WALL STREET FRENA, MA GLI UTILI PROMETTONO +24,3%: ORA ARRIVA LA PROVA DECISIVA
13 OTTOBRE
Wall Street comincia la settimana senza una direzione precisa. Dopo i rialzi delle sedute precedenti, gli investitori sembrano aver scelto la prudenza, in attesa di due appuntamenti che potrebbero determinare l'andamento del mercato nelle prossime settimane: la stagione degli utili trimestrali e i nuovi dati sull'inflazione americana.
La seduta di ieri è stata caratterizzata da volumi di scambio eccezionalmente bassi, complice anche la festività del Columbus Day, che ha comportato la chiusura del mercato obbligazionario statunitense.
Ma dietro questa apparente tranquillità si nasconde un appuntamento molto importante. Le grandi aziende americane stanno per comunicare i propri risultati e le aspettative sono particolarmente elevate.
WALL STREET ASPETTA UNA RISPOSTA: GLI UTILI DELLE AZIENDE STANNO CRESCENDO ABBASTANZA DA GIUSTIFICARE LE VALUTAZIONI DI BORSA?
È questa, secondo me, la domanda più importante della settimana.
WALL STREET: DOW JONES POSITIVO, NASDAQ SOTTO PRESSIONE
La prima seduta della settimana si è conclusa con risultati contrastanti per i tre principali indici americani.
DOW JONES: +0,38% A 51.850,55 | S&P 500: -0,06% A 7.807,24 | NASDAQ: -0,44% A 27.245,90
Il Dow Jones ha guadagnato quasi 200 punti, dimostrando una maggiore tenuta rispetto agli altri indici. L'S&P 500 è rimasto sostanzialmente invariato, mentre il Nasdaq ha perso circa 120 punti, penalizzato soprattutto dalla debolezza dei titoli tecnologici e del settore dei semiconduttori.
Questa divergenza merita attenzione. Non siamo davanti a una vendita generalizzata di tutte le azioni americane, ma a un mercato che continua a distinguere tra settori e società con caratteristiche differenti.
Il settore tecnologico ha sostenuto gran parte del rialzo di Wall Street negli ultimi mesi. È quindi naturale che, in prossimità delle trimestrali, alcuni investitori scelgano di ridurre l'esposizione ai titoli che hanno registrato gli aumenti più significativi.
IL NASDAQ SCENDE, MA IL DOW JONES SALE. NON È UN MERCATO CHE STA FUGGENDO DALLE AZIONI: È UN MERCATO CHE STA RIVALUTANDO DOVE INVESTIRE.
Per questo non considero il ribasso del Nasdaq, preso isolatamente, un segnale sufficiente per parlare di un deterioramento dell'intero mercato azionario.
VOLUMI RIDOTTI: IL MERCATO ASPETTA I GRANDI APPUNTAMENTI
La festività del Columbus Day ha contribuito a rendere la seduta particolarmente tranquilla. Con il mercato obbligazionario chiuso, gli investitori non hanno avuto nuovi segnali dai rendimenti dei Treasury, una delle variabili che negli ultimi mesi hanno influenzato maggiormente le valutazioni azionarie.
Anche i volumi di scambio sono stati eccezionalmente bassi, indicando una certa riluttanza degli operatori ad assumere posizioni importanti prima della pubblicazione dei risultati societari.
Non dobbiamo però confondere la mancanza di movimento con la mancanza di interesse. Spesso le sedute più tranquille precedono appuntamenti capaci di modificare rapidamente le aspettative degli investitori.
LA BORSA NON DEVE NECESSARIAMENTE MUOVERSI OGNI GIORNO. A VOLTE IL SEGNALE PIÙ IMPORTANTE È PROPRIO L'ATTESA.
E questa settimana ci sono ottime ragioni per attendere.
IL PETROLIO TORNA A SALIRE: BRENT SOPRA 106 DOLLARI
Mentre il mercato azionario ha mostrato un andamento contrastato, i prezzi del petrolio hanno ripreso a salire, sostenuti dalle tensioni geopolitiche e dagli attacchi militari del fine settimana nei conflitti tra Russia e Ucraina e in Medio Oriente.
