Il Nasdaq firma il secondo record consecutivo: l’AI consolida il rally mentre petrolio e Treasury scendono
Dopo una giornata come quella di lunedì, la domanda più importante era molto semplice:
Wall Street avrebbe mantenuto i guadagni oppure gli investitori avrebbero approfittato del rally per vendere?
La risposta arrivata ieri è interessante.
Non abbiamo avuto un’altra esplosione al rialzo.
Abbiamo avuto qualcosa che, in questa fase, considero forse ancora più importante:
IL MERCATO HA CONSOLIDATO.
Il NASDAQ, dopo essere balzato del 2,26% lunedì,
ha aggiunto un ulteriore 0,45%, circa 122 punti,
chiudendo a 27.244,28 e stabilendo così
un nuovo massimo storico per il secondo giorno consecutivo.
L’S&P 500 è rimasto praticamente invariato
a 7.764,64, conservando quasi interamente
il forte guadagno della seduta precedente.
Il Dow Jones, invece, ha perso lo 0,36%,
circa 185 punti, terminando a 51.863,69.
NASDAQ +0,45% |
S&P 500 invariato |
DOW JONES -0,36%
Non è stata quindi una giornata uniformemente positiva.
Ma proprio questa differenza tra gli indici ci racconta qualcosa.
DOPO IL RALLY, WALL STREET NON VENDE
Lunedì avevamo assistito a un ritorno molto aggressivo degli acquisti.
Semiconduttori in forte rialzo.
Meta oltre +11%.
Nasdaq +2,26%.
Bitcoin in accelerazione.
Treasury in discesa.
Petrolio in calo.
Dopo movimenti così importanti è assolutamente normale aspettarsi
qualche presa di profitto.
Ed effettivamente la seduta è iniziata con una certa cautela.
Ma quelle vendite non si sono trasformate in una correzione.
Il mercato ha lentamente recuperato e il Nasdaq ha terminato
ancora una volta sui massimi.
Per me questo è un segnale da osservare attentamente.
I RIALZI PIÙ SANI NON SONO NECESSARIAMENTE QUELLI
NEI QUALI IL MERCATO GUADAGNA IL 2% OGNI GIORNO.
A volte ciò che voglio vedere dopo una grande accelerazione
è esattamente quello che abbiamo visto ieri:
meno volatilità, qualche presa di profitto e compratori ancora presenti.
IL PETROLIO CONTINUA A SCENDERE
Anche ieri uno degli elementi più favorevoli è arrivato dal petrolio.
Il WTI è rimasto intorno ai 95 dollari al barile,
mentre il Brent è finalmente tornato sotto quota 100 dollari.
Il mercato continua a seguire con grande attenzione
gli sviluppi diplomatici in Medio Oriente.
In questa fase non significa che il problema geopolitico sia risolto.
Significa però che il mercato sta iniziando a incorporare almeno
la possibilità che il dialogo possa ridurre il rischio
di un’ulteriore escalation.
E per Wall Street questa differenza è importante.
Petrolio più basso significa potenzialmente
minore pressione inflazionistica.
Minore pressione inflazionistica significa potenzialmente
meno pressione sulla Federal Reserve e sui rendimenti obbligazionari.
E rendimenti più bassi sono particolarmente importanti
per le società growth e tecnologiche.
IL MERCATO OBBLIGAZIONARIO DÀ UN ALTRO SEGNALE POSITIVO
Anche i Treasury hanno continuato ad aiutare.
Dopo aver superato temporaneamente il 5% nelle precedenti sedute,
il rendimento del decennale americano ha continuato
ad allontanarsi da quella soglia.
Ed è importante ricordare da dove veniamo.
Soltanto pochi giorni fa avevamo:
FED PIÙ RESTRITTIVA + TREASURY SOPRA IL 5% + PETROLIO SOPRA I 100 DOLLARI.
Era probabilmente una delle combinazioni macroeconomiche
meno favorevoli che si potessero immaginare per le azioni growth.
Eppure il Nasdaq non soltanto ha assorbito il colpo.
ADESSO È SUI MASSIMI STORICI.
