedute consecutive in ribasso, Wall Street torna finalmente in territorio positivo.
La giornata di mercoledì ha visto un progressivo ritorno della calma sui mercati, favorito soprattutto
dall'allentamento della pressione sui rendimenti dei Treasury americani.
Il NASDAQ, reduce dal pesante -1,3% della seduta precedente, ha recuperato lo
0,16%, chiudendo a 26.331,09 punti.
Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,22%, portandosi a
53.463,05 punti, mentre l'S&P 500 è avanzato dello
0,21% a 7.707,98 punti.
Per tutti e tre i principali indici americani si interrompe così una serie di
tre sedute consecutive negative.
Il recupero è stato contenuto e non cancella certamente le pressioni emerse nelle ultime giornate,
ma rappresenta un primo segnale di stabilizzazione dopo la forte volatilità provocata soprattutto
dal mercato obbligazionario.
Il vero protagonista resta il mercato dei Treasury
La correzione di martedì era stata alimentata principalmente dal forte aumento dei
rendimenti obbligazionari americani.
Particolarmente significativo era stato il movimento del Treasury a 30 anni,
il cui rendimento aveva raggiunto livelli che non si vedevano da circa 19 anni.
Rendimenti così elevati rappresentano un problema soprattutto per i titoli growth e tecnologici,
perché aumentano il tasso utilizzato dal mercato per valutare gli utili futuri delle aziende
e rendono contemporaneamente le obbligazioni più competitive rispetto all'investimento azionario.
A contribuire al ritorno della calma è stato l'intervento del Dipartimento del Tesoro americano,
che ha raddoppiato i riacquisti di titoli di debito a lungo termine.
È importante però comprendere correttamente la natura dell'operazione.
Non siamo davanti a una nuova forma di quantitative easing. Il Tesoro non sta creando nuova liquidità netta
nel sistema, ma sta effettuando un'operazione di gestione del debito finalizzata anche a migliorare
la liquidità e il funzionamento del mercato dei Treasury.
La misura può quindi ridurre alcune delle pressioni che avevano contribuito al rapido aumento dei rendimenti,
ma non rappresenta necessariamente l'inizio di un cambiamento strutturale del quadro dei tassi.
Ed è proprio questo che dovremo verificare nelle prossime sedute.
Moderna esplode: +177% in una sola giornata
Se il mercato nel suo complesso ha vissuto una seduta relativamente tranquilla,
la vera protagonista della giornata è stata Moderna.
Il titolo ha registrato uno straordinario rialzo del 177% dopo la pubblicazione
di risultati molto incoraggianti relativi alla sperimentazione di fase 3 del suo vaccino contro il melanoma,
sviluppato insieme a Merck.
Anche Merck ha reagito con forza alla notizia, guadagnando il 12,6%.
Il movimento di Moderna è stato amplificato da diversi fattori.
Innanzitutto, il risultato positivo della sperimentazione è arrivato in maniera inattesa e potrebbe
modificare significativamente le prospettive dell'azienda, riducendo la sua dipendenza da un portafoglio
prodotti fino a oggi molto concentrato.
A questo si è aggiunto un elemento puramente tecnico.
Prima della notizia, circa 50 milioni di azioni Moderna, equivalenti al
14,1% del flottante, risultavano vendute allo scoperto.
Il violentissimo rialzo del titolo ha quindi probabilmente innescato uno short squeeze,
costringendo molti investitori ribassisti a ricomprare rapidamente le azioni per chiudere le proprie
posizioni e alimentando ulteriormente il movimento.
È un esempio molto interessante di come una notizia fondamentale positiva possa essere enormemente
amplificata dalla struttura tecnica presente sul titolo.
Adesso gli occhi sono puntati su Walmart
Sul fronte delle trimestrali, l'appuntamento più importante è ora rappresentato da Walmart.
Il più grande retailer americano pubblicherà i propri risultati e le aspettative del mercato indicano
un utile per azione di circa 0,73 dollari su ricavi per
186,3 miliardi di dollari.
Se confermate, queste cifre rappresenterebbero una crescita annuale di circa il
7,4% degli utili e del 5% dei ricavi.
L'appuntamento assume un'importanza particolare dopo i segnali contrastanti arrivati recentemente
dall'economia americana.
Walmart non ci dirà soltanto come sta andando Walmart. Ci fornirà una delle indicazioni più importanti
sul comportamento del consumatore americano, sulle pressioni sui prezzi e sull'evoluzione della domanda.
La precedente trimestrale di maggio aveva dimostrato ancora una volta quanto elevate siano diventate
le aspettative: il titolo era sceso nonostante risultati superiori alle previsioni.
