WALL STREET CROLLA: INFLAZIONE IN RIALZO, IA SOTTO ATTACCO. È FINITA LA CORSA?
15 OTTOBRE 2026 | MARCO BERNASCONI TRADING
Ci sono giornate in cui Wall Street ci ricorda quanto rapidamente possano cambiare le aspettative degli investitori. La seduta di mercoledì 14 ottobre è stata una di queste. Un dato sull'inflazione americana superiore alle previsioni, accompagnato da nuove vendite sui titoli legati alle infrastrutture dell'intelligenza artificiale, ha provocato una correzione significativa del Nasdaq e dell'S&P 500.
La reazione del mercato è particolarmente interessante perché arriva proprio mentre sta entrando nel vivo la stagione delle trimestrali. Gli investitori devono valutare contemporaneamente tre questioni fondamentali: la capacità delle aziende di continuare ad aumentare gli utili, la sostenibilità delle valutazioni raggiunte dai titoli tecnologici e le conseguenze dell'inflazione sulle decisioni della Federal Reserve.
Non considero corretto interpretare ogni seduta negativa come l'inizio di una crisi. Ma non credo neppure che sia prudente sottovalutare il messaggio che arriva dai mercati quando alcuni dei titoli più rappresentativi di un settore perdono oltre il 10% in una sola giornata.
IL PROBLEMA NON È CHE L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE ABBIA SMESSO DI CRESCERE. IL PROBLEMA È CAPIRE QUANTO GLI INVESTITORI SIANO ANCORA DISPOSTI A PAGARE PER QUESTA CRESCITA.
WALL STREET: IL NASDAQ PERDE QUASI IL 2%
La seduta del 14 ottobre si è conclusa con un ribasso importante per gli indici maggiormente esposti al settore tecnologico, mentre il Dow Jones ha mostrato una resistenza decisamente superiore.
NASDAQ: -1,88% A 26.692,87 | S&P 500: -1,11% A 7.718,94 | DOW JONES: -0,09% A 51.621,48
Il Nasdaq ha perso circa 511 punti, registrando la flessione più evidente tra i principali indici americani. L'S&P 500 ha ceduto oltre l'1%, mentre il Dow Jones ha limitato le perdite a meno di 50 punti.
Questa differenza è importante. Non siamo davanti a tre indici che si muovono nello stesso modo. Il mercato sta penalizzando soprattutto le società maggiormente sensibili alle aspettative sulla crescita futura e al livello dei tassi di interesse.
Il Dow Jones ha beneficiato della maggiore tenuta di alcuni settori difensivi, in particolare quello sanitario, mentre la pressione sui titoli tecnologici ha pesato soprattutto sul Nasdaq.
NASDAQ -1,88%. DOW JONES -0,09%. LA DIFFERENZA TRA I DUE INDICI RACCONTA UNA ROTAZIONE DEL MERCATO, NON SOLTANTO UNA GIORNATA DI VENDITE.
Quando gli investitori diventano più prudenti, spesso riducono l'esposizione alle società le cui valutazioni dipendono maggiormente dagli utili attesi nei prossimi anni e privilegiano attività considerate relativamente più difensive.
INFLAZIONE AMERICANA: IL CPI SUPERA LE ATTESE
Il principale elemento macroeconomico della giornata è stato il rapporto sull'inflazione americana.
Secondo i dati riportati nel resoconto della seduta, l'inflazione generale ha raggiunto il 3,7% su base annua, mentre l'inflazione di fondo, che esclude le componenti più volatili, è aumentata dello 0,3% su base mensile e del 2,6% su base annua.
INFLAZIONE GENERALE ANNUA: +3,7% | CORE CPI MENSILE: +0,3% | CORE CPI ANNUALE: +2,6%
Le rilevazioni indicate sono risultate superiori di circa un decimo di punto percentuale rispetto alle attese considerate nel materiale. Può sembrare una differenza modesta, ma sui mercati finanziari anche uno scostamento contenuto può provocare reazioni importanti quando modifica le aspettative sui tassi di interesse.
Il problema, inoltre, non è soltanto il dato superiore alle previsioni. Le aspettative avevano già incorporato una possibile accelerazione dell'inflazione. Una lettura ancora più elevata ha quindi aumentato la preoccupazione degli investitori.
