Il Nasdaq interrompe la corsa ai record: Treasury sopra il 5,1% e torna la paura dei tassi

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Il Nasdaq interrompe la corsa ai record: Treasury sopra il 5,1% e torna la paura dei tassi




Dopo due massimi storici consecutivi, ieri Wall Street ha incontrato nuovamente quello che considero, in questa fase,
il principale avversario delle azioni growth: l’aumento dei rendimenti obbligazionari.




Il NASDAQ ha interrotto una serie di quattro sedute positive perdendo l’1,13%,
circa 308 punti, e chiudendo a 26.936,04.




L’S&P 500 ha ceduto lo 0,75% a 7.706,03,
mentre il Dow Jones ha perso lo 0,68%,
circa 352 punti, terminando a 51.511,59.





NASDAQ -1,13%   |  
S&P 500 -0,75%   |  
DOW JONES -0,68%




Questa volta il problema non è arrivato dall’intelligenza artificiale.




Non è arrivato dai semiconduttori.




E non è arrivato principalmente dalle trimestrali.




È ARRIVATO ANCORA UNA VOLTA DAI TASSI.







TREASURY SOPRA IL 5,1%: È QUESTO IL NUMERO DELLA GIORNATA




Il rendimento del Treasury americano a 10 anni ha superato il 5,1%,
raggiungendo livelli che non vedevamo da molti anni.




E credo sia importante capire perché Wall Street reagisca così rapidamente quando i rendimenti salgono.




Più aumenta il rendimento offerto dalle obbligazioni considerate relativamente sicure,
maggiore diventa il rendimento che gli investitori richiedono per assumersi il rischio di possedere azioni.




E questo meccanismo colpisce soprattutto le società growth,
perché una parte importante della loro valutazione dipende dagli utili che produrranno negli anni futuri.





PIÙ SALGONO I TASSI, PIÙ DIMINUISCE IL VALORE ATTUALE ATTRIBUITO AGLI UTILI FUTURI.




Ecco perché Nasdaq e tecnologia sono particolarmente sensibili ai movimenti del mercato obbligazionario.







IL PARADOSSO DI WALL STREET: L’ECONOMIA È TROPPO FORTE




La cosa interessante è che il movimento di ieri non è stato provocato da cattive notizie sull’economia americana.




Quasi il contrario.




Gli ultimi dati PMI hanno mostrato un’accelerazione dell’attività economica statunitense.




In condizioni normali sarebbe una buona notizia.




Ma Wall Street, in questo momento, ragiona in maniera differente.




Un’economia molto forte può mantenere elevate le pressioni inflazionistiche.




E se l’inflazione rimane troppo alta, la Federal Reserve può essere costretta
a mantenere una politica monetaria più restrittiva.





ECONOMIA FORTE → RISCHIO INFLAZIONE → FED PIÙ RESTRITTIVA → TREASURY PIÙ ALTI → PRESSIONE SULLE AZIONI GROWTH.




È questo il meccanismo che ieri ha dominato la seduta.







LA FED RAFFORZA IL MESSAGGIO




A rendere ancora più evidente questa dinamica sono arrivati nuovi commenti restrittivi dalla Federal Reserve.




Il messaggio che il mercato ha recepito è molto semplice:
la battaglia contro l’inflazione potrebbe richiedere ancora una politica monetaria restrittiva.




Dopo il rialzo della scorsa settimana, quindi, la domanda non è più soltanto:




“La Fed ha finito?”




La domanda diventa:




“QUANTI ALTRI RIALZI POTREBBERO ESSERE NECESSARI?”




Ed è una differenza importante.







UN ALTRO TEST PER WALL STREET




Non considero però la seduta di ieri sufficiente per cambiare la lettura del mercato.




La considero piuttosto un altro test.




Nelle ultime settimane Wall Street ha dovuto assorbire il ritorno dell’inflazione,
il rialzo del petrolio, Treasury sopra il 5%, una Federal Reserve più restrittiva,
le preoccupazioni sull’AI, la correzione dei semiconduttori
e una situazione geopolitica estremamente complessa.




Eppure, soltanto nella seduta precedente, il Nasdaq aveva raggiunto un nuovo massimo storico.




Per questo non considero automaticamente un -1,13% come l’inizio di qualcosa di più grave.




Voglio vedere come reagirà il mercato se i rendimenti rimarranno sopra il 5%.




QUELLA, SECONDO ME, SARÀ LA VERA PROVA.







META VA CONTROCORRENTE




Dentro una giornata difficile per la tecnologia, c’è però un titolo che continua a mostrare una forza particolare:
Meta.