Questo continua a essere, secondo me,
uno degli elementi più importanti da osservare.
META CONSOLIDA DOPO IL +11%
Anche Meta offre un esempio interessante di ciò che sta accadendo.
Dopo essere salita di oltre l’11% lunedì grazie all’entusiasmo
per Muse, ieri ha perso soltanto lo 0,63%.
Dopo un movimento così violento, una seduta praticamente
di consolidamento non cambia la storia.
Muse sta attirando una notevole attenzione perché rappresenta
qualcosa di diverso rispetto al chatbot tradizionale.
È un agente AI personale, progettato per eseguire
attività per conto dell’utente.
E questo ci porta nuovamente al tema che considero centrale.
L’AI STA INIZIANDO A PASSARE DALLA CAPACITÀ DI RISPONDERE
ALLA CAPACITÀ DI AGIRE.
Se questa evoluzione continuerà, potrebbe aprire una nuova fase
nella domanda di capacità computazionale.
I SEMICONDUTTORI NON RESTITUISCONO IL RALLY
Ancora più interessante è quello che è successo
ad alcuni dei grandi protagonisti di lunedì.
ARM Holdings +3,2%, dopo il precedente +17%.
Intel +1,7%, dopo il +12,1%.
AMD +1,3%, dopo il +10%.
Questo è esattamente il comportamento che volevo osservare dopo il rally.
Non mi interessava vedere necessariamente un altro +10%.
Mi interessava capire se gli investitori avrebbero
immediatamente venduto il movimento precedente.
NON LO HANNO FATTO.
E quando un settore riesce a mantenere una parte così importante
di un rialzo molto violento, significa che almeno nel breve periodo
il mercato continua a riconoscere valore alla nuova narrativa.
AI E INTERNET: IL PARALLELO È AFFASCINANTE, MA VA INTERPRETATO CON PRUDENZA
C’è poi un paragone che sta tornando sempre più frequentemente.
L’attuale sviluppo dell’intelligenza artificiale viene confrontato
con la nascita commerciale di Internet negli anni Novanta.
Il riferimento storico è intuitivo.
Nel 1994 arrivò Netscape.
Nel novembre 2022 arrivò ChatGPT.
In entrambi i casi una nuova tecnologia ha improvvisamente mostrato
al grande pubblico qualcosa che fino a poco prima sembrava appartenere
soprattutto agli specialisti.
Da quel momento sono partiti enormi cicli di investimento.
Il parallelo è interessante.
Ma io non lo utilizzerei per concludere automaticamente
che il mercato debba ripetere ciò che fece negli anni Novanta.
LA STORIA NON È UNA FORMULA MATEMATICA.
Ciò che trovo invece molto più utile è il principio economico sottostante.
Quando nasce una tecnologia realmente trasformativa,
il primo vincitore non è necessariamente l’unico vincitore.
Si crea un intero ecosistema.
Ed è proprio questo che sto cercando nell’intelligenza artificiale.
Semiconduttori. Memoria. Networking. Data center.
Energia. Raffreddamento. Materiali. Componentistica.
Software. Infrastrutture.
È qui che la selezione diventa fondamentale.
LA VOLATILITÀ NON È ANCORA SCOMPARSA
Nonostante i nuovi record, non considero il mercato completamente tranquillo.
Il VIX continua a indicare che una parte della paura
rimane incorporata nei prezzi.
E questo, paradossalmente, non è necessariamente negativo.
Preferisco un mercato nel quale gli investitori continuano
a rispettare i rischi rispetto a uno nel quale improvvisamente
tutti diventano convinti che nulla possa più andare storto.
Dopo ciò che abbiamo visto nelle ultime settimane —
Fed, petrolio, Treasury, geopolitica e correzione dei semiconduttori —
sarebbe prematuro pensare che la volatilità sia definitivamente terminata.
Ma c’è una differenza importante:
IL MERCATO STA DIMOSTRANDO DI RIUSCIRE AD ASSORBIRLA.
ADESSO ARRIVA TRUMP-XI
Il prossimo grande appuntamento è ormai davanti a noi.
