Il Nasdaq torna ai massimi storici: l’AI riaccende Wall Street e il mercato supera la paura dei tassi
Soltanto poche sedute fa Wall Street sembrava nuovamente dominata dalla paura.
Paura per l’intelligenza artificiale. Paura per la sicurezza dell’AI.
Paura per un possibile rallentamento degli investimenti.
Paura per il primo rialzo dei tassi della Federal Reserve in oltre tre anni.
E, contemporaneamente, petrolio e rendimenti obbligazionari erano tornati
a esercitare una pressione importante sulle valutazioni.
Ieri, però, il mercato ha mandato un messaggio completamente diverso.
IL NASDAQ È TORNATO AI MASSIMI STORICI.
L’indice tecnologico è balzato del 2,26%,
quasi 600 punti, chiudendo a 27.122,09.
L’S&P 500 ha guadagnato l’1,49%,
raggiungendo 7.764,70.
Il Dow Jones è avanzato dello 0,71%,
circa 366 punti, chiudendo a 52.048,83.
NASDAQ +2,26% |
S&P 500 +1,49% |
DOW JONES +0,71%
E questa volta credo sia particolarmente importante capire
perché.
PETROLIO E TREASURY: DUE PROBLEMI CHE SI ATTENUANO CONTEMPORANEAMENTE
Wall Street aveva due grandi problemi macroeconomici nelle ultime sedute:
petrolio e rendimenti obbligazionari.
Ieri entrambi hanno finalmente dato un po’ di respiro al mercato.
Il rendimento del Treasury americano a 10 anni è tornato sotto il
5%, attestandosi intorno al 4,95%.
Contemporaneamente anche il petrolio ha continuato a scendere.
Il WTI è tornato sotto i 100 dollari,
intorno ai 95 dollari al barile,
mentre il Brent è rimasto soltanto leggermente sopra quota 100 dollari.
Per le azioni growth questa combinazione è estremamente importante.
Soltanto pochi giorni fa avevamo contemporaneamente:
FED PIÙ RESTRITTIVA + TREASURY SOPRA IL 5% + PETROLIO SOPRA I 100 DOLLARI.
Una combinazione che normalmente dovrebbe rappresentare
un ostacolo molto serio per le società alle quali il mercato attribuisce
una parte importante del loro valore sulla base della crescita futura.
Eppure la tecnologia ha resistito.
Adesso che almeno due di queste pressioni stanno diminuendo,
gli investitori sono tornati rapidamente a comprare growth e tecnologia.
IL NASDAQ TORNA AI MASSIMI STORICI
Questo, secondo me, è il dato centrale della giornata.
La scorsa settimana il Nasdaq era stato l’unico dei tre principali indici
a terminare i cinque giorni in territorio positivo.
Adesso non si è limitato a continuare il recupero.
HA STABILITO UN NUOVO MASSIMO STORICO.
E lo ha fatto immediatamente dopo una fase nella quale il settore tecnologico
aveva dovuto assorbire contemporaneamente la correzione dei semiconduttori,
le preoccupazioni sulla sicurezza dell’AI e il ritorno della pressione dei tassi.
Questo mi porta a una considerazione importante:
UN MERCATO CHE RICEVE DIVERSE RAGIONI PER SCENDERE E NON SCENDE COME CI SI ASPETTEREBBE MERITA ATTENZIONE.
E quando quelle pressioni iniziano successivamente ad attenuarsi,
la reazione può diventare molto veloce.
È esattamente ciò che abbiamo visto.
META +11%: L’AI TORNA AL CENTRO DELL’ATTENZIONE
Uno dei protagonisti assoluti della seduta è stato
Meta (META), con un rialzo superiore all’11%.
L’attenzione degli investitori si è concentrata sul nuovo assistente virtuale
autonomo dell’azienda, Muse, che sta attirando grande interesse.
La piattaforma è progettata per svolgere attività complesse e articolate,
portando l’intelligenza artificiale verso una nuova fase:
non soltanto rispondere alle domande dell’utente,
ma eseguire concretamente attività per suo conto.