BRENT: OLTRE 106 DOLLARI AL BARILE | WTI: OLTRE 93 DOLLARI AL BARILE
Questi livelli meritano attenzione perché un petrolio persistentemente elevato può influenzare l'inflazione, i costi delle imprese e le aspettative sulla politica monetaria americana.
Per le società energetiche, prezzi più elevati possono rappresentare un fattore favorevole, soprattutto quando si accompagnano a una produzione efficiente e a una buona capacità di generare flussi di cassa.
Per altri settori, invece, l'aumento dell'energia può tradursi in maggiori costi operativi e pressioni sui margini.
È quindi importante non considerare il rialzo del petrolio come una notizia uniformemente positiva o negativa per il mercato azionario.
LO STESSO AUMENTO DEL PETROLIO PUÒ MIGLIORARE GLI UTILI DI UN'AZIENDA E PEGGIORARE QUELLI DI UN'ALTRA. È PER QUESTO CHE LA SELEZIONE DEI TITOLI RIMANE FONDAMENTALE.
LA SETTIMANA PRECEDENTE HA CONFERMATO LA FORZA DEL MERCATO
I principali indici americani arrivano a questa nuova settimana dopo un periodo complessivamente positivo. L'S&P 500 ha guidato i rialzi con un progresso settimanale dell'1,2%, mentre anche il Dow Jones e il Nasdaq hanno registrato risultati positivi.
L'S&P 500 e il Nasdaq avevano inoltre raggiunto nuovi massimi storici nella parte iniziale della settimana precedente, prima delle successive prese di beneficio.
Questo quadro suggerisce che il mercato conserva una struttura di fondo favorevole, pur mostrando una maggiore sensibilità alle notizie riguardanti i settori tecnologici e le aspettative sugli utili.
Una stagione delle trimestrali particolarmente solida potrebbe contribuire a riportare gli indici verso quei livelli. Ma saranno i risultati effettivi, e soprattutto le indicazioni sul futuro, a determinare se questo scenario potrà concretizzarsi.
IL MERCATO HA GIÀ DIMOSTRATO DI SAPER SALIRE. ADESSO LE AZIENDE DEVONO DIMOSTRARE DI MERITARE QUEL RIALZO.
UTILI DELL'S&P 500: ATTESA UNA CRESCITA DEL 24,3%
Questo è il dato che considero più interessante dell'intera analisi.
Secondo le previsioni riportate nel quadro che stiamo esaminando, gli utili delle società dell'S&P 500 dovrebbero aumentare del 24,3% rispetto allo stesso trimestre dell'anno precedente.
+24,3%: CRESCITA ATTESA DEGLI UTILI DEL TERZO TRIMESTRE.
Se confermato dai risultati effettivi, questo incremento rappresenterebbe l'ottavo trimestre consecutivo di crescita degli utili a doppia cifra per l'indice.
Non stiamo quindi parlando soltanto di un mercato sostenuto dall'entusiasmo per l'intelligenza artificiale. Le aspettative indicano un miglioramento significativo della redditività delle grandi aziende americane.
Ma c'è un altro aspetto che merita particolare attenzione: la crescita prevista non sarebbe limitata al settore tecnologico.
Il materiale segnala infatti un miglioramento generalizzato delle aspettative sugli utili, con la maggior parte dei settori analizzati orientata verso risultati positivi.
Questo elemento è particolarmente importante perché un mercato sostenuto da numerosi settori può avere fondamenta più solide rispetto a un rialzo concentrato esclusivamente su poche grandi società.
LA VERA FORZA DI WALL STREET NON SI MISURA SOLTANTO DAI MASSIMI DEL NASDAQ. SI MISURA DA QUANTE AZIENDE RIESCONO A FAR CRESCERE GLI UTILI.
Naturalmente il +24,3% rimane una previsione. La stagione delle trimestrali servirà proprio a verificare quanto di questa crescita attesa si tradurrà in risultati concreti.
