WALL STREET REAGISCE: DOW JONES +556 PUNTI, INFLAZIONE ALTA E INTELLIGENZA ARTIFICIALE SOTTO PRESSIONE. È L'INIZIO DEL RIMBALZO?
16 OTTOBRE 2026 | MARCO BERNASCONI TRADING
Buongiorno a tutti. Dopo una seduta particolarmente difficile per il settore tecnologico, Wall Street è tornata a salire. E lo ha fatto in una giornata nella quale le notizie macroeconomiche avrebbero potuto giustificare un nuovo ribasso: l'inflazione alla produzione americana è risultata superiore alle aspettative, mentre le preoccupazioni sulle infrastrutture per l'intelligenza artificiale non sono scomparse.
Eppure, il Dow Jones ha guadagnato oltre 550 punti, l'S&P 500 è tornato in territorio positivo e il Nasdaq è riuscito a recuperare dopo essere sceso di oltre l'1% durante la seduta.
La domanda che mi pongo questa mattina è semplice: siamo davanti all'inizio di una nuova fase rialzista oppure stiamo osservando soltanto una rotazione dei capitali verso settori considerati più difensivi?
La differenza è importante, perché un mercato che sale grazie a un numero limitato di settori presenta caratteristiche molto diverse da un mercato nel quale la crescita coinvolge progressivamente la maggioranza delle società.
WALL STREET HA DIMOSTRATO DI SAPER REAGIRE. MA PER CAPIRE SE IL RIMBALZO POTRÀ CONTINUARE DOBBIAMO GUARDARE OLTRE IL SEGNO POSITIVO DEGLI INDICI.
DOW JONES +556 PUNTI: LA ROTAZIONE DEI CAPITALI SOSTIENE IL MERCATO
La seduta di giovedì 15 ottobre si è conclusa con un rialzo di tutti i principali indici americani.
DOW JONES: +1,08% A 52.177,69 | S&P 500: +0,33% A 7.744,06 | NASDAQ: +0,08% A 26.713,03 | RUSSELL 2000: +1,38% A 2.767,27
Il Dow Jones ha registrato il movimento più significativo in termini di punti, guadagnandone circa 556. Il Russell 2000, che rappresenta le società americane a minore capitalizzazione, ha invece ottenuto la migliore performance percentuale tra gli indici considerati, con un progresso dell'1,38%.
L'S&P 500 ha guadagnato lo 0,33%, mentre il Nasdaq ha chiuso con un rialzo limitato allo 0,08%, pari a circa 20 punti.
Questi numeri raccontano una giornata positiva, ma anche un mercato nel quale la forza non è distribuita uniformemente.
Il Dow Jones ha beneficiato soprattutto degli acquisti nei settori dei beni di consumo di base e della sanità, mentre il Nasdaq ha continuato a risentire delle difficoltà di alcune società tecnologiche.
Per l'S&P 500 e il Nasdaq, la seduta ha inoltre interrotto una serie di tre giornate consecutive negative.
DOW JONES +1,08%. NASDAQ +0,08%. IL MERCATO SALE, MA NON TUTTI I SETTORI PARTECIPANO AL RIALZO CON LA STESSA INTENSITÀ.
Considero questo un segnale importante: gli investitori non stanno necessariamente abbandonando il mercato azionario, ma stanno modificando la distribuzione del capitale tra i diversi settori.
INFLAZIONE PPI: UN ALTRO DATO SUPERIORE ALLE ATTESE
La giornata è stata caratterizzata da un nuovo dato sull'inflazione americana superiore alle previsioni.
Dopo il rapporto sui prezzi al consumo pubblicato mercoledì, anche l'indice dei prezzi alla produzione, il PPI, ha mostrato un aumento particolarmente significativo.
Secondo il resoconto della seduta, il PPI è cresciuto dell'1,3% su base mensile, contro aspettative di un incremento dello 0,6%.
