Wall Street limita le perdite: timori sull’AI colpiscono chip e semiconduttori, mentre la Fed si prepara alla decisione decisiva
Wall Street ha chiuso in ribasso, ma la fotografia finale della seduta racconta soltanto una parte di ciò che è realmente accaduto.
Durante la mattinata la pressione era stata infatti decisamente superiore, con il NASDAQ e l’S&P 500 arrivati a perdere circa l’1% e il Dow Jones in calo di circa 300 punti.
Nel corso della giornata, però, gli indici hanno progressivamente recuperato terreno, limitando le perdite.
Il NASDAQ ha terminato la seduta in calo dello 0,56%, circa 146 punti, a 26.186,41.
L’S&P 500 ha perso lo 0,48%, chiudendo a 7.619,98.
Il Dow Jones ha ceduto lo 0,29%, circa 152 punti, terminando a 52.421,20.
NASDAQ -0,56% | S&P 500 -0,48% | DOW JONES -0,29%
Una giornata negativa, quindi, ma molto meno pesante di quanto sembrasse nelle prime ore di contrattazione.
L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE TORNA SOTTO PRESSIONE
Il principale punto di debolezza è arrivato ancora una volta dal settore tecnologico e, in particolare, dalle società maggiormente esposte all’intelligenza artificiale e ai semiconduttori.
Alcuni dei titoli che negli ultimi mesi hanno rappresentato il cuore del rally dell’AI hanno subito vendite significative:
Marvell (MRVL) -7,3%
Intel (INTC) -5,6%
Micron (MU) -5,3%
AMD (AMD) -4,4%
NVIDIA (NVDA) -3,4%
Quando vediamo contemporaneamente ribassi di questa dimensione su diverse società appartenenti allo stesso ecosistema, è evidente che non stiamo osservando semplicemente il problema di una singola azienda.
Il mercato sta rivalutando, almeno nel breve periodo, le aspettative incorporate nei prezzi dell’intero comparto AI.
Ma una correzione delle aspettative non significa necessariamente una modifica dei fondamentali.
IL MERCATO COMINCIA A DISTINGUERE ALL’INTERNO DELLA TECNOLOGIA
C’è però un elemento che considero particolarmente interessante.
Mentre semiconduttori e titoli maggiormente legati all’infrastruttura AI hanno subito forti vendite, altre aree della tecnologia hanno mostrato una maggiore capacità di resistenza.
In particolare, abbiamo visto una rotazione verso software e cybersecurity.
Questo è importante perché dimostra ancora una volta quanto sia diventato poco utile parlare genericamente di “settore tecnologico”.
Oggi all’interno della tecnologia convivono realtà completamente differenti:
semiconduttori, software, cybersecurity, cloud, data center, networking, memoria e infrastrutture AI.
Possono essere tutte considerate società tecnologiche, ma i loro cicli economici, le valutazioni e i catalizzatori possono essere profondamente diversi.
Ed è proprio per questo che la selezione delle singole società continua a essere più importante della semplice scelta del settore.
ADESSO TUTTI GUARDANO ALLA FEDERAL RESERVE
Il grande appuntamento della settimana rimane però la decisione della Federal Reserve.
Il mercato attribuisce ormai una probabilità superiore al 90% a un aumento dei tassi di 25 punti base.
Quando un evento raggiunge una probabilità così elevata, il punto centrale smette progressivamente di essere la decisione stessa.
Diventa molto più importante capire come la Federal Reserve descriverà ciò che potrebbe accadere successivamente.
Il mercato non vuole soltanto sapere cosa farà la Fed adesso. Vuole capire cosa farà dopo.
IL VERO CATALIZZATORE SARÀ IL MESSAGGIO DELLA FED
Un aumento di 25 punti base largamente previsto potrebbe avere un impatto relativamente limitato se accompagnato da un messaggio prudente sul futuro.
Molto diverso sarebbe uno scenario nel quale la Federal Reserve lasciasse intendere che il rialzo rappresenta soltanto il primo passo di una nuova sequenza di aumenti.
Per questo gli investitori guarderanno soprattutto alle proiezioni, alle eventuali divergenze all’interno del Comitato e al messaggio che accompagnerà la decisione.
È proprio qui che potrebbe arrivare la vera volatilità.
Non sarà necessariamente il rialzo dei tassi a sorprendere Wall Street. Potrebbe essere l’interpretazione di ciò che arriverà dopo.
IL MIO PUNTO DI VISTA
In giornate come questa credo sia importante evitare due errori opposti.
Il primo è pensare che ogni correzione dell’intelligenza artificiale significhi automaticamente che la grande tendenza strutturale dell’AI sia terminata.
Il secondo è pensare che qualsiasi società collegata all’intelligenza artificiale debba necessariamente continuare a salire soltanto perché appartiene a questo tema.
Io continuo a credere che l’AI rappresenti una delle trasformazioni economiche e tecnologiche più importanti dei prossimi anni.
Ma proprio perché il mercato ha già riconosciuto questa trasformazione, la selezione diventa ancora più importante.
Voglio società capaci di trasformare gli investimenti nell’intelligenza artificiale in ricavi, utili, ordini e generazione di cassa.
E voglio acquistare queste società quando il rapporto tra aspettative e valutazione continua ad avere senso.
Un grande tema di investimento non rende automaticamente ogni società appartenente a quel tema un grande investimento.
L’OPINIONE DI MARCO BERNASCONI
La volatilità che stiamo vedendo non modifica il mio metodo.