Naturalmente un singolo rapporto non è sufficiente per stabilire che l'inflazione abbia iniziato una nuova fase di accelerazione duratura. Sarà necessario osservare le rilevazioni successive e capire se le pressioni sui prezzi coinvolgano un numero crescente di categorie.
UN SOLO DATO NON FA UNA TENDENZA. MA QUANDO L'INFLAZIONE SORPRENDE AL RIALZO, WALL STREET È COSTRETTA A RIVEDERE LE PROPRIE ASPETTATIVE.
FEDERAL RESERVE: TORNA IL TIMORE DI TASSI PIÙ ALTI
La reazione dei mercati non dipende soltanto dall'inflazione in sé, ma soprattutto dalle possibili conseguenze sulla politica monetaria americana.
Secondo le probabilità riportate nel materiale, gli operatori hanno aumentato le aspettative di un possibile rialzo dei tassi già alla prossima riunione della Federal Reserve.
La probabilità stimata viene indicata intorno al 33%, rispetto al 17% osservato pochi giorni prima. Queste percentuali rappresentano aspettative di mercato, non decisioni già prese dalla banca centrale, e possono cambiare rapidamente.
PROBABILITÀ DI RIALZO DEI TASSI RIPORTATA NEL RESOCONTO: DAL 17% AL 33%.
Per comprendere perché questo cambiamento preoccupi Wall Street, dobbiamo ricordare che il valore di un'azione dipende anche dagli utili che una società potrebbe generare negli anni futuri.
Quando i tassi di interesse aumentano, il valore attuale di quei profitti futuri tende a diminuire. Questo meccanismo può incidere soprattutto sulle aziende che vengono valutate sulla base di aspettative di crescita molto elevate.
È una delle ragioni per cui il settore tecnologico può reagire in modo particolarmente intenso alle sorprese sull'inflazione.
GLI UTILI POSSONO CONTINUARE A CRESCERE. MA SE AUMENTA IL COSTO DEL DENARO, IL MERCATO PUÒ DECIDERE DI PAGARLI MENO.
INTELLIGENZA ARTIFICIALE: LE INFRASTRUTTURE SUBISCONO LE VENDITE PIÙ PESANTI
Il settore dell'intelligenza artificiale è stato uno dei principali protagonisti negativi della seduta.
Le vendite hanno colpito soprattutto alcune società legate ai data center, al cloud computing e alle infrastrutture tecnologiche necessarie per sostenere lo sviluppo dei sistemi di intelligenza artificiale.
COREWEAVE: -15,5% | DELL: -11,3% | NEBIUS: -10,1% | ORACLE: -8,8%
CoreWeave (CRWV) ha registrato la flessione più marcata tra i titoli citati, perdendo il 15,5%. La società opera nel cloud computing e nelle infrastrutture dedicate all'intelligenza artificiale, un settore che richiede investimenti ingenti e nel quale le aspettative di crescita sono particolarmente elevate.
Dell Technologies (DELL) ha ceduto l'11,3%, mentre Nebius (NBIS) ha perso il 10,1%. Anche Oracle (ORCL) ha subito una correzione significativa, con un ribasso dell'8,8%.
Questi movimenti dimostrano quanto possa essere elevata la volatilità delle società legate all'espansione delle infrastrutture IA.
Ma attenzione: un ribasso del 10% o del 15% non significa automaticamente che le prospettive industriali di un'azienda siano peggiorate nella stessa misura.
Il prezzo di un'azione riflette sia i risultati economici sia le aspettative degli investitori. Quando queste aspettative diventano meno ottimistiche, la quotazione può correggere rapidamente anche senza un cambiamento proporzionale del business.
UN'AZIENDA PUÒ CONTINUARE A CRESCERE MENTRE IL SUO TITOLO SCENDE. È IL PREZZO PAGATO PER QUELLA CRESCITA CHE PUÒ CAMBIARE.
È FINITA LA CORSA DELL'INTELLIGENZA ARTIFICIALE?
Questa è probabilmente la domanda che molti investitori si stanno ponendo dopo una seduta come quella di ieri.
La mia risposta è che dobbiamo distinguere due questioni completamente differenti: il futuro industriale dell'intelligenza artificiale e l'andamento di Borsa delle società che operano in questo settore.
L'intelligenza artificiale continua a richiedere infrastrutture, capacità di calcolo, memoria, reti di comunicazione, energia e sistemi di sicurezza.
