Wall Street chiude una settimana difficile con il Nasdaq ancora positivo: tecnologia e AI resistono
Wall Street ha concluso una settimana particolarmente movimentata con un segnale che, secondo me, merita attenzione.
Nonostante il primo rialzo dei tassi della Federal Reserve in oltre tre anni,
l'aumento dei rendimenti dei Treasury, il petrolio ancora vicino ai 100 dollari
e tre sedute consecutive di ribasso nella prima parte della settimana,
il Nasdaq è riuscito a chiudere i cinque giorni in territorio positivo.
E venerdì 18 settembre abbiamo avuto un'altra dimostrazione della capacità
del settore tecnologico di recuperare terreno.
Dopo aver trascorso gran parte della seduta in negativo,
gli acquisti arrivati nelle ultime ore hanno cambiato completamente
la fotografia della giornata.
Il NASDAQ ha guadagnato lo 0,39%,
circa 104 punti, chiudendo a 26.522,54.
L'S&P 500 è salito dello 0,17%,
terminando a 7.650,50.
Il Dow Jones, invece, ha perso lo 0,18%,
circa 95 punti, chiudendo a 51.682,64.
NASDAQ +0,39% | S&P 500 +0,17% | DOW JONES -0,18%
Ma questa volta credo sia ancora più interessante allargare lo sguardo
all'intera settimana.
UNA SETTIMANA CHE HA MESSO ALLA PROVA WALL STREET
È successo praticamente di tutto.
Abbiamo iniziato la settimana con tre sedute consecutive negative.
Mercoledì è arrivata la decisione più attesa:
la Federal Reserve ha aumentato i tassi per la prima volta in oltre tre anni.
La prima reazione di Wall Street è stata negativa.
Giovedì, però, il mercato ha reinterpretato la decisione
e abbiamo assistito a un forte recupero, soprattutto sulla tecnologia.
Venerdì siamo quindi arrivati praticamente al punto di partenza,
con gli investitori ancora impegnati a capire quale possa essere il nuovo equilibrio tra
tassi, inflazione, petrolio, rendimenti obbligazionari e crescita economica.
Alla fine il risultato settimanale è stato molto interessante.
NASDAQ +0,7%
S&P 500 circa -0,1%
DOW JONES -1,7%
La debolezza del Dow è stata particolarmente evidente,
anche a causa della pressione sui finanziari dopo le notizie provenienti dalla Fed.
Ma guardando il Nasdaq, la conclusione è molto diversa.
DOPO TUTTO QUELLO CHE È SUCCESSO, LA TECNOLOGIA HA TERMINATO LA SETTIMANA IN POSITIVO.
TREASURY E PETROLIO RESTANO I DUE OSSERVATI SPECIALI
La riunione della Fed è ormai alle nostre spalle.
Questo però non significa che la politica monetaria abbia smesso
di condizionare Wall Street.
I rendimenti obbligazionari hanno continuato a salire leggermente
durante la seduta di venerdì.
Contemporaneamente il petrolio ha perso qualcosa,
ma rimane su livelli elevati.
Il WTI è appena sotto i 100 dollari al barile,
mentre il Brent rimane qualche dollaro sopra questa soglia.
E questa combinazione continuerà a essere estremamente importante.
Un petrolio persistentemente elevato può mantenere pressione sull'inflazione.
Rendimenti obbligazionari elevati, invece, aumentano il tasso utilizzato
dal mercato per valutare gli utili futuri delle aziende e possono quindi
diventare particolarmente importanti per le società growth.
Da questo momento in avanti, Treasury e petrolio potrebbero diventare ancora più importanti della Fed stessa nel determinare il sentiment di breve periodo.
L'AI HA SUPERATO UNA SETTIMANA MOLTO DIFFICILE
C'è però un altro elemento che considero particolarmente interessante.
Negli ultimi mesi abbiamo sentito ripetutamente parlare dei rischi legati
agli enormi investimenti necessari per costruire l'infrastruttura
dell'intelligenza artificiale.
Il mercato si è interrogato sulla sostenibilità del CAPEX.
Poi sono arrivate nuove preoccupazioni sulla sicurezza dell'AI
e sulla possibilità di una maggiore regolamentazione.
E proprio queste preoccupazioni hanno contribuito recentemente
a una correzione di diversi titoli collegati all'intelligenza artificiale.