Dopo il rally di circa l’11% di lunedì e la sostanziale tenuta della seduta successiva,
Meta ha guadagnato un ulteriore 1%.




L’entusiasmo continua a essere collegato a Muse,
il nuovo assistente personale autonomo basato sull’intelligenza artificiale.




Meta è così arrivata a guadagnare quasi il 12% dall’inizio della settimana,
mentre il Nasdaq ieri ha interrotto la propria corsa.




Ed è proprio questo tipo di comportamento relativo che considero interessante.




Quando il mercato scende, voglio vedere:




CHI SCENDE MENO.




E soprattutto:




CHI RIESCE ADDIRITTURA A SALIRE.




Perché spesso è proprio nelle giornate negative che possiamo capire
dove gli investitori continuano a mostrare maggiore interesse.







IL RALLY DELL’AI SI FERMA, MA LA TESI NON CAMBIA IN UNA GIORNATA




Dopo diverse sedute molto forti, era inevitabile che anche i titoli tecnologici si prendessero una pausa.




Ma credo sia importante distinguere due cose.




PREZZO E BUSINESS.




Un aumento del Treasury dal 4,9% al 5,1% può modificare rapidamente
i multipli che gli investitori sono disposti a pagare.




Non modifica altrettanto rapidamente:




  • gli ordini dei data center;

  • la domanda di GPU;

  • gli investimenti nell’infrastruttura AI;

  • la necessità di memoria;

  • il networking;

  • il fabbisogno energetico;

  • il raffreddamento;

  • la crescita dell’inferenza.




Ed è esattamente per questo che continuo a distinguere tra
volatilità delle quotazioni e cambiamento della tesi fondamentale.




NON SONO LA STESSA COSA.







ADESSO GLI OCCHI SONO SU TRUMP E XI




Mentre Treasury e petrolio continueranno a rappresentare due variabili fondamentali,
l’attenzione si sposta anche sull’incontro tra il presidente americano
Donald Trump e il presidente cinese Xi Jinping.




Per Wall Street l’interesse non riguarda soltanto la diplomazia.




Riguarda soprattutto le possibili conseguenze economiche.





Dazi.

Semiconduttori.

Tecnologia.

Intelligenza artificiale.

Supply chain.

Terre rare.




Sono tutti temi che possono avere effetti concreti sulle aziende e sui mercati.




Per questo non cercherei di anticipare quale sarà il risultato politico dell’incontro.




Aspetterei invece di vedere
quali decisioni concrete emergeranno e quali settori potrebbero esserne interessati.







IL MIO PUNTO DI VISTA




Quella di ieri, per me, è una seduta molto utile.




Perché ci ricorda una cosa che rischiavamo di dimenticare dopo due nuovi record consecutivi:




IL PROBLEMA DEI TASSI NON È SCOMPARSO.




Il Nasdaq può essere ai massimi storici.




L’AI può continuare a produrre investimenti giganteschi.




Le società tecnologiche possono continuare ad aumentare ricavi e utili.




Ma se il Treasury decennale supera il 5,1%,
il mercato deve inevitabilmente ricalcolare quanto è disposto a pagare per quella crescita.




Questo non distrugge automaticamente il mercato rialzista.




Ma aumenta la selettività.




Ed è esattamente ciò che voglio.




Perché quando il denaro costa di più,
non tutte le storie di crescita vengono trattate allo stesso modo.




Le società che promettono crescita senza produrre utili possono soffrire molto di più.




Le società che invece continuano a trasformare crescita in
ricavi, margini, utili e cassa
hanno fondamentali più concreti con cui affrontare un ambiente difficile.







L’OPINIONE DI MARCO BERNASCONI




Continuo quindi a non voler interpretare ogni giornata positiva
come la conferma definitiva di un nuovo rally
e ogni giornata negativa come l’inizio di un crollo.




Preferisco guardare alla struttura.




Lunedì:
NASDAQ +2,26%.




Martedì:
NUOVO MASSIMO STORICO.




Mercoledì:
NASDAQ -1,13% CON TREASURY SOPRA IL 5,1%.




Per me il messaggio non è contraddittorio.




È il mercato che sta cercando un equilibrio tra due forze enormi.




CRESCITA + AI + UTILI + INVESTIMENTI.




Da una parte.




INFLAZIONE + FED + TASSI + VALUTAZIONI.




Dall’altra.




Ed è probabilmente proprio questa battaglia a determinare
la direzione delle prossime settimane.




Io non ho bisogno di indovinare quale delle due vincerà domani mattina.