L’incontro tra il presidente americano Donald Trump
e il presidente cinese Xi Jinping porterà nuovamente
al centro dell’attenzione i rapporti tra le due maggiori economie mondiali.
Per il mercato saranno particolarmente importanti
i temi legati a commercio, dazi, tecnologia,
semiconduttori, intelligenza artificiale e supply chain.
Non cerco di prevedere il risultato politico del vertice.
Guardo invece agli elementi che possono avere conseguenze concrete
sui mercati e sulle società che seguiamo.
DOPO LA FED, UN ALTRO IMPORTANTE APPUNTAMENTO
ENTRA NEL RADAR DI WALL STREET.
IL MIO PUNTO DI VISTA
La seduta di ieri mi piace forse più di quella di lunedì.
Lunedì abbiamo avuto l’esplosione.
Ieri abbiamo avuto la conferma.
Il Nasdaq aveva appena guadagnato il 2,26%.
ARM aveva fatto oltre +17%.
Intel oltre +12%.
AMD +10%.
Meta oltre +11%.
Era assolutamente naturale aspettarsi prese di profitto.
E invece?
NASDAQ: NUOVO RECORD.
ARM ancora positiva.
Intel ancora positiva.
AMD ancora positiva.
Meta praticamente stabile dopo un rialzo enorme.
Nel frattempo petrolio e rendimenti obbligazionari
continuano a muoversi nella direzione che il mercato growth preferisce.
Questo non significa che da qui si salirà ogni giorno.
Sarebbe una conclusione troppo semplice.
Significa però che, in questo momento,
il mercato sta dimostrando una capacità di assorbire
le cattive notizie e consolidare le buone notizie
che considero significativa.
L’OPINIONE DI MARCO BERNASCONI
Continuo a pensare che il vero errore, in questa fase,
sarebbe ridurre tutto alla domanda:
“L’AI È UNA BOLLA OPPURE NO?”
Per me è una domanda troppo generica.
All’interno di qualsiasi grande rivoluzione tecnologica
ci saranno società sopravvalutate.
Ci saranno società che prometteranno troppo.
Ci saranno investimenti che non produrranno il rendimento sperato.
E probabilmente ci saranno anche correzioni molto violente.
Ma contemporaneamente ci saranno aziende che costruiranno
infrastrutture indispensabili, aziende che aumenteranno enormemente
ricavi e utili e aziende che oggi il mercato non associa ancora
immediatamente all’intelligenza artificiale ma che potrebbero
diventare parte essenziale della sua infrastruttura.
È QUI CHE VOGLIO LAVORARE.
Non cercando di indovinare ogni movimento giornaliero del Nasdaq.
Ma cercando di capire quali società possano trasformare
questo enorme ciclo di investimento in:
RICAVI → MARGINI → UTILI → CASSA.
Il Nasdaq è al secondo massimo storico consecutivo.
È certamente una notizia importante.
Ma per me rimane soltanto il punto di partenza.
LA VERA DOMANDA È: QUALI SOCIETÀ MERITANO DAVVERO DI PARTECIPARE ALLA PROSSIMA FASE?
DALL’ANALISI DEL MERCATO ALLA SELEZIONE DELLE OPPORTUNITÀ
Ed è proprio qui che l’analisi generale del mercato
deve trasformarsi in selezione.
Non mi interessa semplicemente sapere che l’intelligenza artificiale
continua a rappresentare uno dei grandi temi di Wall Street.
Voglio capire quali società abbiano ancora numeri,
crescita, valutazioni e catalizzatori sufficientemente interessanti
da meritare la mia attenzione.
1. TITOLO DEL GIORNO — 23 SETTEMBRE
Il Titolo del Giorno che ho selezionato oggi
appartiene a una delle società che più di ogni altra
ha rappresentato la rivoluzione dell’Intelligenza Artificiale.
Ma non è questo il motivo principale per cui oggi
torna al centro della mia attenzione.
Negli ultimi mesi è accaduto qualcosa che considero
particolarmente interessante:
IL TITOLO HA RALLENTATO.
IL BUSINESS NO.
Mentre il prezzo dell’azione ha rallentato,
gli utili hanno continuato ad accelerare.