Ma c'è una domanda che credo un investitore debba sempre porsi:
LE DICHIARAZIONI DEI PROTAGONISTI DEL SETTORE SONO COERENTI CON CIÒ CHE STANNO REALMENTE FACENDO?
LE PAROLE PREOCCUPANO, MA GLI INVESTIMENTI NON SI FERMANO
Sam Altman di OpenAI e Dario Amodei di Anthropic hanno espresso pubblicamente
preoccupazioni relative alla sicurezza dell'intelligenza artificiale
e alla necessità di regolamentazione.
Sono temi che il mercato non può ignorare.
Ma credo sia altrettanto importante osservare le loro azioni concrete.
Perché, sulla base delle informazioni che abbiamo analizzato,
le società che guidano lo sviluppo dell'AI non stanno rallentando gli investimenti.
Anthropic ha recentemente siglato un accordo di capacità di calcolo
da 13,7 miliardi di dollari.
OpenAI, contemporaneamente, ha avviato colloqui preliminari con investitori
per un ulteriore round di finanziamento privato.
Questo crea un contrasto molto interessante.
Da una parte abbiamo leader del settore che chiedono maggiore attenzione
sui rischi e sulla sicurezza.
Dall'altra abbiamo le stesse aziende che continuano a investire
enormi quantità di capitale per aumentare la propria capacità.
Le preoccupazioni sull'AI sono reali. Ma, almeno per il momento, non stanno determinando un rallentamento evidente della corsa agli investimenti.
NON GUARDO SOLTANTO AI GRANDI NOMI DELL'AI
Quando parliamo di investimenti nell'intelligenza artificiale,
spesso pensiamo immediatamente ai nomi più conosciuti.
Ma ogni nuovo miliardo investito nella capacità di calcolo
genera domanda lungo un'intera catena.
- Servono GPU e CPU.
- Servono memorie.
- Servono reti e networking.
- Servono data center.
- Servono enormi quantità di energia.
- Servono sistemi di raffreddamento.
- Servono infrastrutture elettriche.
- Servono materiali e macchinari.
Ed è proprio per questo che continuo a pensare che una delle opportunità
più interessanti dell'AI non sia necessariamente cercare di individuare
soltanto chi costruirà il miglior modello.
Può essere molto interessante individuare le società che forniscono ciò di cui praticamente tutti i protagonisti dell'AI hanno bisogno.
ADESSO IL MERCATO TORNA A GUARDARE I DATI
La prossima settimana non presenta, almeno sulla base del calendario
che stiamo osservando, un appuntamento capace di competere
con l'importanza della riunione della Federal Reserve appena conclusa.
Questo potrebbe permettere agli investitori di concentrarsi nuovamente sui dati.
Il prossimo grande appuntamento sarà il PCE del 30 settembre.
Naturalmente quel dato non potrà ancora incorporare gli effetti
dell'ultimo aumento dei tassi.
Ma sarà importante perché contribuirà a determinare le aspettative
sulla prossima decisione della Fed e, soprattutto,
sulla possibilità di un ulteriore rialzo entro la fine dell'anno.
La domanda quindi cambia.
Non dobbiamo più chiederci:
“LA FED AUMENTERÀ I TASSI A SETTEMBRE?”
Quella risposta l'abbiamo già.
Adesso dobbiamo chiederci:
“L'INFLAZIONE RENDERÀ NECESSARIO UN ALTRO RIALZO?”
IL MIO PUNTO DI VISTA
Credo che da questo momento tre variabili diventino particolarmente importanti.
INFLAZIONE. PETROLIO. RENDIMENTI OBBLIGAZIONARI.
Il framework della Federal Reserve è ormai più chiaro.
Sappiamo che la Fed è disposta ad aumentare i tassi
se considera necessario farlo.
Sappiamo anche che un altro intervento entro fine anno rimane possibile.
Ma adesso saranno i dati a determinare quanto questa possibilità
diventerà concreta.
Il petrolio sarà particolarmente importante.
Se continuerà a scendere dai massimi, potrebbe contribuire ad attenuare
una delle pressioni inflazionistiche che maggiormente hanno preoccupato il mercato.
Se invece dovesse tornare a salire con forza,
la situazione diventerebbe molto più complicata.
E poi ci sono i Treasury.