Ho bisogno di continuare a trovare società che abbiano numeri
sufficientemente forti per attraversare entrambe le condizioni.




PERCHÉ QUANDO I TASSI SALGONO, LA SELEZIONE DIVENTA ANCORA PIÙ IMPORTANTE.







DALL’ANALISI DEL MERCATO ALLA SELEZIONE DELLE OPPORTUNITÀ




Ed è proprio nelle giornate come quella di ieri che,
secondo me, la selezione diventa ancora più importante.




Quando tutto sale è relativamente facile trovare titoli positivi.




Quando invece il costo del denaro aumenta e il mercato diventa più selettivo,
voglio cercare società nelle quali
i fondamentali, le revisioni delle stime e il comportamento del titolo
stiano iniziando a raccontare qualcosa di diverso rispetto al passato
.







1. TITOLO DEL GIORNO — 24 SETTEMBRE




Il Titolo del Giorno che ho selezionato oggi
è molto diverso dalle società legate all’intelligenza artificiale
che abbiamo analizzato nelle ultime settimane.




Appartiene a un settore che per anni ha deluso gli investitori.




Aspettative eccessive, forte volatilità, problemi di redditività
e un quadro normativo complesso hanno caratterizzato una lunga fase difficile.




Ma proprio dopo anni così complicati,
oggi comincio a vedere qualcosa che considero interessante.




DOPO ANNI DI DIFFICOLTÀ, QUALCOSA STA CAMBIANDO.




La società ha ristrutturato profondamente il proprio business,
riducendo progressivamente l’esposizione alle attività meno redditizie
e concentrandosi maggiormente sui mercati che possono offrire
margini e prospettive di crescita migliori.




Oggi possiede una presenza significativa in diversi mercati internazionali,
tra cui Canada, Germania, Polonia, Australia e Nuova Zelanda.




Ed è proprio dalla componente internazionale
che stanno arrivando alcuni dei primi segnali concreti.




RICAVI INTERNAZIONALI DEL CORE BUSINESS: +17% SU BASE ANNUA.




Ma il dato che considero ancora più interessante riguarda gli utili.




Negli ultimi 60 giorni le aspettative per il prossimo anno
hanno subito un cambiamento molto importante:





DA UNA PERDITA ATTESA

A UN UTILE ATTESO.




È esattamente questo tipo di revisione che cerco
quando analizzo una società che potrebbe trovarsi all’inizio di un turnaround.




Non significa che tutti i problemi siano risolti.




Significa però che le aspettative stanno iniziando
a muoversi nella direzione opposta rispetto al passato.




C’è poi un altro elemento che rafforza questa tesi.




La società ha superato le aspettative sull’utile per azione
in ciascuno degli ultimi:




4 TRIMESTRI CONSECUTIVI.




Nell’ultimo trimestre ha registrato un EPS rettificato di
+0,04 dollari,
contro una perdita attesa di -0,13 dollari.




Ancora una volta, quindi, il risultato è stato
significativamente migliore delle aspettative.




In un settore ancora molto volatile,
considero importante anche la situazione finanziaria.




Alla fine di giugno la società disponeva di circa
149 milioni di dollari canadesi
tra liquidità e investimenti a breve termine.




E soprattutto:




NESSUN DEBITO.




Recentemente un importante operatore del settore
ha inoltre presentato un’offerta pubblica di acquisto non richiesta,
con una proposta iniziale di circa 4 dollari per azione.




Il consiglio di amministrazione ha respinto l’offerta.




Non considero una possibile acquisizione il cuore della tesi,
ma l’interesse di un operatore più grande rappresenta comunque
un elemento interessante nella valutazione strategica della società.




Anche il comportamento del titolo sta iniziando a cambiare.




Dopo essere sceso durante l’estate verso la zona dei 2 dollari,
ha iniziato a costruire una base e questa settimana
ha raggiunto nuovi massimi plurimensili,
riavvicinandosi ai massimi dell’anno.





FONDAMENTALI IN MIGLIORAMENTO.

STIME AL RIALZO.

MOMENTUM TECNICO CHE TORNA POSITIVO.




Voglio però essere molto chiaro:
rimane un investimento speculativo e con un profilo di rischio superiore alla media.




Una parte del business continua a essere sotto pressione,
la redditività deve ancora migliorare
e il quadro normativo rimane complesso.




Ma è proprio questa combinazione tra
aspettative molto basse e primi segnali di miglioramento
che rende oggi il titolo interessante ai miei occhi.





DOPO ANNI DI DIFFICOLTÀ, QUALCOSA STA CAMBIANDO.