LE REVISIONI POSITIVE DEGLI UTILI: IL SEGNALE CHE SEGUO CON MAGGIORE ATTENZIONE
Oltre alla crescita attesa degli utili, considero particolarmente importante l'andamento delle revisioni delle stime.
Quando gli analisti aumentano progressivamente le previsioni sugli utili di una società, significa che le aspettative sui suoi risultati stanno migliorando.
Questo non garantisce naturalmente un aumento del prezzo delle azioni. Le valutazioni di mercato, il contesto economico e le sorprese negative possono comunque determinare ribassi.
Ma le revisioni positive rappresentano uno degli elementi che utilizzo per individuare le aziende con prospettive interessanti.
Il quadro descritto nel resoconto mostra un andamento favorevole e diffuso delle revisioni degli utili, indicando aspettative in miglioramento per numerose società.
NON MI INTERESSA SOLTANTO SAPERE QUANTO UN'AZIENDA HA GUADAGNATO. VOGLIO CAPIRE SE LE ASPETTATIVE SUI SUOI PROSSIMI UTILI STANNO MIGLIORANDO.
È proprio questo uno dei principi fondamentali del mio metodo di selezione.
LE GRANDI BANCHE APRONO LA STAGIONE DELLE TRIMESTRALI
La stagione degli utili entra nel vivo con alcune delle maggiori istituzioni finanziarie americane. Tra le società al centro dell'attenzione figurano JPMorgan Chase (JPM), Goldman Sachs (GS), Wells Fargo (WFC) e Citigroup (C).
I risultati delle banche saranno particolarmente interessanti perché potranno offrire indicazioni sulla qualità del credito, sull'andamento dei prestiti, sui margini d'interesse e sull'attività dei mercati finanziari.
Le grandi banche rappresentano anche un osservatorio privilegiato sulle condizioni dell'economia americana. Attraverso i loro risultati e le dichiarazioni dei management possiamo ottenere informazioni utili sul comportamento delle imprese e dei consumatori.
Il mercato osserverà con attenzione non soltanto gli utili dichiarati, ma anche le prospettive per i prossimi trimestri.
Tra gli altri grandi nomi attesi nel calendario delle trimestrali figurano Johnson & Johnson (JNJ) e UnitedHealth (UNH), due importanti protagonisti del settore sanitario.
LE TRIMESTRALI NON RACCONTANO SOLTANTO IL PASSATO. SONO SOPRATTUTTO UN'OCCASIONE PER CAPIRE COME LE AZIENDE VEDONO IL FUTURO.
Le date delle singole pubblicazioni vanno sempre verificate sul calendario societario aggiornato.
INFLAZIONE: CPI E PPI POSSONO CAMBIARE LE ASPETTATIVE SULLA FED
Oltre agli utili, questa settimana gli investitori seguiranno con attenzione i nuovi dati sull'inflazione americana. Il calendario indicato nel resoconto comprende l'indice dei prezzi al consumo, il CPI, e l'indice dei prezzi alla produzione, il PPI.
Questi indicatori saranno importanti per capire se il rallentamento dell'inflazione osservato in precedenza potrà proseguire oppure se il recente aumento dei prezzi dell'energia rischierà di alimentare nuove pressioni.
L'ultimo dato sull'indice delle spese per consumi personali, il PCE, indicatore particolarmente seguito dalla Federal Reserve, aveva mostrato un rallentamento dell'inflazione rispetto alle aspettative riportate nel materiale.
Il livello dei prezzi rimane comunque un elemento di preoccupazione, soprattutto in presenza di tensioni geopolitiche capaci di sostenere il petrolio.
Se i nuovi dati confermassero un'inflazione più contenuta, il mercato potrebbe interpretare il risultato come un segnale favorevole per le prospettive monetarie. Al contrario, un'accelerazione dei prezzi potrebbe riportare pressione sui rendimenti obbligazionari e sulle valutazioni azionarie.
GLI UTILI POSSONO SOSTENERE WALL STREET. MA L'INFLAZIONE PUÒ CAMBIARE RAPIDAMENTE LE REGOLE DEL GIOCO.
Per questo considero fondamentale osservare insieme i risultati aziendali e l'evoluzione del quadro macroeconomico.