Le aziende che sviluppano modelli sempre più avanzati hanno bisogno di investire in tecnologia. Ma questo non significa che ogni società collegata all'IA sia destinata a generare rendimenti positivi per gli azionisti.
Alcune aziende potrebbero crescere rapidamente e migliorare i margini. Altre potrebbero incontrare difficoltà nel trasformare gli investimenti in profitti. Altre ancora potrebbero ottenere risultati eccellenti, ma partire da valutazioni così elevate da rendere difficile un ulteriore apprezzamento delle azioni.
IL FUTURO DELL'INTELLIGENZA ARTIFICIALE NON DIPENDE DALLA PROSSIMA SEDUTA DEL NASDAQ. MA IL RENDIMENTO DI UN INVESTIMENTO DIPENDE ANCHE DAL PREZZO A CUI VIENE ACQUISTATO.
Per questo continuo a considerare fondamentali la crescita degli utili, le revisioni delle stime, la qualità dei bilanci e la sostenibilità delle valutazioni.
TAIWAN SEMICONDUCTOR: UN TEST IMPORTANTE PER IL SETTORE
Uno degli appuntamenti più attesi dagli investitori riguarda Taiwan Semiconductor Manufacturing Company (TSM), uno dei principali produttori mondiali di semiconduttori per conto terzi.
Il resoconto segnala aspettative particolarmente elevate per la trimestrale, con una crescita degli utili del terzo trimestre superiore al 52% su base annua e un aumento del fatturato vicino al 38%.
TAIWAN SEMICONDUCTOR: UTILI ATTESI OLTRE +52% | RICAVI ATTESI CIRCA +38%
Si tratta di previsioni, non di risultati acquisiti. Proprio per questo la reazione del mercato sarà importante.
Una trimestrale convincente potrebbe contribuire a rafforzare la fiducia nelle prospettive della filiera tecnologica. Ma anche risultati positivi potrebbero non essere sufficienti se gli investitori avessero già incorporato aspettative ancora più elevate.
Seguirò soprattutto le indicazioni sulla domanda di chip avanzati, sull'evoluzione dei margini e sui programmi di investimento.
LE TRIMESTRALI TECNOLOGICHE CI DIRANNO SE LA CRESCITA DELL'INTELLIGENZA ARTIFICIALE STA CONTINUANDO A TRASFORMARSI IN RISULTATI ECONOMICI CONCRETI.
BANCHE: LA STAGIONE DEGLI UTILI CONTINUA A ESSERE CONTRASTANTE
La pressione sul mercato tecnologico si accompagna a una stagione delle trimestrali bancarie che, almeno nelle prime pubblicazioni, non sta offrendo segnali uniformi.
Secondo il resoconto, Bank of America (BAC) ha deluso le aspettative su ricavi e utili, anche in relazione all'impatto di una sanzione indicata in 1,2 miliardi di dollari. Il titolo ha chiuso in ribasso del 4,8%.
Morgan Stanley (MS), invece, ha superato le aspettative sui risultati, ma le azioni hanno comunque ceduto il 2,8%.
BANK OF AMERICA: -4,8% | MORGAN STANLEY: -2,8%
Ancora una volta emerge un principio fondamentale: la reazione delle quotazioni non dipende soltanto dalla differenza tra risultati effettivi e previsioni degli analisti.
Contano anche le aspettative già incorporate nei prezzi, le prospettive future e il contesto generale del mercato.
Tra gli altri operatori finanziari seguiti dagli investitori figurano Charles Schwab (SCH), Interactive Brokers (IBKR), US Bancorp (USB) e PNC Financial Services (PNC).
LE AZIENDE NON DEVONO SOLTANTO PUBBLICARE BUONI RISULTATI. DEVONO CONVINCERE IL MERCATO CHE POTRANNO CONTINUARE A MIGLIORARLI.
I PROSSIMI DATI: INFLAZIONE ALLA PRODUZIONE E NUOVE TRIMESTRALI
Dopo la sorpresa del CPI, l'attenzione si concentra anche sull'indice dei prezzi alla produzione, il PPI, che può fornire indicazioni sulle pressioni inflazionistiche presenti nelle filiere produttive.
Un aumento dei prezzi sostenuti dalle imprese può, in determinate condizioni, trasferirsi ai prezzi finali oppure comprimere i margini aziendali.