Ed è qui che la storia diventa particolarmente interessante
per gli investitori.
DAI MODELLI AI AGLI AGENTI AI
Fino a questo momento abbiamo parlato moltissimo della capacità necessaria
per addestrare i grandi modelli.
GPU, data center, memoria, networking ed energia.
Ma gli agenti AI possono aprire una fase differente.
Quando milioni di persone iniziano a utilizzare sistemi capaci di eseguire
continuamente attività, pianificare, interagire con applicazioni
e coordinare operazioni, cresce anche la quantità di capacità computazionale
necessaria per l’inferenza.
PIÙ L’AI PASSA DALLA SPERIMENTAZIONE ALL’UTILIZZO QUOTIDIANO, PIÙ DIVENTA IMPORTANTE L’INFRASTRUTTURA CHE DEVE FARLA FUNZIONARE.
ARM +17,2%, INTEL +12,1%, AMD +10%
La reazione del settore dei semiconduttori è stata impressionante.
ARM Holdings (ARM) +17,2%
Intel (INTC) +12,1%
AMD (AMD) +10%
Micron (MU) +2,8%
NVIDIA (NVDA) +2,3%
Questo è importante perché dimostra ancora una volta
quanto rapidamente possa cambiare il sentiment.
Soltanto pochi giorni fa parlavamo della forte correzione dei semiconduttori.
Adesso alcuni degli stessi titoli stanno registrando rialzi a doppia cifra.
I FONDAMENTALI NON SONO CAMBIATI DEL 10% O DEL 17% IN VENTIQUATTRO ORE. È CAMBIATO IL MODO IN CUI IL MERCATO STA VALUTANDO LE PROSPETTIVE FUTURE.
DALLA PAURA SULL’AI A UN NUOVO RECORD
Questo è probabilmente l’aspetto che trovo più interessante.
Soltanto poche settimane fa una parte del dibattito sull’intelligenza artificiale
sembrava concentrarsi quasi esclusivamente sui rischi:
sicurezza, regolamentazione, CAPEX, sostenibilità degli investimenti
e possibile rallentamento dello sviluppo.
Ma io continuo a tornare alla stessa domanda:
COSA STANNO FACENDO CONCRETAMENTE LE AZIENDE?
Perché mentre il dibattito continua, gli investimenti non sembrano essersi fermati.
E adesso stiamo iniziando a vedere anche una nuova possibile fase della domanda:
non soltanto costruire modelli sempre più potenti,
ma portare l’intelligenza artificiale dentro attività quotidiane
realmente utilizzate da milioni di persone.
Se gli agenti AI raggiungeranno una diffusione significativa,
il tema dell’infrastruttura potrebbe diventare ancora più importante, non meno.
BITCOIN SOPRA 86.000 DOLLARI
Anche il Bitcoin ha partecipato al ritorno della propensione al rischio,
con un rialzo di quasi il 7% e il ritorno sopra quota
86.000 dollari per la prima volta dall’inizio dell’anno.
Trovo interessante osservare questo movimento insieme a quello della tecnologia.
Treasury in discesa.
Petrolio in calo.
Nasdaq ai massimi.
Semiconduttori in forte rialzo.
Bitcoin in accelerazione.
Non significa automaticamente che ogni asset rischioso debba continuare a salire.
Ma mostra chiaramente che
la propensione al rischio degli investitori è migliorata.
ADESSO L’ATTENZIONE SI SPOSTA SU TRUMP E XI
Superata la riunione della Federal Reserve,
uno dei principali appuntamenti della settimana sarà l’incontro previsto
tra il presidente americano Donald Trump
e il presidente cinese Xi Jinping.
Tra i temi attesi figurano commercio e dazi,
le principali tensioni geopolitiche internazionali
e l’intelligenza artificiale.
Per i mercati, il tema commerciale sarà particolarmente importante.
Qualsiasi segnale sulla direzione dei rapporti economici
tra le due maggiori economie mondiali può avere implicazioni
per tecnologia, semiconduttori, supply chain e materie prime.