LE ASPETTATIVE SUGLI UTILI HANNO INVERTITO LA DIREZIONE.

I FONDAMENTALI STANNO MIGLIORANDO.

E ADESSO ANCHE IL TITOLO STA INIZIANDO A CONFERMARLO.





→ Scopri il Titolo del Giorno del 24 settembre: “Dopo anni di difficoltà qualcosa sta cambiando”







2. I MAGNIFICI DI WALL STREET — NASCE IL PUNTEGGIO VCF




Accanto alla selezione quotidiana continua la costruzione
del mio nuovo progetto:
I Magnifici di Wall Street.




Non voglio stabilire in anticipo che il portafoglio
debba necessariamente contenere 5, 10 o 20 società.




SARANNO LE SOCIETÀ A DOVER CONQUISTARE IL PROPRIO POSTO.




Il cuore del metodo è il Punteggio VCF:




VCF = VALORE + CRESCITA + FORZA




A ciascuno dei tre fattori viene attribuito un punteggio da 1 a 5.




La massima convergenza possibile è quindi:




VCF 15/15




Ma c’è una regola fondamentale:




15/15 NON SIGNIFICA “COMPRARE AUTOMATICAMENTE”.




Il Punteggio VCF non sostituisce l’analisi.
La rende più selettiva.




Il processo diventa:





MERCATO AMERICANO

↓

PRIMO FILTRO

↓

SECONDO FILTRO

↓

PUNTEGGIO VCF — FINO A 15/15

↓

ANALISI MB TRADING

↓

I MAGNIFICI DI WALL STREET




Il portafoglio rimane dinamico.




Le stime cambiano. I fondamentali cambiano.
La crescita cambia. La forza relativa cambia.




Una società deve quindi continuare a meritare il proprio posto nel tempo.




PRIMA SELEZIONIAMO. POI CLASSIFICHIAMO. INFINE ANALIZZIAMO.





→ Scopri I Magnifici di Wall Street: nasce il Punteggio VCF







3. TOP 5 — LE 5 MIGLIORI AZIONI PER I PROSSIMI 30 GIORNI




Sono trascorsi 23 giorni dall’inizio
del primo portafoglio della nuova strategia TOP 5.




Quando abbiamo iniziato, i cinque titoli erano già stati scelti
e i prezzi di partenza erano già stati registrati.




Nessuno poteva sapere cosa sarebbe successo nelle settimane successive.




Oggi, però, possiamo iniziare a lasciare parlare i numeri.





AGGIORNAMENTO AL 23 SETTEMBRE


5 SU 5 TITOLI POSITIVI

PERFORMANCE MEDIA DEL PORTAFOGLIO: +7,64%

MIGLIOR TITOLO: +20,57% IN 23 GIORNI




Senza rivelare nomi e ticker, che rimangono riservati agli abbonati,
le cinque performance sono:




+3,67%   |   +20,57%   |   +2,35%   |   +6,92%   |   +4,71%




NESSUNA DELLE 5 SELEZIONI È OGGI IN NEGATIVO.




Ma c’è un elemento che considero ancora più interessante.




Il 16 settembre il portafoglio aveva
3 titoli positivi su 5
e registrava una performance media del +3,60%.




Soltanto una settimana dopo siamo passati a:





3 SU 5 → 5 SU 5 POSITIVI

+3,60% → +7,64%

MIGLIOR TITOLO → +20,57%




La performance media del portafoglio è quindi
più che raddoppiata nell’ultima settimana.




Ma la parte fondamentale è un’altra:





QUESTI TITOLI NON LI ABBIAMO SCELTI OGGI.




Sarebbe molto semplice guardare oggi il mercato
e raccontare quali azioni hanno guadagnato di più nelle ultime tre settimane.




TOP 5 funziona esattamente al contrario.





PRIMA ABBIAMO SCELTO I 5 TITOLI.

POI ABBIAMO REGISTRATO I PREZZI.

INFINE ABBIAMO LASCIATO PARLARE IL MERCATO.




Nessuna selezione fatta a posteriori.




Nessun titolo aggiunto perché sappiamo già che è salito.




Sono gli stessi cinque titoli comunicati agli abbonati
prima dell’inizio del ciclo.




Possiamo anche fare un semplice esercizio matematico.




Se, invece dei 23 giorni effettivamente trascorsi,
facessimo finta che per ottenere il +7,64%
fosse stato necessario un intero mese e moltiplicassimo
quel risultato per 12 mesi:




7,64% × 12 = +91,68%




Ma voglio sottolineare molto chiaramente cosa significa questo numero.





NON È UNA PREVISIONE.