Se i rendimenti a lungo termine riuscissero a stabilizzarsi o a diminuire, il contesto per le azioni growth potrebbe migliorare sensibilmente.
L'OPINIONE DI MARCO BERNASCONI
Se mi avessero detto lunedì mattina che avremmo attraversato
tre sedute consecutive negative, il primo rialzo dei tassi in oltre tre anni,
petrolio intorno ai 100 dollari, rendimenti obbligazionari elevati
e nuove preoccupazioni sull'intelligenza artificiale,
probabilmente non avrei considerato scontato vedere il Nasdaq
terminare la settimana a +0,7%.
E invece è esattamente ciò che è successo.
Questo non significa che tutti i problemi siano risolti.
Non significa nemmeno che il mercato sia necessariamente pronto
per iniziare immediatamente una nuova fase rialzista.
Ma significa qualcosa.
LA DOMANDA PER LA TECNOLOGIA CONTINUA A ESSERE MOLTO FORTE.
E soprattutto, almeno per il momento, non vedo nelle azioni concrete
dei grandi protagonisti dell'intelligenza artificiale
un rallentamento della corsa agli investimenti.
Anzi.
Per questo continuerò a osservare con grande attenzione
la durata del ciclo di CAPEX dell'AI.
Se gli investimenti continueranno, continuerà anche la domanda
per tutte quelle infrastrutture necessarie a costruire,
alimentare, collegare e far funzionare l'intelligenza artificiale.
Ed è proprio lì che continuerò a cercare opportunità.
DALL'ANALISI DEL MERCATO ALLA SELEZIONE DELLE OPPORTUNITÀ
La riunione della Fed è terminata.
Adesso possiamo tornare progressivamente dalle grandi domande
macroeconomiche alle singole società.
Il mio lavoro rimane lo stesso:
cercare aziende nelle quali fondamentali, crescita, revisioni delle stime, valutazione e catalizzatori possano creare le condizioni che considero più interessanti.
Oggi voglio richiamare l'attenzione su quattro strumenti differenti,
con logiche e orizzonti diversi, ma costruiti intorno allo stesso principio di selezione.
1. TITOLO DEL GIORNO — 21 SETTEMBRE
Il mio Titolo del Giorno ci porta ancora una volta
dentro uno dei temi strutturali che considero più importanti dei prossimi anni:
l'infrastruttura necessaria all'intelligenza artificiale.
Ma questa volta non stiamo parlando semplicemente di GPU.
Più aumentano le dimensioni dei cluster AI e il numero di processori utilizzati,
più emerge un problema fondamentale:
COME TRASFERIRE ENORMI QUANTITÀ DI DATI TRA PROCESSORI E SERVER ABBASTANZA VELOCEMENTE?
L'intelligenza artificiale sta creando un nuovo collo di bottiglia:
il trasferimento dei dati.
Ed è precisamente qui che opera la società che ho selezionato oggi,
attraverso una tecnologia fondamentale per le comunicazioni ottiche
ad altissima velocità.
I numeri spiegano perché ha attirato la mia attenzione.
Ricavi trimestrali +164%.
Margine lordo GAAP 44,9%.
Portafoglio ordini superiore a 100 milioni di dollari.
Ma trovo ancora più interessanti le revisioni delle aspettative sugli utili.
Le stime sull'utile per azione 2026 sono passate da
0,27 a 0,86 dollari,
mentre quelle per il 2027 sono salite da
0,71 a 2,20 dollari.
La tesi AI, quindi, non è più soltanto una prospettiva futura. Sta già cominciando a comparire nei numeri.
→ Scopri il Titolo del Giorno del 21 settembre: “Il futuro dell'AI passa anche da qui”
2. I MAGNIFICI DI WALL STREET — NASCE IL PUNTEGGIO VCF
Accanto alla selezione quotidiana delle singole società,
sto costruendo un nuovo progetto:
I Magnifici di Wall Street.
L'idea di partenza è molto semplice.
Non voglio stabilire in anticipo che il portafoglio debba contenere
necessariamente 5, 10 o 20 società.
SARANNO LE SOCIETÀ A DOVER CONQUISTARE IL PROPRIO POSTO.
Ed è qui che entra in gioco il nuovo
Punteggio VCF.