PPI MENSILE: +1,3% | ATTESE: +0,6% | SCOSTAMENTO: +0,7 PUNTI PERCENTUALI
L'aumento dei costi dell'energia e dei trasporti viene indicato tra i principali fattori responsabili dell'accelerazione.
Questo elemento merita attenzione perché i prezzi alla produzione possono influenzare i margini delle aziende e, in determinate condizioni, trasferirsi successivamente sui prezzi pagati dai consumatori.
Se le imprese riescono ad aumentare i prezzi di vendita, possono difendere una parte della propria redditività. Se invece la concorrenza impedisce di trasferire i maggiori costi sui clienti, i margini possono comprimersi.
Naturalmente il rapporto tra inflazione alla produzione e inflazione al consumo non è automatico. Dipende dalla struttura dei costi, dalla domanda e dal potere di determinazione dei prezzi delle singole aziende.
DUE DATI SULL'INFLAZIONE SUPERIORI ALLE ATTESE NON POSSONO ESSERE IGNORATI. MA NON BASTANO, DA SOLI, A DEFINIRE L'INTERA TRAIETTORIA FUTURA DEI PREZZI.
PERCHÉ WALL STREET SALE NONOSTANTE L'INFLAZIONE?
È probabilmente la domanda più interessante della giornata.
Se l'inflazione è superiore alle aspettative, perché gli indici americani riescono comunque a salire?
La risposta va cercata soprattutto nel comportamento dei rendimenti obbligazionari e nella rotazione dei capitali.
Durante la seduta, i prezzi delle obbligazioni sono saliti e i relativi rendimenti sono diminuiti. Questo movimento ha contribuito a sostenere le quotazioni azionarie, compensando almeno in parte le preoccupazioni generate dai dati sull'inflazione.
Quando i rendimenti obbligazionari scendono, il valore attuale degli utili futuri delle aziende può beneficiare di condizioni finanziarie relativamente più favorevoli.
Inoltre, una parte degli investitori ha ridotto l'esposizione ad alcuni titoli tecnologici e ha cercato alternative in altri settori del mercato.
Non significa necessariamente che tutti i capitali usciti dall'intelligenza artificiale siano stati trasferiti alle obbligazioni o ai titoli difensivi. Significa che il comportamento complessivo del mercato mostra una ricerca di maggiore equilibrio tra crescita, valutazioni e rischio.
LA BORSA NON SALE SOLTANTO QUANDO ARRIVANO BUONE NOTIZIE. PUÒ SALIRE ANCHE QUANDO GLI INVESTITORI TROVANO UN NUOVO EQUILIBRIO TRA RISCHI E OPPORTUNITÀ.
FEDERAL RESERVE: LE ASPETTATIVE SUI TASSI SI MODIFICANO ANCORA
Il quadro dell'inflazione continua a rappresentare una delle principali variabili per la politica monetaria americana.
Secondo le probabilità riportate nel resoconto, la possibilità attribuita dal mercato a un aumento dei tassi entro la fine del mese è scesa intorno al 27%, rispetto al 33% indicato nella giornata precedente.
PROBABILITÀ DI RIALZO DEI TASSI RIPORTATA NEL RESOCONTO: DAL 33% AL 27%
Si tratta di aspettative di mercato, non di decisioni già prese dalla Federal Reserve. Queste probabilità possono cambiare rapidamente in funzione dei nuovi dati economici e delle comunicazioni della banca centrale.
Il fatto che siano diminuite nonostante un altro dato sull'inflazione superiore alle attese dimostra quanto il mercato stia valutando contemporaneamente numerosi fattori.
La Federal Reserve deve infatti considerare l'andamento dei prezzi, la crescita economica, il mercato del lavoro e le condizioni finanziarie.
Per gli investitori azionari, il punto fondamentale rimane comprendere come cambieranno le aspettative sui tassi e quale effetto potranno avere sulle valutazioni delle aziende.