IL MIO PUNTO DI VISTA
La seduta contrastata di ieri non modifica, da sola, la mia valutazione complessiva del mercato americano. Dopo una settimana positiva e nuovi massimi storici, una fase di consolidamento può essere fisiologica, soprattutto alla vigilia di appuntamenti importanti.
Quello che mi interessa maggiormente non è prevedere se il Nasdaq salirà o scenderà di mezzo punto nella prossima seduta. Voglio capire quali società stanno migliorando realmente i propri risultati e quali potrebbero beneficiare di revisioni positive delle aspettative.
Il dato di crescita attesa degli utili dell'S&P 500, pari al 24,3% nel materiale esaminato, è certamente incoraggiante. Ma la crescita prevista deve essere confermata e, soprattutto, deve essere confrontata con le valutazioni già incorporate nei prezzi delle azioni.
Una società può pubblicare risultati eccellenti e vedere comunque scendere il proprio titolo, se il mercato si aspettava qualcosa di ancora migliore. Allo stesso modo, una società con risultati meno appariscenti può diventare interessante quando le prospettive migliorano e le valutazioni risultano ragionevoli.
È per questo che non considero sufficiente acquistare un titolo soltanto perché appartiene a un settore di moda.
NON COMPRO UNA STORIA. CERCO UN'AZIENDA CHE TRASFORMA QUELLA STORIA IN RICAVI, UTILI E FLUSSI DI CASSA.
Il settore tecnologico continuerà probabilmente a rappresentare un importante motore di crescita, ma non voglio trascurare le opportunità che possono emergere nella finanza, nell'energia, nella sanità e negli altri settori dell'economia.
La stagione delle trimestrali rappresenta quindi un momento particolarmente importante per il mio lavoro: risultati superiori alle attese, revisioni positive delle stime e nuove indicazioni dei management possono contribuire a individuare società meritevoli di attenzione.
Ma la selezione deve sempre essere accompagnata da una gestione disciplinata del capitale e da un orizzonte temporale definito.
WALL STREET PUÒ CONTINUARE A SALIRE. MA NON SARANNO TUTTE LE AZIONI A SALIRE NELLO STESSO MODO. LA DIFFERENZA LA FARANNO GLI UTILI, LE VALUTAZIONI E LA QUALITÀ DELLE SELEZIONI.
Questo è il principio che continuerà a guidare le mie analisi quotidiane.
Marco Bernasconi
LE TRE ANALISI CHE VOGLIO SEGNALARTI OGGI
Oggi voglio condividere tre approfondimenti che rappresentano tre elementi fondamentali del mio metodo di investimento: individuare aziende con utili in accelerazione e valutazioni interessanti, analizzare opportunità straordinarie e, soprattutto, sapere quando è il momento di vendere.
TROVARE LE AZIONI GIUSTE È IMPORTANTE. SAPERE PERCHÉ COMPRARLE, QUANTO TEMPO MANTENERLE E QUANDO VENDERLE È FONDAMENTALE.
1. TITOLO DEL GIORNO — 13 OTTOBRE
IL GIGANTE NASCOSTO DELL'E-COMMERCE: UTILI IN ACCELERAZIONE E VALUTAZIONE SORPRENDENTE.
Quando pensiamo all'e-commerce, immaginiamo immediatamente le grandi piattaforme digitali. Ma esiste un settore molto meno conosciuto che sta diventando sempre più importante: la logistica specializzata nella distribuzione di prodotti voluminosi, come mobili, elettrodomestici e articoli per la casa.
Oggi ho selezionato una società americana che ha costruito il proprio modello di business proprio intorno a questa necessità. Una piattaforma che collega produttori e rivenditori attraverso una rete di magazzini, servizi logistici e sistemi di distribuzione integrati.
Ma ciò che mi interessa maggiormente non è soltanto il modello industriale. Sono i risultati finanziari.
FATTURATO TRIMESTRALE: +28% | UTILI PER AZIONE: +45% | CRESCITA ATTESA DEGLI UTILI ANNUALI: +37,1%
Nell'ultimo trimestre la società ha registrato un fatturato record di 411,6 milioni di dollari, accompagnato da una crescita dell'utile per azione rettificato di quasi il 45%.