Per questo il mercato seguirà attentamente le nuove rilevazioni, insieme ai risultati trimestrali delle società finanziarie e tecnologiche.
La combinazione tra inflazione, tassi e utili continuerà probabilmente a rappresentare uno dei principali fattori di volatilità nel breve periodo.
NON SARÀ UN SINGOLO DATO A DECIDERE IL FUTURO DI WALL STREET. SARÀ LA COMBINAZIONE TRA INFLAZIONE, POLITICA MONETARIA E CRESCITA DEGLI UTILI.
IL MIO PUNTO DI VISTA: NON CONFONDIAMO UNA CORREZIONE CON LA FINE DI UN SETTORE
La seduta del 14 ottobre ci consegna un mercato più nervoso, nel quale gli investitori stanno ridimensionando alcune delle aspettative più elevate.
Non considero questo movimento un motivo sufficiente per abbandonare tutte le società legate all'intelligenza artificiale. Ma ritengo altrettanto importante evitare di acquistare automaticamente ogni titolo che ha subito una forte perdita.
Un'azione che scende del 15% può essere diventata più interessante. Oppure può essere ancora costosa rispetto agli utili che riuscirà effettivamente a generare.
La differenza emerge soltanto attraverso l'analisi.
Voglio capire se la domanda industriale continua a crescere, se le stime sugli utili vengono riviste al rialzo o al ribasso, se i margini sono sostenibili e se il prezzo delle azioni offre un rapporto ragionevole tra opportunità e rischio.
Voglio anche osservare i settori che potrebbero beneficiare indirettamente della trasformazione tecnologica, come la memoria ad alte prestazioni e la cybersicurezza.
Infine, considero fondamentale ricordare che la selezione delle aziende è soltanto una parte della strategia. Bisogna anche organizzare il capitale, definire gli orizzonti operativi e misurare i risultati in modo trasparente.
NON VOGLIO COMPRARE UN'AZIONE PERCHÉ IERI HA PERSO IL 10%. VOGLIO CAPIRE SE, DOPO QUEL RIBASSO, ESISTONO RAGIONI CONCRETE PER CONSIDERARLA UN'OPPORTUNITÀ.
È con questo approccio che continuo a seguire Wall Street, indipendentemente dal colore degli indici.
TRE APPROFONDIMENTI CHE VOGLIO SEGNALARTI OGGI
In una fase in cui i mercati mostrano nervosismo, considero particolarmente importante distinguere le oscillazioni quotidiane dal lavoro di selezione e analisi. Per questo voglio richiamare la tua attenzione su tre pubblicazioni che affrontano aspetti complementari del mio metodo: i risultati delle strategie 30–90–180, le prospettive della cybersicurezza nell'era dell'intelligenza artificiale e una società del settore delle memorie che ho selezionato per il Titolo del Giorno del 15 ottobre.
QUANDO WALL STREET SCENDE, NON MI INTERESSA SOLTANTO COMMENTARE IL RIBASSO. VOGLIO CAPIRE QUALI STRATEGIE STANNO FUNZIONANDO E DOVE POTREBBERO NASCERE NUOVE OPPORTUNITÀ.
1. QUANDO I MERCATI FATICANO, LE MIE SELEZIONI CONTINUANO A DISTINGUERSI
CINQUE SELEZIONI. CINQUE RISULTATI MEDI POSITIVI. TRE DIFFERENTI ORIZZONTI OPERATIVI.
Quando i mercati attraversano una fase difficile, ritengo particolarmente importante osservare i risultati delle strategie attraverso numeri concreti, senza limitarsi alle impressioni.
Il 12 ottobre ho pubblicato un approfondimento dedicato alle performance delle selezioni che sto seguendo attraverso il metodo 30–90–180.
Il quadro riportato nell'articolo è interessante: cinque selezioni considerate, appartenenti a strategie e periodi differenti, presentavano tutte una performance media positiva nelle rispettive finestre di osservazione.
TOP 5 SETTEMBRE: +10,12% | TOP 5 OTTOBRE: +1,42% | BEST 5 OTTOBRE: +3,55%
I 12 REPORT MAGGIO: +10,93% | I 12 REPORT GIUGNO: +5,08%
Queste percentuali si riferiscono alle rilevazioni e ai periodi indicati nell'articolo del 12 ottobre. Rappresentano medie aritmetiche delle variazioni dei titoli e non necessariamente rendimenti effettivamente realizzati. Alcuni cicli sono ancora in corso e le loro performance possono cambiare.