NON È SUFFICIENTE PREVEDERE COSA FARÀ LA FED. BISOGNA CAPIRE QUANTO DI QUELLA DECISIONE SIA GIÀ INCORPORATO NEI PREZZI DI MERCATO.
INTELLIGENZA ARTIFICIALE: IL SETTORE RIMANE SOTTO PRESSIONE
Il recupero degli indici non significa che le difficoltà del settore dell'intelligenza artificiale siano state superate.
Le preoccupazioni riguardano soprattutto alcune società impegnate nello sviluppo delle infrastrutture necessarie per sostenere la crescente domanda di capacità di calcolo.
Il mercato sta valutando con maggiore attenzione l'indebitamento, gli investimenti necessari, i tempi di ritorno del capitale e la sostenibilità dei margini.
Le aziende che costruiscono data center o offrono capacità di calcolo avanzata possono beneficiare di una domanda industriale molto elevata, ma spesso devono affrontare spese ingenti prima di trasformare completamente quella domanda in flussi di cassa.
Questo crea una differenza fondamentale tra crescita dei ricavi e qualità della redditività.
Una società può registrare una forte espansione del fatturato e contemporaneamente aumentare il debito, gli investimenti e il fabbisogno finanziario.
LA CRESCITA DEI RICAVI È IMPORTANTE. MA PER VALUTARE UN'AZIENDA SERVE CAPIRE QUANTO CAPITALE DEVE INVESTIRE PER OTTENERLA.
È proprio questa una delle questioni che gli investitori stanno iniziando ad analizzare con maggiore severità.
COREWEAVE RIMBALZA DEL 6%: DOPO IL CROLLO ARRIVANO GLI ACQUISTI
Tra i movimenti più interessanti della giornata segnalo quello di CoreWeave (CRWV).
Dopo aver perso il 15,5% nella seduta precedente, il titolo ha registrato un rimbalzo di circa il 6%.
COREWEAVE: -15,5% NELLA SEDUTA PRECEDENTE | +6% NELLA SEDUTA DEL 15 OTTOBRE
Il recupero è significativo, ma non cancella automaticamente la correzione precedente.
Una perdita del 15,5% seguita da un guadagno del 6% lascia infatti il prezzo ancora sensibilmente inferiore al livello iniziale.
Questo esempio è utile per ricordare che i movimenti percentuali non sono simmetrici: dopo una forte perdita, è necessario un rialzo percentuale maggiore per recuperare completamente il valore precedente.
Nel caso di CoreWeave, il mercato continua inoltre a osservare con attenzione il livello di indebitamento e gli investimenti necessari per sostenere la crescita.
Non considero quindi un singolo rimbalzo sufficiente per dichiarare conclusa la fase di volatilità.
UN RIMBALZO NON È AUTOMATICAMENTE UN'INVERSIONE DI TENDENZA. LA DIFFERENZA LA FARANNO I RISULTATI, LA SOSTENIBILITÀ FINANZIARIA E LE VALUTAZIONI.
L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE È DAVVERO ENTRATA IN CRISI?
Negli ultimi giorni abbiamo assistito a vendite importanti su alcune società legate alle infrastrutture per l'intelligenza artificiale.
Le notizie sulla concorrenza tecnologica cinese nel settore delle memorie, insieme alle preoccupazioni sull'indebitamento di alcuni operatori cloud, hanno contribuito ad aumentare il nervosismo.
Ma ritengo fondamentale distinguere il futuro industriale dell'intelligenza artificiale dalle aspettative di Borsa delle singole aziende.
La domanda di capacità di calcolo, memoria avanzata, reti di comunicazione e sistemi di sicurezza continua a rappresentare un'importante area di sviluppo tecnologico.
Questo non significa che tutte le società coinvolte siano destinate a crescere allo stesso ritmo o che ogni valutazione sia giustificata.