E questo sta producendo una combinazione che considero
molto interessante:
CRESCITA DEGLI UTILI ATTESA VICINA AL +94% E P/E FORWARD INTORNO A 24.
Il 26 agosto la società ha pubblicato ancora una volta
risultati superiori alle aspettative.
L’utile per azione ha raggiunto 2,22 dollari,
contro 2,09 dollari attesi.
È stato il quinto trimestre consecutivo
nel quale la società ha superato le aspettative sugli utili.
Ma la crescita del business è ancora più impressionante.
Nell’ultimo trimestre il fatturato è salito a
96,2 miliardi di dollari,
con una crescita del:
+106% SU BASE ANNUA.
Il segmento più importante, direttamente collegato
all’infrastruttura necessaria per l’Intelligenza Artificiale,
ha raggiunto circa 89 miliardi di dollari di ricavi.
+117%.
E tutto questo mantenendo margini lordi
intorno al 75%.
Ma c’è un dato che considero ancora più importante.
LE STIME NON STANNO SCENDENDO.
STANNO ANCORA SALENDO.
Negli ultimi 30 giorni sono state registrate
13 revisioni al rialzo.
La previsione sull’EPS dell’esercizio fiscale 2027
è passata da:
8,91 $ → 9,25 $
Se questa previsione sarà raggiunta,
significherà una crescita degli utili di circa:
+93,9%
E nemmeno l’esercizio successivo sembra indicare,
almeno nelle attuali previsioni, una vera frenata.
L’EPS previsto è di circa 15,33 dollari,
che rappresenterebbe un’ulteriore crescita di circa:
+65,8%
Per una società di queste dimensioni,
mantenere tassi di crescita di questo livello
è qualcosa di estremamente raro.
Ed è qui che arriviamo al punto che oggi
mi interessa probabilmente più di tutti:
LA VALUTAZIONE.
Negli ultimi anni questa società è stata quasi sempre
accompagnata dalla stessa obiezione:
“È straordinaria, ma costa troppo.”
Oggi il quadro sta cambiando.
Il prezzo dell’azione non ha seguito completamente
l’esplosione degli utili.
Di conseguenza i multipli si sono compressi.
P/E FORWARD ≈ 24
Questo non significa che il titolo sia economico
in senso tradizionale.
Ma una società valutata circa 24 volte gli utili attesi,
mentre quegli stessi utili potrebbero crescere di quasi il 94%,
presenta oggi un rapporto tra crescita e valutazione
molto diverso rispetto al passato.
Alla forza del business si aggiunge inoltre
una straordinaria capacità finanziaria.
Alla fine dell’ultimo trimestre rimanevano circa
99 miliardi di dollari nell’autorizzazione
per il riacquisto di azioni proprie.
Naturalmente i rischi rimangono.
- Il mercato continua ad aspettarsi una crescita eccezionale.
- Un rallentamento degli investimenti nei data center potrebbe pesare sui risultati.
- La concorrenza tecnologica rimane elevata.
- I grandi hyperscaler stanno sviluppando anche soluzioni proprietarie.
- Le restrizioni commerciali internazionali rappresentano un rischio concreto.
Ma, per il momento, continuo a guardare soprattutto a un elemento:
IL PREZZO HA RALLENTATO.
GLI UTILI NO.
E LE STIME CONTINUANO A SALIRE.
→ Scopri il Titolo del Giorno del 23 settembre: “Il titolo rallenta ma il business no”
2. I MAGNIFICI DI WALL STREET — NASCE IL PUNTEGGIO VCF
Accanto alla selezione quotidiana continua la costruzione
del mio nuovo progetto:
I Magnifici di Wall Street.
Non voglio stabilire in anticipo che il portafoglio
debba necessariamente contenere 5, 10 o 20 società.
SARANNO LE SOCIETÀ A DOVER CONQUISTARE IL PROPRIO POSTO.
Il cuore del metodo è il Punteggio VCF:
VCF = VALORE + CRESCITA + FORZA
A ciascuno dei tre fattori viene attribuito
un punteggio da 1 a 5.