DOPO LA FED, IL PROSSIMO GRANDE CATALIZZATORE POLITICO E COMMERCIALE È GIÀ DAVANTI A NOI.
IL MIO PUNTO DI VISTA
Quello che è successo rafforza una convinzione
che ho espresso più volte nelle ultime settimane.
IL GRANDE CICLO DI INVESTIMENTO NELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE NON PUÒ ESSERE VALUTATO OSSERVANDO UNA O DUE SEDUTE DI BORSA.
Abbiamo avuto una correzione legittima.
Avevamo posizioni estremamente affollate.
Abbiamo avuto un improvviso aumento dei rendimenti.
La Fed ha aumentato i tassi per la prima volta in oltre tre anni.
Il Treasury decennale ha temporaneamente superato il 5%.
Normalmente questa combinazione avrebbe potuto provocare
una correzione molto più profonda delle società growth.
Non è successo.
La tecnologia si è prevalentemente consolidata.
E adesso, con il Treasury nuovamente sotto il 5%
e il petrolio in discesa,
lo slancio è tornato con grande velocità.
Non considero questo sufficiente per pensare che ogni rischio sia scomparso.
Ma considero molto significativo che il Nasdaq abbia reagito
a una delle settimane macroeconomicamente più complicate degli ultimi mesi
tornando immediatamente ai massimi storici.
L’OPINIONE DI MARCO BERNASCONI
Per me il messaggio della giornata non è semplicemente:
“IL NASDAQ HA FATTO UN NUOVO RECORD.”
Il messaggio più interessante è capire come ci è arrivato.
Ci è arrivato dopo una correzione dell’AI.
Dopo il primo rialzo dei tassi in oltre tre anni.
Dopo il Treasury sopra il 5%.
Dopo il petrolio sopra i 100 dollari.
Dopo settimane di dubbi sul CAPEX.
E dopo nuove preoccupazioni sulla sicurezza dell’intelligenza artificiale.
Eppure, appena alcune di queste pressioni si sono attenuate,
gli investitori sono tornati immediatamente sulle società tecnologiche.
QUESTO MI DICE CHE LA DOMANDA SOTTOSTANTE PER IL TEMA AI CONTINUA A ESSERE ESTREMAMENTE FORTE.
Naturalmente non significa comprare qualsiasi società
che utilizzi le lettere “AI” in una presentazione.
È esattamente il contrario.
Più il tema diventa grande, più diventa importante selezionare.
Chip. CPU. Memorie. Networking. Data center.
Energia. Raffreddamento. Materiali. Infrastrutture.
La vera opportunità, secondo me, continuerà a essere capire
chi trasforma questa gigantesca domanda in ricavi, utili e cassa.
Ed è lì che continuerò a concentrare il mio lavoro.
DALL’ANALISI DEL MERCATO ALLA SELEZIONE DELLE OPPORTUNITÀ
La volatilità delle ultime settimane ci ha mostrato ancora una volta
perché non voglio limitarmi a inseguire gli indici.
Il Nasdaq può perdere terreno per tre sedute
e, pochi giorni dopo, stabilire un nuovo massimo storico.
Nel frattempo, singole società possono perdere il 5% in una giornata
e guadagnare oltre il 10% in quella successiva.
Il mio lavoro rimane quindi quello di cercare
società nelle quali crescita, fondamentali, valutazione,
revisioni delle stime e catalizzatori costruiscano una tesi
sufficientemente interessante da meritare la mia attenzione.
E oggi voglio richiamare l’attenzione sui quattro strumenti
attraverso i quali porto avanti questo lavoro di selezione.
1. TITOLO DEL GIORNO — 22 SETTEMBRE
Il Titolo del Giorno che ho selezionato oggi
è completamente diverso dalle società tecnologiche e legate
all’intelligenza artificiale che abbiamo analizzato recentemente.
Questa volta non sto cercando una crescita spettacolare.
Sto cercando qualcosa che a Wall Street può essere altrettanto importante:
UN CAMBIAMENTO DELLE ASPETTATIVE.
Perché quando tutti si aspettano poco da una società,
non serve necessariamente che improvvisamente tutto diventi perfetto.