Alcune aziende potrebbero trasformare l'espansione della domanda in utili e flussi di cassa consistenti. Altre potrebbero incontrare difficoltà legate ai costi, alla concorrenza o al fabbisogno finanziario.
È quindi possibile che il settore continui a svilupparsi anche attraverso fasi di correzione delle quotazioni.
NON È NECESSARIO CHE TUTTE LE AZIONI DELL'INTELLIGENZA ARTIFICIALE SALGANO PERCHÉ LA RIVOLUZIONE TECNOLOGICA CONTINUI.
Per me, la selezione delle aziende diventa ancora più importante proprio quando il mercato smette di premiare indiscriminatamente ogni società collegata a un tema di crescita.
IL RUSSELL 2000 SALE DELL'1,38%: UN SEGNALE DA NON SOTTOVALUTARE
Uno degli elementi più interessanti della seduta è stato il comportamento del Russell 2000.
L'indice delle società americane a minore capitalizzazione ha guadagnato l'1,38%, superando nettamente la performance dell'S&P 500 e del Nasdaq.
RUSSELL 2000: +1,38% A 2.767,27
Le small cap possono essere particolarmente sensibili alle condizioni finanziarie, all'andamento dei rendimenti obbligazionari e alle aspettative sulla crescita economica.
Il loro recupero, in una giornata caratterizzata da rendimenti in discesa, rappresenta quindi un elemento interessante.
Naturalmente una sola seduta non basta per stabilire che sia iniziata una rotazione duratura verso le società di minore capitalizzazione.
Ma se questa tendenza dovesse proseguire, potrebbe indicare un progressivo ampliamento della partecipazione al rialzo del mercato.
UN MERCATO DIVENTA PIÙ SOLIDO QUANDO IL RIALZO NON DIPENDE SOLTANTO DA POCHI GRANDI TITOLI TECNOLOGICI.
IL BILANCIO DELLA SETTIMANA: IL DOW RESISTE, IL NASDAQ SOFFRE
Nonostante il recupero di giovedì, la settimana rimane difficile per gli indici maggiormente esposti alla tecnologia.
Secondo il bilancio riportato nel resoconto, il Dow Jones si trova in rialzo di circa l'1% nella settimana, mentre l'S&P 500 ha perso circa lo 0,9% e il Nasdaq circa il 2,4% nelle ultime quattro sedute.
DOW JONES: CIRCA +1% NELLA SETTIMANA | S&P 500: CIRCA -0,9% | NASDAQ: CIRCA -2,4%
Questa divergenza rafforza l'idea che il mercato stia attraversando una fase di rotazione settoriale.
Gli investitori stanno riducendo l'esposizione ad alcune aree tecnologiche più volatili, mentre mostrano maggiore interesse per settori considerati relativamente difensivi e per altre opportunità del mercato azionario.
Il punto da osservare nelle prossime sedute sarà capire se il Nasdaq riuscirà a recuperare terreno e se il miglioramento coinvolgerà un numero crescente di società.
IL DOW JONES STA DIMOSTRANDO FORZA RELATIVA. IL NASDAQ DEVE ANCORA DIMOSTRARE CHE LA CORREZIONE TECNOLOGICA SI STA ESAURENDO.
IL MIO PUNTO DI VISTA: UN MERCATO CHE RESISTE MERITA ATTENZIONE, MA NON COMPLACENZA
La seduta del 15 ottobre mi lascia una considerazione importante: Wall Street ha dimostrato una capacità di reazione che non deve essere sottovalutata.
Due rapporti sull'inflazione superiori alle attese, la debolezza delle infrastrutture per l'intelligenza artificiale e le preoccupazioni sulle valutazioni avrebbero potuto provocare una nuova giornata di vendite diffuse.
Invece, il mercato ha trovato sostegno nella discesa dei rendimenti obbligazionari e nella rotazione dei capitali verso altri settori.
Questo è un elemento favorevole, ma non rappresenta una garanzia che il rialzo continuerà.