Target sorprende positivamente
Un'indicazione incoraggiante è arrivata intanto da Target.
La società ha registrato utili superiori alle aspettative di circa il 7%,
accompagnati da ricavi per 26,5 miliardi di dollari, anch'essi migliori delle previsioni.
Particolarmente importante è stata la crescita delle vendite comparabili, insieme al miglioramento
delle prospettive per l'intero esercizio.
Target ha infatti rivisto al rialzo la guidance annuale, un elemento che il mercato
ha accolto positivamente.
Le azioni hanno chiuso la seduta con un rialzo del 4,3%.
Ancora una volta emerge quindi un principio che abbiamo osservato durante tutta questa stagione delle trimestrali:
il mercato guarda certamente ai risultati appena pubblicati, ma attribuisce un'importanza ancora maggiore a
ciò che l'azienda prevede per il futuro.
Il mio punto di vista
Il recupero di ieri è positivo, ma credo sia ancora troppo presto per considerare definitivamente superata
la recente fase di debolezza.
Il problema principale non era infatti rappresentato dalle tre sedute negative degli indici.
Era — e continua a essere — il comportamento del mercato obbligazionario.
Se i rendimenti dei Treasury dovessero stabilizzarsi, il mercato azionario potrebbe rapidamente ritrovare equilibrio,
soprattutto perché i fondamentali di molte aziende rimangono solidi.
Se invece dovessimo assistere a una nuova accelerazione dei rendimenti, le valutazioni dei titoli growth
potrebbero tornare sotto pressione.
Per questo considero particolarmente importante distinguere tra un intervento capace di migliorare temporaneamente
il funzionamento del mercato obbligazionario e un vero cambiamento strutturale dello scenario dei tassi.
Parallelamente, le trimestrali del retail continuano a fornire informazioni preziose sul consumatore americano.
Il buon risultato di Target è incoraggiante, ma Walmart rappresenterà probabilmente un test ancora più significativo.
L'opinione di Marco Bernasconi
La seduta di ieri ci offre una lezione interessante:
quando il mercato attraversa una fase di volatilità, spesso la causa del movimento non si trova
direttamente nelle aziende che stiamo osservando.
Martedì abbiamo visto forti ribassi nel settore tecnologico e nei semiconduttori.
Ventiquattro ore dopo gli indici hanno ritrovato una certa stabilità.
Sono cambiate improvvisamente le prospettive industriali di NVIDIA, AMD o delle altre grandi aziende tecnologiche?
Probabilmente no.
È cambiata soprattutto la percezione del mercato rispetto ai rendimenti obbligazionari.
Questo è il motivo per cui considero fondamentale separare continuamente
il prezzo dell'azione, i fondamentali dell'azienda e il contesto macroeconomico.
Sono tre elementi collegati, ma non sono la stessa cosa.
Il caso Moderna rappresenta l'altro estremo della giornata.
Un rialzo del 177% in una sola seduta è spettacolare, ma sarebbe un errore interpretarlo semplicemente
come una rivalutazione del 177% del valore economico dell'azienda. Una notizia fondamentale estremamente
importante si è sovrapposta a una quantità molto elevata di posizioni short, creando un movimento eccezionale.
Questo ci ricorda quanto sia pericoloso
inseguire un titolo dopo un movimento esplosivo soltanto perché sta salendo.
La Borsa premia certamente chi riesce a individuare le grandi trasformazioni prima che siano completamente
incorporate nei prezzi. Ma punisce spesso chi arriva dopo, attirato esclusivamente dalla performance appena realizzata.
Per questo preferisco cercare opportunità quando posso ancora studiare con calma
utili, crescita, valutazioni, vantaggi competitivi e prospettive,
invece di farmi trascinare dall'euforia di una singola giornata.
Adesso osserverò con particolare attenzione Walmart e, soprattutto, continuerò a seguire il comportamento
dei rendimenti obbligazionari.
Una giornata positiva interrompe una serie negativa. Non è ancora sufficiente, da sola,
per dimostrare che il problema sia stato risolto.
Il mercato ci darà la risposta nelle prossime sedute. Il nostro compito, nel frattempo, rimane quello
di selezionare aziende di qualità senza permettere alle oscillazioni quotidiane di sostituirsi all'analisi.
Marco Bernasconi
Founder & Chief Investment Strategist
Marco Bernasconi Trading
Le opinioni espresse rappresentano valutazioni personali dell'autore e hanno finalità esclusivamente informative.
Non costituiscono una raccomandazione personalizzata di investimento né una sollecitazione all'acquisto
o alla vendita di strumenti finanziari.