Può essere sufficiente che i risultati inizino a migliorare
più velocemente di quanto il mercato avesse previsto.
Ed è proprio questo il tipo di situazione che sto osservando oggi.
Soltanto 90 giorni fa, per l’anno in corso,
le aspettative sull’utile per azione indicavano una perdita di:
-0,97 $ PER AZIONE.
Oggi quella previsione è diventata:
-0,97 $ → +0,07 $
E il cambiamento diventa ancora più interessante
guardando all’anno successivo:
0,67 $ → 1,28 $
Diversi analisti hanno quindi rivisto contemporaneamente
al rialzo le proprie aspettative.
Per me questo è uno dei segnali più interessanti
quando cerco una situazione di turnaround.
Non sto dicendo che tutti i problemi siano scomparsi.
Le vendite comparabili rimangono sotto pressione
e il business non ha ancora completato la propria trasformazione.
Ma la domanda che mi interessa non è:
“L’azienda va già benissimo?”
La domanda è:
“LE COSE STANNO ANCORA PEGGIORANDO O HANNO INIZIATO A MIGLIORARE?”
Nell’ultimo trimestre la società ha registrato
797,4 milioni di dollari di ricavi
e 40,3 milioni di EBITDA rettificato.
Ma trovo ancora più significativo il cambiamento della guidance.
Le precedenti previsioni di EBITDA rettificato,
comprese tra 85 e 100 milioni di dollari,
sono state aumentate a 120-125 milioni.
E c’è un altro elemento che rende questa selezione
particolarmente interessante, ma anche più rischiosa:
DOMANI, 23 SETTEMBRE, ARRIVERANNO I NUOVI RISULTATI.
Una nuova sorpresa positiva potrebbe rafforzare ulteriormente
la tesi del turnaround.
Risultati o guidance deludenti potrebbero invece interrompere rapidamente
il processo di revisione al rialzo delle aspettative.
Ed è proprio questa asimmetria che sto osservando.
A WALL STREET, A VOLTE NON SERVE PASSARE DA MALE A BENISSIMO.
PUÒ BASTARE PASSARE DA “PEGGIO DEL PREVISTO” A “MEGLIO DEL PREVISTO”.
→ Scopri il Titolo del Giorno del 22 settembre: “Le migliori opportunità sono dove tutti si aspettano poco”
2. I MAGNIFICI DI WALL STREET — NASCE IL PUNTEGGIO VCF
Accanto alla selezione quotidiana delle singole società,
continua la costruzione del mio nuovo progetto:
I Magnifici di Wall Street.
L’idea di partenza è semplice.
Non voglio stabilire in anticipo che il portafoglio debba contenere
necessariamente 5, 10 o 20 società.
SARANNO LE SOCIETÀ A DOVER CONQUISTARE IL PROPRIO POSTO.
Dopo i primi filtri di selezione entra in gioco
quello che considero il cuore del metodo:
VCF = VALORE + CRESCITA + FORZA
A ciascuno dei tre fattori viene attribuito un punteggio
da 1 a 5.
Il Punteggio VCF nasce quindi dalla somma:
VCF = V + C + F
e può arrivare fino alla massima convergenza possibile:
15/15
Una società con:
- Valore A = 5 punti
- Crescita A = 5 punti
- Forza A = 5 punti
raggiunge quindi un VCF 15/15.
Ma esiste una regola fondamentale:
15/15 NON SIGNIFICA “COMPRARE AUTOMATICAMENTE”.
Il Punteggio VCF non sostituisce la mia analisi.
La rende più selettiva.
Serve per individuare, ordinare e confrontare le società
che meritano un approfondimento.
Successivamente entrano in gioco fondamentali, utili,
valutazioni, rischi, catalizzatori, settore
e caratteristiche specifiche dell’azienda.
Il processo diventa quindi:
MERCATO AMERICANO
↓
PRIMO FILTRO
↓
SECONDO FILTRO
↓
PUNTEGGIO VCF — FINO A 15/15
↓
ANALISI MB TRADING
↓
I MAGNIFICI DI WALL STREET
E c’è un altro elemento essenziale:
entrare tra I Magnifici non significa rimanerci per sempre.