Le prossime trimestrali saranno decisive per comprendere se le aziende stanno realmente trasformando la crescita dei ricavi in utili e flussi di cassa sostenibili.
Continuerò quindi a concentrarmi su quattro elementi fondamentali: crescita degli utili, revisioni delle stime, valutazioni e qualità finanziaria.
Per le società legate all'intelligenza artificiale, considero particolarmente importante analizzare anche gli investimenti necessari e il livello di indebitamento.
Non voglio acquistare un titolo soltanto perché è sceso molto. E non voglio escludere una società soltanto perché il mercato l'ha penalizzata per alcune sedute.
Voglio capire se esiste una differenza interessante tra il prezzo attuale e il valore che l'azienda potrebbe generare nel tempo.
IL MERCATO PUÒ CAMBIARE DIREZIONE IN UN GIORNO. IL VALORE DI UN'AZIENDA DEVE ESSERE VALUTATO CON UN ORIZZONTE PIÙ AMPIO.
È questo il principio che continuerà a guidare il mio lavoro di analisi e selezione.
TRE APPROFONDIMENTI CHE VOGLIO SEGNALARTI OGGI
In una settimana caratterizzata da forti oscillazioni del settore tecnologico e da una significativa rotazione dei capitali, voglio richiamare la tua attenzione su tre approfondimenti che rappresentano aspetti differenti del mio metodo di investimento.
Il primo riguarda i risultati documentati delle mie strategie di selezione. Il secondo analizza le opportunità offerte dalla cybersicurezza nell'era dell'intelligenza artificiale. Il terzo è dedicato a una società software che sta dimostrando come l'intelligenza artificiale possa rappresentare non soltanto una minaccia competitiva, ma anche un importante motore di crescita.
TRE APPROFONDIMENTI. UN SOLO OBIETTIVO: CERCARE OPPORTUNITÀ ATTRAVERSO L'ANALISI, NON ATTRAVERSO LE EMOZIONI DEL MERCATO.
1. QUANDO I MERCATI FATICANO, LE MIE SELEZIONI CONTINUANO A DISTINGUERSI
CINQUE SELEZIONI. CINQUE PERFORMANCE MEDIE POSITIVE NELLE RISPETTIVE FINESTRE DI OSSERVAZIONE.
Quando il mercato attraversa una fase difficile, considero particolarmente importante osservare i risultati delle strategie attraverso numeri concreti.
Nel mio approfondimento del 12 ottobre ho presentato un aggiornamento delle selezioni che sto seguendo attraverso il metodo 30–90–180.
Il quadro riportato mostrava cinque selezioni con performance medie positive, riferite a strategie e periodi differenti.
TOP 5 SETTEMBRE: +10,12% | TOP 5 OTTOBRE: +1,42% | BEST 5 OTTOBRE: +3,55%
I 12 REPORT MAGGIO: +10,93% | I 12 REPORT GIUGNO: +5,08%
Questi dati si riferiscono alla rilevazione del 12 ottobre e non rappresentano un aggiornamento delle performance al 16 ottobre. Alcune selezioni erano ancora aperte e i loro risultati possono cambiare.
Il ciclo TOP 5 di settembre si è concluso con una performance media del 10,12%, mentre le selezioni successive erano ancora in corso al momento della pubblicazione.
La differenza tra le tre strategie riguarda soprattutto l'orizzonte operativo e la modalità di rotazione del capitale.
TOP 5 segue un orizzonte indicativo di 30 giorni. BEST 5 prevede un periodo di circa 90 giorni, con il capitale suddiviso in tre quote e una nuova selezione ogni mese. I 12 REPORT utilizzano un orizzonte indicativo di 180 giorni, con il capitale suddiviso in sei quote.
30 GIORNI PER TOP 5. 90 GIORNI PER BEST 5. 180 GIORNI PER I 12 REPORT.
Non considero queste regole una garanzia di rendimento. Le considero un metodo per organizzare le decisioni, stabilire un percorso operativo e valutare i risultati nel tempo.