Ma ciò che considero particolarmente importante non è soltanto il segno positivo delle cinque selezioni. È la possibilità di osservare un metodo che prevede regole di selezione, orizzonti temporali e criteri di rotazione del capitale.
TOP 5 segue un orizzonte indicativo di 30 giorni, con cinque azioni selezionate ogni mese. BEST 5 prevede un orizzonte di circa 90 giorni, con il capitale suddiviso in tre quote e una nuova selezione ogni mese. I 12 REPORT utilizzano un orizzonte indicativo di 180 giorni, con il capitale distribuito in sei quote e rotazione dal settimo mese.
30 GIORNI | 90 GIORNI | 180 GIORNI. TRE STRATEGIE, UN UNICO PRINCIPIO: IL CAPITALE DEVE SEGUIRE UN METODO.
Il primo ciclo TOP 5 di settembre si è concluso con una performance media del 10,12%, con tutti e cinque i titoli in territorio positivo. Le selezioni di ottobre, invece, erano ancora nelle fasi iniziali al momento dell'aggiornamento.
Non voglio presentare questi risultati come una garanzia per il futuro. Voglio documentare ciò che è stato osservato, distinguendo i cicli conclusi da quelli ancora aperti.
È anche per questo che considero importante conoscere le nuove selezioni quando vengono pubblicate, anziché scoprirle soltanto dopo che alcuni titoli hanno già registrato rialzi significativi.
NON ASPETTARE DI SCOPRIRE QUALI TITOLI SONO GIÀ SALITI. CONOSCI LE SELEZIONI QUANDO VENGONO PUBBLICATE E VALUTALE CON IL LORO ORIZZONTE OPERATIVO.
Per TOP 5 e BEST 5 il singolo report costa €90, mentre l'abbonamento annuale a una singola collana, composto da 12 report, costa €600. Acquistando tutti i report singolarmente la spesa sarebbe di €1.080, con una differenza di €480. L'abbonamento ai 12 REPORT con orizzonte indicativo di 180 giorni costa invece €540 all'anno.
Nel mio articolo trovi i risultati documentati, le differenze tra le strategie, il funzionamento delle rotazioni e le condizioni degli abbonamenti.
→ SCOPRI I RISULTATI DELLE MIE SELEZIONI E IL METODO 30–90–180
2. INTELLIGENZA ARTIFICIALE E CYBERSICUREZZA: TRE OPPORTUNITÀ DA SCOPRIRE A WALL STREET
PIÙ CRESCE L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE, PIÙ DIVENTA IMPORTANTE PROTEGGERE I SISTEMI CHE LA UTILIZZANO.
Quando si parla di investimenti nell'intelligenza artificiale, l'attenzione si concentra quasi sempre sui produttori di semiconduttori, sui data center e sulle grandi piattaforme tecnologiche.
Ma esiste un altro settore che potrebbe beneficiare in modo significativo della diffusione dell'IA: la cybersicurezza.
Più le aziende digitalizzano le proprie attività e utilizzano strumenti intelligenti, più aumenta la necessità di proteggere dati, reti, applicazioni e infrastrutture critiche.
L'intelligenza artificiale può essere utilizzata per migliorare i sistemi di difesa informatica, ma può anche rendere più sofisticati alcuni attacchi, automatizzare tentativi di frode e aumentare la complessità delle minacce.
Questo crea una competizione tecnologica continua tra chi cerca di compromettere i sistemi e chi sviluppa strumenti per proteggerli.
LA CYBERSICUREZZA NON È SOLTANTO UN SETTORE TECNOLOGICO. STA DIVENTANDO UNA NECESSITÀ OPERATIVA PER L'INTERA ECONOMIA DIGITALE.
Le previsioni di settore riportate nell'approfondimento indicano che la spesa mondiale per la sicurezza delle informazioni potrebbe raggiungere circa 244 miliardi di dollari nel 2026 e 322 miliardi nel 2029.
SPESA MONDIALE STIMATA PER LA SICUREZZA INFORMATICA: 244 MILIARDI $ NEL 2026 | 322 MILIARDI $ NEL 2029
Naturalmente si tratta di previsioni e non di risultati garantiti. Ma la direzione industriale merita attenzione: banche, ospedali, imprese, infrastrutture energetiche e pubbliche amministrazioni dipendono sempre di più da sistemi informatici che devono funzionare in sicurezza.