VCF = VALORE + CRESCITA + FORZA
A ciascuno dei tre fattori viene attribuito un punteggio da
1 a 5.
Il risultato massimo possibile è quindi:
15/15
Una società con:
- Valore A = 5 punti
- Crescita A = 5 punti
- Forza A = 5 punti
raggiunge la massima convergenza possibile:
VCF 15/15.
Ma questa distinzione è fondamentale:
15/15 NON SIGNIFICA “COMPRARE AUTOMATICAMENTE”.
Il Punteggio VCF non sostituisce la mia analisi.
La rende più selettiva.
Serve per individuare, ordinare e confrontare le società
che meritano un approfondimento.
Successivamente entrano in gioco fondamentali, utili, valutazioni,
rischi, catalizzatori, settore e caratteristiche specifiche dell'azienda.
Il processo diventa quindi:
MERCATO AMERICANO
↓
PRIMO FILTRO
↓
SECONDO FILTRO
↓
PUNTEGGIO VCF — FINO A 15/15
↓
ANALISI MB TRADING
↓
I MAGNIFICI DI WALL STREET
Prima selezioniamo. Poi classifichiamo. Infine analizziamo.
→ Scopri I Magnifici di Wall Street: nasce il Punteggio VCF
3. TOP 5 — LE 5 MIGLIORI AZIONI PER I PROSSIMI 30 GIORNI
Con TOP 5 seleziono le cinque società che considero
più interessanti per i successivi 30 giorni.
Cerco situazioni nelle quali fondamentali, crescita degli utili,
revisioni positive delle stime, momentum e catalizzatori di breve periodo
possano creare un rapporto rischio/opportunità particolarmente interessante.
È una strategia più aggressiva e con un orizzonte temporale preciso:
cinque titoli, circa 30 giorni e un nuovo portafoglio ogni mese.
→ Scopri TOP 5 — Le 5 migliori azioni per i prossimi 30 giorni — Settembre 2026
4. BEST 5 — MIGLIORI AZIONI AURIFERE DA ACQUISTARE A SETTEMBRE 2026
Con BEST 5 parto invece da un grande tema di investimento
e cerco cinque società attraverso le quali trasformarlo
in una selezione concreta.
Il tema di settembre è l'oro.
Non mi sono limitato a osservare direttamente il metallo.
Ho cercato le società che potrebbero beneficiare maggiormente
di una fase positiva dell'oro, sfruttando anche quella
leva operativa che può trasformare l'aumento del prezzo
del metallo in una crescita proporzionalmente superiore di margini e utili.
Da questa ricerca è nato il mio
BEST 5 — Migliori azioni aurifere da acquistare a settembre 2026.
Ho selezionato cinque società differenti,
con caratteristiche, profili di rischio e catalizzatori diversi.
Individuare il grande tema è soltanto il primo passo. La parte più importante è selezionare le società che considero meglio posizionate per trasformarlo in un'opportunità concreta.
→ Scopri BEST 5 — Migliori azioni aurifere da acquistare a settembre 2026
QUATTRO STRUMENTI, QUATTRO MODI DIVERSI DI CERCARE OPPORTUNITÀ
Titolo del Giorno per concentrarmi ogni volta
su una singola società selezionata.
I Magnifici di Wall Street per costruire una selezione dinamica
attraverso Valore + Crescita + Forza,
utilizzando il Punteggio VCF come ulteriore strumento di selezione e confronto.
TOP 5 per individuare cinque opportunità
con un orizzonte temporale di circa 30 giorni.
BEST 5 per trasformare un grande tema di investimento
in una selezione concreta di cinque società.
Quattro strumenti differenti, quattro logiche di selezione,
ma un unico principio:
non acquistare semplicemente perché il mercato sta salendo, ma selezionare ciò che ritengo abbia le migliori ragioni per poterlo fare.
Dopo una settimana nella quale Wall Street ha dovuto affrontare
Fed, rendimenti, petrolio e nuovi dubbi sull'intelligenza artificiale,
credo che questo principio assuma ancora più valore.
Marco Bernasconi
Founder & Chief Investment Strategist
Marco Bernasconi Trading
www.marcobernasconitrading.com
Le opinioni espresse hanno finalità esclusivamente informative
e non costituiscono una raccomandazione personalizzata di investimento.
Gli investimenti comportano rischi, inclusa la possibile perdita del capitale investito.