Nel mio articolo trovi il dettaglio delle performance, il funzionamento delle strategie e le modalità di accesso alle pubblicazioni.
NON VOGLIO RACCONTARE SOLTANTO QUALI TITOLI SONO SALITI. VOGLIO DOCUMENTARE QUANDO SONO STATI SELEZIONATI E COME SI È EVOLUTA LA LORO PERFORMANCE.
→ SCOPRI I RISULTATI DELLE MIE SELEZIONI E IL METODO 30–90–180
2. INTELLIGENZA ARTIFICIALE E CYBERSICUREZZA: TRE OPPORTUNITÀ DA SCOPRIRE A WALL STREET
PIÙ CRESCE L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE, PIÙ DIVENTA IMPORTANTE PROTEGGERE LE INFRASTRUTTURE DIGITALI.
Le recenti oscillazioni dei titoli tecnologici ci ricordano quanto sia importante distinguere le prospettive industriali di lungo periodo dalle valutazioni di Borsa.
Uno dei settori che considero particolarmente interessanti è quello della cybersicurezza.
La diffusione dell'intelligenza artificiale sta trasformando il modo in cui aziende, istituzioni e cittadini utilizzano le tecnologie digitali.
Ma ogni nuova applicazione, ogni sistema collegato alla rete e ogni infrastruttura informatica introducono anche nuove esigenze di protezione.
La sicurezza dei dati, delle reti e dei sistemi informatici sta diventando una necessità operativa per un numero crescente di organizzazioni.
Le previsioni di settore riportate nell'approfondimento indicano che la spesa mondiale per la sicurezza delle informazioni potrebbe raggiungere circa 244 miliardi di dollari nel 2026 e 322 miliardi nel 2029.
SPESA MONDIALE STIMATA PER LA SICUREZZA INFORMATICA: 244 MILIARDI $ NEL 2026 | 322 MILIARDI $ NEL 2029
Queste previsioni non garantiscono la crescita delle quotazioni delle società del settore. Ma descrivono una trasformazione industriale che merita attenzione.
Per questo ho selezionato tre strumenti finanziari che consentono di analizzare differenti modalità di esposizione al comparto della cybersicurezza.
Nel report riservato presento i tre strumenti, i rispettivi ticker, le caratteristiche, i costi, le differenze e i principali rischi.
3 STRUMENTI SELEZIONATI | SETTORE CYBERSICUREZZA | REPORT COMPLETO: €59
La diversificazione non elimina il rischio di perdita, ma può consentire di valutare un'esposizione più distribuita rispetto all'acquisto di una singola società.
L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE HA BISOGNO DI INFRASTRUTTURE. MA HA ANCHE BISOGNO DI SICUREZZA. ED È PROPRIO QUESTA NECESSITÀ CHE VOGLIO ANALIZZARE.
→ SCOPRI LE TRE OPPORTUNITÀ NELL'INTELLIGENZA ARTIFICIALE E NELLA CYBERSICUREZZA
3. TITOLO DEL GIORNO — 16 OTTOBRE
L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE NON DISTRUGGE IL SOFTWARE. QUESTA SOCIETÀ DIMOSTRA CHE PUÒ FARLO CRESCERE.
Negli ultimi giorni abbiamo assistito a forti oscillazioni dei titoli tecnologici. Tra le preoccupazioni degli investitori emerge una domanda importante: l'intelligenza artificiale potrebbe rendere obsolete alcune società software tradizionali?
La risposta non è uguale per tutte le aziende. Alcune potrebbero subire una maggiore concorrenza e vedere ridursi il valore dei propri servizi. Altre, invece, potrebbero utilizzare l'intelligenza artificiale per sviluppare nuove funzionalità, aumentare i ricavi ricorrenti e migliorare la redditività.