Per affrontare questo tema ho selezionato tre strumenti finanziari che permettono di analizzare differenti modalità di esposizione al settore della cybersicurezza.
Non si tratta necessariamente di acquistare una singola azienda. Gli strumenti considerati consentono di valutare un'esposizione distribuita tra più operatori del settore, pur mantenendo i rischi tipici degli investimenti azionari e tematici.
Nel report riservato presento i tre strumenti, i rispettivi ticker, le caratteristiche, i costi, le differenze e i principali rischi.
3 STRUMENTI SELEZIONATI | SETTORE CYBERSICUREZZA | REPORT COMPLETO: €59
La diversificazione non elimina il rischio di perdita e la crescita della spesa per la sicurezza informatica non garantisce automaticamente l'aumento delle quotazioni degli strumenti collegati al settore.
Ma considero importante non limitarsi a osservare chi produce l'intelligenza artificiale. Voglio analizzare anche le attività che potrebbero diventare sempre più necessarie proprio a causa della sua diffusione.
IL FUTURO DELL'INTELLIGENZA ARTIFICIALE AVRÀ BISOGNO ANCHE DI SICUREZZA. ED È PROPRIO INTORNO A QUESTA ESIGENZA CHE VOGLIO CERCARE NUOVE OPPORTUNITÀ.
→ SCOPRI LE TRE OPPORTUNITÀ NELL'INTELLIGENZA ARTIFICIALE E NELLA CYBERSICUREZZA
3. TITOLO DEL GIORNO — 15 OTTOBRE
L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE HA FAME DI MEMORIA. ECCO CHI PUÒ GUADAGNARCI.
Oggi ho selezionato una società che opera in uno dei segmenti più importanti e, allo stesso tempo, meno immediatamente visibili della rivoluzione dell'intelligenza artificiale.
Quando pensiamo all'IA, immaginiamo i processori più potenti e i grandi data center. Ma anche i sistemi di calcolo più avanzati hanno bisogno di una componente fondamentale: la memoria ad alte prestazioni.
I sistemi di intelligenza artificiale devono elaborare enormi quantità di dati e trasferirli continuamente tra processori e memoria. Se quest'ultima non riesce a fornire le informazioni con sufficiente rapidità, può diventare un limite alle prestazioni dell'intero sistema.
La domanda di memoria sta quindi assumendo un'importanza strategica. E in un mercato caratterizzato da un numero limitato di grandi produttori, uno squilibrio tra domanda e offerta può avere conseguenze rilevanti sui prezzi e sui margini.
RICAVI PIÙ CHE TRIPLICATI. UTILI PER AZIONE AUMENTATI DI CIRCA DIECI VOLTE. QUATTORDICI TRIMESTRI CONSECUTIVI SOPRA LE ATTESE.
Nell'ultimo trimestre esaminato, la società selezionata ha registrato ricavi superiori a tre volte quelli dello stesso periodo dell'anno precedente.
Ancora più impressionante è stata l'evoluzione dell'utile per azione, aumentato di circa dieci volte nello stesso confronto.
RICAVI TRIMESTRALI: OLTRE 3X | UTILE PER AZIONE: CIRCA 10X
Questi risultati mostrano quanto possa essere significativo l'impatto della domanda di memoria avanzata sulla redditività delle aziende meglio posizionate.
Un altro elemento particolarmente interessante riguarda la continuità dei risultati: secondo il quadro analizzato, la società ha superato le aspettative sugli utili per 14 trimestri consecutivi, con un superamento medio delle stime del 21% negli ultimi quattro trimestri.
14 TRIMESTRI CONSECUTIVI SOPRA LE STIME | SORPRESA MEDIA SUGLI UTILI: +21%
La crescita della domanda e la capacità produttiva limitata hanno inoltre sostenuto un'espansione molto significativa dei margini. Nel materiale di analisi viene indicato un margine lordo superiore all'80%, un dato particolarmente elevato che richiede conferma attraverso la documentazione ufficiale e un'attenta valutazione della sua sostenibilità.
Le previsioni riportate per il prossimo trimestre sono altrettanto importanti: il fatturato è atteso in crescita del 352,68% e gli utili del 699,16% rispetto al periodo di confronto.