Anzi, credo che possa renderlo ancora più importante.
Quando il mercato sale indiscriminatamente è relativamente semplice sentirsi bravi investitori.
È quando Wall Street comincia a distinguere che diventa necessario capire realmente cosa possediamo e perché lo possediamo.
Per questo non voglio cercare di prevedere ogni movimento del NASDAQ nelle prossime ore.
Voglio osservare la Federal Reserve, naturalmente.
Voglio capire cosa succederà ai rendimenti obbligazionari.
Ma soprattutto continuo a cercare società nelle quali crescita degli utili, revisioni delle stime, fondamentali, valutazione e catalizzatori continuino a giustificare il mio interesse.
I mercati cambiano umore molto velocemente. I fondamentali delle migliori società, normalmente, molto meno.
Ed è proprio questa differenza che cerco di sfruttare.
DALL’ANALISI DEL MERCATO ALLA SELEZIONE DELLE OPPORTUNITÀ
Le giornate di volatilità possono creare paura, ma possono anche creare opportunità.
Il mio lavoro consiste nel cercare di distinguere le due cose.
Non mi interessa acquistare semplicemente un settore perché è di moda.
Cerco singole società nelle quali fondamentali, crescita, valutazione e catalizzatori costruiscano una tesi di investimento che considero interessante.
È proprio da qui che passo dall’analisi quotidiana di Wall Street alla selezione concreta delle società.
1. TITOLO DEL GIORNO — 15 SETTEMBRE
Il mio Titolo del Giorno è la singola società che, secondo la mia analisi, presenta in questo momento una delle combinazioni più interessanti tra qualità, crescita, valutazione e potenziale futuro.
La selezione del 15 settembre è ancora una volta collegata a uno dei grandi temi strutturali che sto seguendo con maggiore attenzione:
l’intelligenza artificiale.
Ma questa volta non guardo semplicemente ai chip.
Guardo all’infrastruttura fisica indispensabile affinché l’intelligenza artificiale possa realmente funzionare.
L’AI richiede enormi quantità di energia, connessioni elettriche, sistemi di protezione, raffreddamento e infrastrutture capaci di sostenere la crescita dei data center.
L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE NON FUNZIONA SOLTANTO CON I CHIP. HA BISOGNO DI UN’INTERA INFRASTRUTTURA CHE LI RENDA UTILIZZABILI.
Ed è proprio all’interno di questa infrastruttura che opera la società che ho selezionato.
→ Scopri il Titolo del Giorno del 15 settembre: “La società che ho selezionato oggi rivoluzionerà l’IA”
2. TOP 5 — LE 5 MIGLIORI AZIONI PER I PROSSIMI 30 GIORNI
Con TOP 5 seleziono le cinque società che considero più interessanti per i successivi 30 giorni.
Cerco situazioni nelle quali fondamentali, crescita degli utili, revisioni positive delle stime, momentum e catalizzatori di breve periodo possano creare un rapporto rischio/opportunità particolarmente interessante.
È una strategia più aggressiva e con un orizzonte temporale preciso:
cinque titoli, circa 30 giorni e un nuovo portafoglio ogni mese.
→ Scopri TOP 5 — Le 5 migliori azioni per i prossimi 30 giorni — Settembre 2026
3. BEST 5 — MIGLIORI AZIONI AURIFERE DA ACQUISTARE A SETTEMBRE 2026
Accanto alla tecnologia e all’intelligenza artificiale esistono altri grandi temi che sto seguendo con particolare attenzione.
Uno di questi è l’oro.
La mia scelta, però, non è stata semplicemente quella di acquistare direttamente il metallo.
Ho cercato invece le società che potrebbero beneficiare maggiormente di una fase positiva dell’oro, sfruttando anche quella leva operativa che può trasformare l’aumento del prezzo del metallo in una crescita proporzionalmente superiore di margini e utili.
Da questa ricerca è nato il mio BEST 5 – Migliori azioni aurifere da acquistare a settembre 2026.
Ho selezionato cinque società differenti, costruendo una selezione tematica con caratteristiche, profili di rischio e catalizzatori diversi.
Perché anche quando individuo un grande tema di investimento, il mio lavoro non termina nel momento in cui scelgo il settore.
È proprio lì che comincia la parte più importante: selezionare le società che considero meglio posizionate per trasformare quel tema in un’opportunità concreta.
→ Scopri BEST 5 — Migliori azioni aurifere da acquistare a settembre 2026
TRE STRUMENTI, TRE MODI DIVERSI DI CERCARE OPPORTUNITÀ
Titolo del Giorno per concentrarmi ogni volta su una singola società selezionata.
TOP 5 per individuare cinque opportunità con un orizzonte temporale di circa 30 giorni.
BEST 5 per trasformare un grande tema di investimento in una selezione concreta di cinque società.
Tre strumenti differenti, tre logiche di investimento diverse, ma un unico principio:
non acquistare semplicemente perché il mercato sta salendo, ma selezionare ciò che ritengo abbia le migliori ragioni per poterlo fare.
In giornate come questa, nelle quali gli indici arretrano ma all’interno del mercato continuano a emergere differenze importanti tra settori e singole società, questo principio diventa ancora più importante.
Marco Bernasconi
Founder & Chief Investment Strategist
Marco Bernasconi Trading
www.marcobernasconitrading.com
Le opinioni espresse hanno finalità esclusivamente informative e non costituiscono una raccomandazione personalizzata di investimento.
Gli investimenti comportano rischi, inclusa la possibile perdita del capitale investito.