Nel mio Titolo del Giorno del 16 ottobre ho selezionato una società che sta cercando di dimostrare proprio questa seconda possibilità.
La sua piattaforma aiuta le imprese a organizzare progetti, coordinare attività e gestire processi aziendali. Grazie all'intelligenza artificiale, sta ampliando la propria offerta con strumenti capaci di automatizzare operazioni e assistere le aziende nello svolgimento del lavoro quotidiano.
RICAVI AI RADDOPPIATI | FATTURATO +22% | UTILE OPERATIVO RETTIFICATO +35%
Il primo elemento che considero particolarmente interessante riguarda la monetizzazione dell'intelligenza artificiale. Nell'ultimo trimestre analizzato, i ricavi ricorrenti annualizzati dei prodotti AI sono raddoppiati rispetto al trimestre precedente.
Inoltre, le funzionalità AI hanno rappresentato il 17% dei nuovi ricavi ricorrenti annualizzati netti acquisiti nel trimestre. Non significa che l'AI generi già il 17% dei ricavi complessivi, ma indica che sta contribuendo in misura crescente all'espansione commerciale.
+100% DI CRESCITA TRIMESTRALE DEI RICAVI RICORRENTI ANNUALIZZATI AI | 17% DEI NUOVI ARR NETTI
Un altro elemento significativo riguarda l'aumento dei clienti aziendali di maggiori dimensioni. I clienti con ricavi ricorrenti annualizzati superiori a 100.000 dollari sono cresciuti del 37%, raggiungendo quota 2.019. Quelli con contratti superiori a 500.000 dollari sono aumentati del 68%, arrivando a 114.
GRANDI CLIENTI +37% | CLIENTI CON CONTRATTI SUPERIORI A 500.000 DOLLARI +68%
Questi numeri sono importanti perché suggeriscono che la società non sta soltanto acquisendo nuovi clienti, ma sta aumentando la propria presenza nelle organizzazioni più grandi, dove le opportunità di espansione dei contratti possono essere significative.
Passiamo ai risultati economici. Nell'ultimo trimestre esaminato, il fatturato ha raggiunto 364,62 milioni di dollari, con una crescita del 22% su base annua. L'utile operativo rettificato non-GAAP è salito a 61,1 milioni di dollari, aumentando di circa il 35%.
RICAVI TRIMESTRALI: 364,62 MILIONI $ | UTILE OPERATIVO NON-GAAP: 61,1 MILIONI $
Il fatto che l'utile operativo rettificato cresca più rapidamente del fatturato rappresenta un segnale favorevole per l'evoluzione della redditività, pur ricordando che le misure non-GAAP devono essere distinte dai risultati contabili ufficiali.
Le prospettive riportate nell'analisi indicano ricavi attesi per circa 1,47 miliardi di dollari nel 2026, in crescita del 19%, e circa 1,69 miliardi nel 2027, con un ulteriore incremento del 15%.
Anche le stime sugli utili risultano interessanti: l'utile per azione è previsto a 5,58 dollari nel 2026, in crescita del 27%, e a 6,63 dollari nel 2027, con un aumento atteso del 19%.
RICAVI 2026 ATTESI: 1,47 MILIARDI $ | CRESCITA EPS 2026 ATTESA: +27%
Naturalmente queste sono previsioni e non risultati garantiti. Ma considero importante che la crescita del business sia accompagnata da aspettative di miglioramento della redditività.
C'è poi un altro elemento che seguo sempre con attenzione: le revisioni delle stime degli analisti. Nel quadro esaminato, le previsioni sugli utili per azione sono state riviste al rialzo sia per il 2026 sia per il 2027.
Negli ultimi quattro trimestri, inoltre, la società ha registrato una sorpresa positiva media sugli utili del 23,56%.
SORPRESA MEDIA POSITIVA SUGLI UTILI: +23,56% NEGLI ULTIMI QUATTRO TRIMESTRI
Ma arriviamo all'elemento che rende questa situazione particolarmente interessante da approfondire: la valutazione.