RICAVI ATTESI: +352,68% | UTILI ATTESI: +699,16%
Si tratta di stime e non di risultati già acquisiti. Ma la combinazione tra domanda industriale, crescita della redditività e revisioni delle aspettative rende la situazione particolarmente interessante da approfondire.
La società presenta inoltre, secondo il quadro esaminato, 26 accordi strategici con clienti, che potrebbero contribuire a offrire maggiore visibilità sui ricavi futuri.
Un ulteriore elemento da monitorare riguarda un programma autorizzato di riacquisto azionario del valore indicato di 35,16 miliardi di dollari. L'autorizzazione non equivale tuttavia all'esecuzione degli acquisti e non garantisce un effetto positivo sulle quotazioni.
Ma il dato che considero particolarmente interessante, dopo aver osservato la crescita dei risultati, è la valutazione.
RAPPORTO PREZZO/UTILI INDICATO NELL'ANALISI: 13,63 VOLTE.
Un multiplo che merita attenzione rispetto ai tassi di crescita descritti, pur considerando che il settore delle memorie è storicamente ciclico e che gli utili possono ridursi rapidamente quando cambiano i prezzi e l'equilibrio tra domanda e offerta.
Per questo non considero un rapporto prezzo/utili contenuto una garanzia di sottovalutazione. Lo considero un punto di partenza per approfondire la qualità e la sostenibilità dei risultati.
LA RIVOLUZIONE DELL'INTELLIGENZA ARTIFICIALE NON HA BISOGNO SOLTANTO DI PROCESSORI PIÙ POTENTI. HA BISOGNO DI MEMORIA. E QUESTA NECESSITÀ PUÒ CREARE OPPORTUNITÀ INDUSTRIALI IMPORTANTI.
Nel Titolo del Giorno del 15 ottobre trovi il nome e il ticker della società, l'analisi completa dei risultati, le prospettive, la valutazione, i rischi e gli elementi da seguire nei prossimi mesi.
Come sempre, il nome della società rimane riservato al report completo.
→ SCOPRI IL TITOLO DEL GIORNO DEL 15 OTTOBRE: L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE HA FAME DI MEMORIA
TRE APPROFONDIMENTI. UNA SOLA FILOSOFIA DI INVESTIMENTO.
Con il metodo 30–90–180 organizzo il capitale attraverso strategie con orizzonti temporali definiti e risultati documentati. Con l'approfondimento dedicato alla cybersicurezza cerco opportunità nei settori che potrebbero beneficiare delle nuove esigenze create dall'intelligenza artificiale. Con il Titolo del Giorno analizzo una società che opera in un segmento strategico della filiera tecnologica, mettendo a confronto crescita degli utili, valutazioni e rischi.
Tre pubblicazioni differenti, ma un unico principio: non voglio limitarmi a raccontare cosa è successo ieri sui mercati. Voglio analizzare le opportunità, spiegare le ragioni delle selezioni e documentare il percorso delle strategie.
SELEZIONARE PRIMA. ANALIZZARE I RISCHI. ORGANIZZARE IL CAPITALE. MISURARE I RISULTATI DOPO.
Una seduta negativa non cancella automaticamente le prospettive delle aziende migliori. Ma una prospettiva industriale favorevole non elimina il rischio di acquistare un'azione a un prezzo troppo elevato.
È per questo che considero fondamentale unire l'analisi delle società alla disciplina nella gestione del capitale.
NON È IL MERCATO DI UNA SOLA GIORNATA A DEFINIRE LA QUALITÀ DI UNA STRATEGIA. È LA CAPACITÀ DI APPLICARE UN METODO E VALUTARNE I RISULTATI NEL TEMPO.
Le informazioni riportate hanno finalità esclusivamente informative e non costituiscono consulenza finanziaria personalizzata. I dati di mercato e le aspettative macroeconomiche sono riferiti al resoconto della seduta considerata e possono essere soggetti a revisione. Le stime non rappresentano risultati garantiti. Le performance delle selezioni riportate sono riferite ai periodi specificati, non necessariamente coincidono con rendimenti effettivamente realizzati e non garantiscono risultati futuri. Ogni investimento comporta rischi, inclusa la possibile perdita parziale o totale del capitale investito.
Marco Bernasconi
Founder & Chief Investment Strategist
Marco Bernasconi Trading
www.marcobernasconitrading.com