Il mercato cambia.
Le stime cambiano.
I fondamentali cambiano.
La crescita può rallentare e la forza può diminuire.
Per questo I Magnifici di Wall Street saranno un portafoglio dinamico.
PRIMA SELEZIONIAMO. POI CLASSIFICHIAMO. INFINE ANALIZZIAMO.
→ Scopri I Magnifici di Wall Street: nasce il Punteggio VCF
3. TOP 5 — LE 5 MIGLIORI AZIONI PER I PROSSIMI 30 GIORNI
Con TOP 5 seleziono le cinque società
che considero più interessanti per i successivi 30 giorni.
Cerco situazioni nelle quali fondamentali,
crescita degli utili, revisioni positive delle stime,
momentum e catalizzatori di breve periodo
possano creare un rapporto rischio/opportunità particolarmente interessante.
È una strategia più aggressiva e con un orizzonte temporale preciso:
CINQUE TITOLI, CIRCA 30 GIORNI E UN NUOVO PORTAFOGLIO OGNI MESE.
→ Scopri TOP 5 — Le 5 migliori azioni per i prossimi 30 giorni — Settembre 2026
4. BEST 5 — MIGLIORI AZIONI AURIFERE DA ACQUISTARE A SETTEMBRE 2026
Con BEST 5 parto invece da un grande tema di investimento
e cerco cinque società attraverso le quali trasformarlo
in una selezione concreta.
Il tema di settembre è l’oro.
Non mi sono limitato a osservare direttamente il metallo.
Ho cercato le società che potrebbero beneficiare maggiormente
di una fase positiva dell’oro, sfruttando anche quella
leva operativa che può trasformare l’aumento del prezzo
del metallo in una crescita proporzionalmente superiore
di margini e utili.
Da questa ricerca è nato il mio
BEST 5 — Migliori azioni aurifere da acquistare a settembre 2026.
Ho selezionato cinque società differenti,
con caratteristiche, profili di rischio e catalizzatori diversi.
INDIVIDUARE IL GRANDE TEMA È SOLTANTO IL PRIMO PASSO.
LA PARTE PIÙ IMPORTANTE È SELEZIONARE LE SOCIETÀ CHE CONSIDERO
MEGLIO POSIZIONATE PER TRASFORMARLO IN UN’OPPORTUNITÀ CONCRETA.
→ Scopri BEST 5 — Migliori azioni aurifere da acquistare a settembre 2026
QUATTRO STRUMENTI, QUATTRO MODI DIVERSI DI CERCARE OPPORTUNITÀ
Titolo del Giorno per concentrarmi ogni volta
su una singola società selezionata.
I Magnifici di Wall Street per cercare
la convergenza tra Valore + Crescita + Forza
attraverso il Punteggio VCF.
TOP 5 per individuare cinque opportunità
con un orizzonte temporale di circa 30 giorni.
BEST 5 per trasformare un grande tema di investimento
in una selezione concreta di cinque società.
Quattro strumenti differenti, con logiche e orizzonti diversi,
ma un unico principio:
NON ACQUISTARE SEMPLICEMENTE PERCHÉ IL MERCATO STA SALENDO,
MA SELEZIONARE CIÒ CHE RITENGO ABBIA LE MIGLIORI RAGIONI PER POTERLO FARE.
E una giornata nella quale il Nasdaq raggiunge un nuovo massimo storico,
mentre alcuni titoli tecnologici guadagnano oltre il 10%,
ci ricorda perfettamente perché, anche dentro un grande tema vincente,
la selezione delle singole società può fare una differenza enorme.
Marco Bernasconi
Founder & Chief Investment Strategist
Marco Bernasconi Trading
www.marcobernasconitrading.com
Le opinioni espresse hanno finalità esclusivamente informative
e non costituiscono una raccomandazione personalizzata di investimento.
Gli investimenti comportano rischi, inclusa la possibile perdita del capitale investito.