Non si tratta di un risultato isolato. La società ha superato le aspettative sugli utili per quattro trimestri consecutivi, con sorprese positive del 52,3%, 60%, 19,5% e 36,5%.
Un altro elemento che considero particolarmente importante riguarda le revisioni delle stime: negli ultimi 60 giorni gli analisti hanno aumentato le previsioni sugli utili del 17,7% per l'anno in corso e del 20,5% per l'anno successivo.
Eppure, nonostante questa accelerazione, la valutazione rimane relativamente contenuta.
RAPPORTO PREZZO/UTILI PROSPETTICO: CIRCA 11,5 VOLTE.
Questo non significa automaticamente che il titolo sia sottovalutato. Ma quando una società presenta ricavi in crescita, utili in accelerazione, revisioni positive e un multiplo di questo livello, ritengo che meriti un'analisi approfondita.
UNA SOCIETÀ CHE CRESCE COME UN TITOLO GROWTH, MA VIENE VALUTATA A SOLI 11,5 VOLTE GLI UTILI PREVISTI.
Il nome e il ticker della società rimangono riservati al report completo, nel quale approfondisco i risultati finanziari, le prospettive, le valutazioni, il quadro tecnico e i principali rischi.
→ Scopri il Titolo del Giorno del 13 ottobre: "Il gigante nascosto dell'e-commerce"
2. SPECIAL ALPHA — 120 GIORNI. OPPORTUNITÀ STRAORDINARIE.
7 AZIONI. 120 GIORNI. SETTE STORIE DA SCOPRIRE.
Le opportunità di investimento non seguono necessariamente un calendario. Alcune emergono quando gli utili accelerano, altre quando un settore attraversa una trasformazione industriale, altre ancora quando le valutazioni diventano particolarmente interessanti.
È proprio da questa considerazione che nasce SPECIAL ALPHA, la mia nuova collana di report straordinari, pubblicati senza un calendario fisso e con un orizzonte operativo indicativo di circa 120 giorni.
La prima edizione, dedicata a ottobre 2026, presenta sette società quotate sui mercati americani, selezionate tra settori e situazioni differenti.
Tra le opportunità analizzate troviamo una società tecnologica con ricavi previsti in crescita di oltre il 120%, un protagonista delle infrastrutture per l'intelligenza artificiale con revisioni degli utili superiori al 23%, una società software con ricavi attesi in aumento di circa l'83% e un'azienda del trasporto marittimo con un rapporto prezzo/utili prospettico inferiore a sette volte.
Numeri interessanti, certamente. Ma ogni opportunità presenta anche rischi specifici, valutazioni differenti e condizioni operative che devono essere considerate.
SETTE TITOLI NON SIGNIFICANO SETTE ACQUISTI AUTOMATICI.
Il mio obiettivo è distinguere le società che meritano maggiore attenzione da quelle per le quali è preferibile attendere conferme, evitando di confondere un'azienda interessante con un investimento conveniente a qualsiasi prezzo.
Per ciascuna delle sette società il report comprende la tesi d'investimento, i dati finanziari principali, le prospettive degli utili, le valutazioni, i fattori di rischio e una conclusione operativa.
SPECIAL ALPHA — OTTOBRE 2026 | 7 SOCIETÀ | ORIZZONTE INDICATIVO: 120 GIORNI | PREZZO: €59
Il report è acquistabile singolarmente, senza abbonamento obbligatorio. L'orizzonte di 120 giorni rappresenta un riferimento operativo e non una promessa di rendimento.
LE OPPORTUNITÀ STRAORDINARIE RICHIEDONO ANALISI STRAORDINARIE. MA ANCHE DISCIPLINA E ATTENZIONE AI RISCHI.
→ Scopri SPECIAL ALPHA: "120 giorni, opportunità straordinarie"
3. IL PROBLEMA NON È COMPRARE UN'AZIONE. È SAPERE QUANDO VENDERLA.
Acquistare un'azione è spesso la parte più semplice di un investimento. La vera difficoltà arriva dopo, quando bisogna decidere se mantenere la posizione, realizzare un guadagno oppure accettare una perdita.