Nonostante la crescita dei ricavi, l'espansione dei grandi clienti e le prospettive positive sugli utili, il rapporto prezzo/utili previsto viene indicato nell'analisi intorno a 15 volte, mentre il rapporto prezzo/vendite atteso risulta inferiore a tre volte.
RAPPORTO PREZZO/UTILI PREVISTO: CIRCA 15X | RAPPORTO PREZZO/VENDITE PREVISTO: INFERIORE A 3X
Una valutazione relativamente contenuta non garantisce che il titolo sia sottovalutato. La concorrenza nel software aziendale rimane intensa e la diffusione dell'intelligenza artificiale potrebbe modificare rapidamente il settore. Tuttavia, la combinazione tra crescita, monetizzazione delle nuove funzionalità e multipli indicati merita un'analisi approfondita.
Il mio orizzonte di osservazione per questa società è di circa sei mesi. Seguirò soprattutto la crescita dei ricavi ricorrenti AI, l'espansione dei clienti aziendali e l'evoluzione dei margini.
L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE NON È SOLTANTO UNA MINACCIA PER LE SOCIETÀ SOFTWARE. PER QUELLE CHE SAPRANNO UTILIZZARLA E MONETIZZARLA, POTREBBE DIVENTARE UN NUOVO MOTORE DI CRESCITA.
Nel report completo trovi il nome e il ticker della società, la mia analisi dei fondamentali, le prospettive di crescita, le revisioni degli utili, la valutazione e i principali rischi.
Come sempre, il nome della società rimane riservato al report completo.
Il report singolo costa 15 euro. È disponibile anche la formula da 20 Titoli del Giorno a 200 euro anziché 300 euro, con validità di tre mesi.
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TRE APPROFONDIMENTI. UNA SOLA FILOSOFIA DI INVESTIMENTO.
Con il metodo 30–90–180 organizzo il capitale attraverso strategie con orizzonti temporali definiti e risultati documentati. Con l'approfondimento sulla cybersicurezza analizzo un settore che potrebbe beneficiare delle nuove esigenze create dall'intelligenza artificiale. Con il Titolo del Giorno del 16 ottobre studio una società software che sta cercando di trasformare l'intelligenza artificiale in una nuova fonte di crescita e redditività.
Tre pubblicazioni differenti, ma un unico principio: non voglio limitarmi a raccontare ciò che è successo ieri sui mercati. Voglio individuare situazioni interessanti, spiegare le ragioni delle selezioni e documentare il percorso delle strategie.
SELEZIONARE PRIMA. ANALIZZARE I RISCHI. ORGANIZZARE IL CAPITALE. MISURARE I RISULTATI DOPO.
Il recupero di Wall Street dimostra che il mercato può trovare sostegno anche in giornate caratterizzate da notizie macroeconomiche difficili. Ma non significa che tutti i rischi siano scomparsi.
Per questo continuerò a concentrarmi sulle aziende, sui risultati e sulle valutazioni, senza lasciare che una singola seduta determini l'intera strategia.
IL MERCATO CAMBIA OGNI GIORNO. IL METODO DEVE ACCOMPAGNARCI NEL TEMPO.
Le informazioni riportate hanno finalità esclusivamente informative e non costituiscono consulenza finanziaria personalizzata. I dati di mercato e le aspettative macroeconomiche sono riferiti al resoconto della seduta considerata e possono essere soggetti a revisione. Le stime non rappresentano risultati garantiti. Le performance delle selezioni riportate sono riferite ai periodi specificati, non necessariamente coincidono con rendimenti effettivamente realizzati e non garantiscono risultati futuri. Ogni investimento comporta rischi, inclusa la possibile perdita parziale o totale del capitale investito.
Marco Bernasconi
Founder & Chief Investment Strategist
Marco Bernasconi Trading
www.marcobernasconitrading.com