La massima convergenza possibile è quindi:
VCF 15/15
Ma c’è una regola fondamentale:
15/15 NON SIGNIFICA “COMPRARE AUTOMATICAMENTE”.
Il Punteggio VCF non sostituisce l’analisi.
La rende più selettiva.
Il processo diventa:
MERCATO AMERICANO
↓
PRIMO FILTRO
↓
SECONDO FILTRO
↓
PUNTEGGIO VCF — FINO A 15/15
↓
ANALISI MB TRADING
↓
I MAGNIFICI DI WALL STREET
E soprattutto il portafoglio rimane dinamico.
Le stime cambiano.
I fondamentali cambiano.
La crescita cambia.
La forza relativa cambia.
Una società deve quindi continuare a meritare
il proprio posto nel tempo.
PRIMA SELEZIONIAMO. POI CLASSIFICHIAMO. INFINE ANALIZZIAMO.
→ Scopri I Magnifici di Wall Street: nasce il Punteggio VCF
3. TOP 5 — LE 5 MIGLIORI AZIONI PER I PROSSIMI 30 GIORNI
Con TOP 5 seleziono cinque società
che considero particolarmente interessanti
per i successivi 30 giorni.
Cerco situazioni nelle quali
crescita degli utili, revisioni positive delle stime,
momentum e catalizzatori di breve periodo
possano creare una combinazione interessante.
5 TITOLI • CIRCA 30 GIORNI • UN NUOVO PORTAFOGLIO OGNI MESE
→ Scopri TOP 5 — Le 5 migliori azioni per i prossimi 30 giorni — Settembre 2026
4. BEST 5 — MIGLIORI AZIONI AURIFERE DA ACQUISTARE A SETTEMBRE 2026
Con BEST 5 parto invece
da un grande tema di investimento e cerco le cinque società
attraverso le quali considero più interessante trasformarlo
in una selezione concreta.
Il tema attuale è l’oro.
La mia attenzione non è rivolta semplicemente al metallo,
ma alle società che potrebbero beneficiare di una fase positiva
delle quotazioni attraverso la loro leva operativa.
Cinque società con caratteristiche,
profili di rischio e catalizzatori differenti.
INDIVIDUARE IL GRANDE TEMA È SOLTANTO IL PRIMO PASSO.
LA PARTE PIÙ IMPORTANTE È SELEZIONARE LE SOCIETÀ.
→ Scopri BEST 5 — Migliori azioni aurifere da acquistare a settembre 2026
QUATTRO STRUMENTI, QUATTRO MODI DIVERSI DI CERCARE OPPORTUNITÀ
Titolo del Giorno per concentrarmi ogni volta
su una singola società selezionata.
I Magnifici di Wall Street per cercare
la convergenza tra Valore + Crescita + Forza
attraverso il metodo VCF.
TOP 5 per individuare cinque opportunità
con un orizzonte temporale di circa 30 giorni.
BEST 5 per trasformare un grande tema
di investimento in una selezione concreta di cinque società.
Quattro strumenti differenti, con logiche e orizzonti diversi,
ma un unico principio:
NON ACQUISTARE SEMPLICEMENTE PERCHÉ IL MERCATO STA SALENDO,
MA SELEZIONARE CIÒ CHE RITENGO ABBIA LE MIGLIORI RAGIONI PER POTERLO FARE.
E il Titolo del Giorno di oggi rappresenta perfettamente questo principio.
Mentre il Nasdaq raggiunge nuovi record e l’intelligenza artificiale
torna al centro dell’attenzione di Wall Street,
io continuo a cercare qualcosa di più specifico:
NON SOLTANTO DOVE STA ANDANDO IL MERCATO,
MA DOVE I NUMERI STANNO MIGLIORANDO PIÙ VELOCEMENTE
DI QUANTO IL PREZZO STIA RICONOSCENDO.
Marco Bernasconi
Founder & Chief Investment Strategist
Marco Bernasconi Trading
www.marcobernasconitrading.com
Le opinioni espresse hanno finalità esclusivamente informative
e non costituiscono una raccomandazione personalizzata di investimento.
Gli investimenti comportano rischi, inclusa la possibile perdita
del capitale investito.