Un titolo sale del 10%. Conviene venderlo? Un altro perde il 10%. Bisogna aspettare? E se una società rimane ferma per mesi, quanto tempo siamo disposti a concederle?
Senza un metodo, queste decisioni rischiano di essere guidate dalle emozioni, dalle notizie del momento o dalla paura di perdere un'opportunità.
È per questo che considero la gestione delle uscite una parte fondamentale del mio processo di investimento.
COMPRARE UN'AZIONE È UNA DECISIONE. SAPERE QUANDO VENDERLA È UNA STRATEGIA.
Per organizzare il capitale ho definito tre differenti orizzonti operativi attraverso il metodo 30 – 90 – 180.
TOP 5 — 30 GIORNI: il capitale destinato alla strategia viene suddiviso in cinque parti uguali e investito in cinque titoli. Alla conclusione del ciclo si chiudono le posizioni, si registra il risultato e si passa alla nuova selezione.
BEST 5 — 90 GIORNI: il capitale viene diviso in tre quote. Ogni mese viene investito un terzo nella nuova selezione di cinque titoli, mantenendo ciascuna quota per circa 90 giorni.
I 12 REPORT — 180 GIORNI: il capitale viene suddiviso in sei quote. Ogni mese si investe un sesto nella nuova selezione e, dal settimo mese, inizia la rotazione programmata.
30 GIORNI PER LA VELOCITÀ. 90 GIORNI PER LE OPPORTUNITÀ. 180 GIORNI PER IL VALORE.
Questi orizzonti non garantiscono risultati positivi e non eliminano i rischi di mercato. Eventi imprevisti possono rendere necessaria una revisione anticipata delle posizioni.
Ma avere una regola significa sapere, fin dal momento della selezione, quale percorso si intende seguire e come valutare successivamente il risultato.
Per me la disciplina non consiste soltanto nello scegliere aziende con buoni fondamentali. Consiste anche nel gestire il capitale in modo coerente e misurabile.
NON VOGLIO SOLTANTO SAPERE QUALI AZIONI COMPRARE. VOGLIO SAPERE COME GESTIRLE E QUANDO LIBERARE IL CAPITALE PER NUOVE OPPORTUNITÀ.
→ Leggi la mia analisi: "Il problema non è comprare un'azione. È sapere quando venderla."
TRE ANALISI. UNA SOLA FILOSOFIA DI INVESTIMENTO.
Con il Titolo del Giorno cerco società nelle quali la crescita degli utili, le revisioni positive e le valutazioni possono creare opportunità interessanti. Con SPECIAL ALPHA approfondisco situazioni straordinarie che meritano uno studio dedicato. Con il metodo 30 – 90 – 180 organizzo il capitale attraverso orizzonti temporali e regole operative definite.
Tre strumenti differenti, uniti da un principio che considero fondamentale: le decisioni devono essere prese prima di conoscere il risultato, non ricostruite successivamente.
SELEZIONARE PRIMA. DEFINIRE LA STRATEGIA. GESTIRE IL RISCHIO. MISURARE I RISULTATI DOPO.
Non mi interessa raccontare soltanto quali azioni sarebbe stato conveniente acquistare in passato. Voglio presentare le opportunità quando vengono individuate, spiegare le ragioni delle selezioni e permettere di valutarne successivamente l'evoluzione, con risultati positivi o negativi.
IL RISULTATO È IMPORTANTE. MA È IL METODO CHE DEVE ACCOMPAGNARCI NEL TEMPO.
Le informazioni riportate hanno finalità esclusivamente informative e non costituiscono consulenza finanziaria personalizzata. Le performance passate non garantiscono risultati futuri. Le stime possono cambiare e ogni investimento comporta rischi, inclusa la possibile perdita del capitale investito.
Marco Bernasconi
Founder & Chief Investment Strategist
Marco Bernasconi Trading
www.marcobernasconitrading.com