NON È UNA PROMESSA.

NON È UN OBIETTIVO GARANTITO.




È esclusivamente un esercizio matematico che mostra
quanto possa diventare importante nel tempo
la continuità dei risultati mensili.




Alcuni mesi potranno essere positivi.
Altri potranno essere negativi.
E settembre stesso non è ancora terminato.




Per questo il vero test di TOP 5 non dura 23 giorni.




IL VERO TEST DURA 12 MESI.




Non voglio giudicare TOP 5 sulla base di un singolo titolo
che oggi sta guadagnando oltre il 20%.




E non voglio giudicarla nemmeno sulla base di un solo mese positivo.




L’obiettivo è costruire progressivamente:




  • 12 portafogli mensili;

  • 12 risultati misurabili;

  • mesi positivi e mesi negativi;

  • una performance media mensile;

  • un risultato complessivo verificabile.





TRA UN ANNO NON VOGLIO RACCONTARE COSA AVREBBE POTUTO FARE TOP 5.

VOGLIO MOSTRARE COSA HA FATTO.




E adesso arriva la domanda più interessante:




QUALI SARANNO I 5 TITOLI DI OTTOBRE?




Chi arriva oggi può vedere che una delle selezioni di settembre
ha già raggiunto il +20,57%.




Ma quel movimento è già avvenuto.




Il vero valore dell’abbonamento è ricevere
la nuova TOP 5 prima dell’inizio del nuovo ciclo.





TOP 5 — OTTOBRE 2026

GLI ABBONATI LA RICEVERANNO IN ANTEPRIMA.




Prima che settembre finisca.

Prima che inizi ottobre.

E soprattutto prima di sapere quali dei cinque titoli
saranno quelli che si muoveranno di più.




Singolo report: €90

Abbonamento annuale: €600

12 report mensili, equivalenti a €50 per report.





→ Scopri TOP 5: 5 su 5 positivi, +7,64% il portafoglio e +20,57% il miglior titolo







4. BEST 5 — MIGLIORI AZIONI AURIFERE DA ACQUISTARE A SETTEMBRE 2026




Con BEST 5 parto invece da un grande tema di investimento
e cerco le cinque società attraverso le quali considero più interessante
trasformarlo in una selezione concreta.




Il tema attuale è l’oro.




La mia attenzione non è rivolta semplicemente al metallo,
ma alle società che potrebbero beneficiare di una fase positiva delle quotazioni
attraverso la loro leva operativa.




Cinque società con caratteristiche,
profili di rischio e catalizzatori differenti.





INDIVIDUARE IL GRANDE TEMA È SOLTANTO IL PRIMO PASSO.

LA PARTE PIÙ IMPORTANTE È SELEZIONARE LE SOCIETÀ.





→ Scopri BEST 5 — Migliori azioni aurifere da acquistare a settembre 2026







QUATTRO STRUMENTI, QUATTRO MODI DIVERSI DI CERCARE OPPORTUNITÀ




Titolo del Giorno per concentrarmi ogni volta
su una singola società selezionata.




I Magnifici di Wall Street per cercare
la convergenza tra Valore + Crescita + Forza
attraverso il metodo VCF.




TOP 5 per individuare cinque opportunità
con un orizzonte temporale di circa 30 giorni
e misurare nel tempo i risultati di ogni portafoglio mensile.




BEST 5 per trasformare un grande tema
di investimento in una selezione concreta di cinque società.




Quattro strumenti differenti, con logiche e orizzonti diversi,
ma un unico principio:





NON ACQUISTARE SEMPLICEMENTE PERCHÉ IL MERCATO STA SALENDO,
MA SELEZIONARE CIÒ CHE RITENGO ABBIA LE MIGLIORI RAGIONI PER POTERLO FARE.




E forse la seduta di ieri ci ricorda proprio perché questo principio è importante.




Quando i rendimenti salgono e il mercato diventa più selettivo,
non basta più trovarsi nel settore giusto.




Bisogna cercare le società nelle quali
fondamentali, utili, revisioni delle stime,
valutazioni e momentum

offrano una combinazione che meriti realmente attenzione.





QUANDO I TASSI SALGONO,

LA SELEZIONE DIVENTA ANCORA PIÙ IMPORTANTE.







Marco Bernasconi

Founder & Chief Investment Strategist

Marco Bernasconi Trading





www.marcobernasconitrading.com








Le opinioni espresse hanno finalità esclusivamente informative
e non costituiscono una raccomandazione personalizzata di investimento.
Gli investimenti comportano rischi, inclusa la possibile perdita
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