Settembre mette alla prova l’AI: utili ancora forti, ma il mercato vuole prezzi più bassi

Tol Communication Srl



Settembre mette alla prova l’AI: utili ancora forti, ma il mercato vuole prezzi più bassi




Le ultime settimane stanno mettendo alla prova una delle convinzioni più forti che hanno sostenuto Wall Street negli ultimi anni:
la crescita dell’intelligenza artificiale è ancora sufficiente per sostenere le valutazioni raggiunte dai titoli collegati al settore?




La risposta, almeno per il momento, è meno semplice di quanto possa sembrare.




Da una parte, le aziende continuano a pubblicare risultati molto solidi. Gli ordini restano elevati,
le guidance vengono spesso migliorate e le stime sugli utili continuano in molti casi a essere riviste verso l’alto.




Dall’altra, però, i prezzi delle azioni continuano a scendere.




Ed è proprio questa divergenza che considero oggi il punto più interessante.



I fondamentali non stanno crollando. Le valutazioni sì




Negli ultimi mesi molti titoli legati alle infrastrutture dell’intelligenza artificiale hanno subito correzioni importanti.




Tra questi troviamo società come Sterling Infrastructure, Modine, Vertiv, Powell Industries, Jabil, MasTec e Avnet.




La cosa interessante è che, nella maggior parte dei casi, non stiamo assistendo a un deterioramento evidente
delle prospettive sugli utili.



Anzi.




Per alcune aziende le aspettative continuano a migliorare.




Sterling Infrastructure, per esempio, viene ancora associata a prospettive di crescita degli utili
molto forti, nonostante il forte arretramento del titolo.




Questo significa che il mercato sta facendo qualcosa di diverso:




sta riducendo il multiplo che è disposto a pagare per quella crescita.




Ed è una distinzione fondamentale.




Un titolo può scendere perché l’azienda sta peggiorando.




Oppure può scendere perché gli investitori non sono più disposti a pagare 35 o 40 volte gli utili per una crescita futura che,
fino a pochi mesi fa, erano disposti a valutare molto più generosamente.




In questo momento mi sembra che una parte significativa della correzione dell’AI appartenga soprattutto alla seconda categoria.



Il mercato sta rivalutando l’intero ecosistema dell’intelligenza artificiale




Le valutazioni prospettiche di molti titoli sono già diminuite.




Sterling viene indicata intorno a 23,5 volte gli utili prospettici,
Modine a 23,2, Vertiv a 38,7, Powell a 34, Jabil a 23,7 e MasTec a 25,9.




Avnet, con un P/E prospettico intorno a 8,5, rappresenta l’eccezione più evidente.




Questo non significa automaticamente che tutti questi titoli siano diventati economici.




Ma significa che il processo di rivalutazione è già iniziato.




Ed è proprio questo che dobbiamo osservare nelle prossime settimane.




Se gli utili continueranno a crescere mentre i prezzi scendono, prima o poi il rapporto tra prezzo e valore
potrebbe diventare molto più interessante.



Perché non credo sia ancora il momento di correre ad acquistare




Essere costruttivi sull’AI non significa dover acquistare immediatamente ogni correzione.



Anzi.




Credo che in questo momento sia particolarmente importante avere pazienza.




Abbiamo appena superato agosto e stiamo entrando in settembre,
un mese storicamente delicato per i mercati, soprattutto durante gli anni delle elezioni di metà mandato.




A questo si aggiunge un’altra variabile importante: la Federal Reserve.




Dopo il tono restrittivo utilizzato da Kevin Warsh a Jackson Hole,
il mercato continua a considerare possibile un nuovo aumento dei tassi.




Tassi più elevati significano un costo del capitale maggiore.




E un costo del capitale maggiore tende a penalizzare soprattutto
le società growth e quelle valutate sulla base di utili attesi molto lontani nel futuro.




Per questo non escluderei affatto un’altra fase di vendita nel settore tecnologico e nell’AI.




Ed è proprio lì che, secondo me, potrebbe nascere l’opportunità.



La liquidità può diventare una posizione d’investimento




Spesso gli investitori sentono il bisogno di essere continuamente investiti.




Io non credo sia sempre necessario.




Ci sono momenti nei quali avere liquidità significa avere opzionalità.




Se ritengo che un’azienda sia interessante a 100, molto interessante a 90 e straordinariamente interessante a 80,
non devo necessariamente acquistare tutto a 100 soltanto perché temo di perdere il rialzo.



Posso aspettare.



Posso costruire la posizione progressivamente.



Posso lasciare che sia il mercato a offrirmi un prezzo migliore.




È una filosofia molto semplice, ma credo che in settembre possa diventare particolarmente importante.



Anche l’oro merita attenzione, ma senza inseguire i prezzi




Un’altra area che ha mostrato una forza considerevole è quella delle società minerarie aurifere.




Alcuni titoli junior hanno registrato performance superiori al 50% in appena un mese.




Sono movimenti importanti, ma proprio per questo non li inseguirei dopo una corsa così rapida.




Il mio interesse per l’oro rimane, soprattutto in un contesto caratterizzato da deficit elevati,
tensioni geopolitiche e incertezza monetaria.




Ma preferirei cercare punti d’ingresso migliori dopo eventuali prese di profitto.




Ancora una volta, quindi, il principio rimane lo stesso:




mi piace il tema, ma non necessariamente il prezzo di oggi.



Alcuni settori continuano comunque a funzionare




In un mercato più difficile non tutto sta scendendo.




Titoli come KB Financial, Skyward Specialty, Toll Brothers ed Expedia
hanno mostrato una migliore tenuta.




I motivi sono differenti.




Le assicurazioni possono beneficiare di caratteristiche relativamente difensive.




Il settore dei viaggi continua a mostrare una domanda resiliente, elemento positivo per società come Expedia.




Il comparto finanziario e quello immobiliare seguono invece dinamiche differenti,
legate ai tassi, al credito e alla forza del consumatore.




Questa dispersione è importante.




Quando il mercato smette di premiare indiscriminatamente un unico tema,
la selezione torna a essere determinante.



Petrolio: la geopolitica torna al centro della scena




Sul fronte delle materie prime, il petrolio rimane una delle variabili più difficili da interpretare.




L’annuncio di una partnership energetica di lungo periodo tra Stati Uniti e Venezuela potrebbe,
in prospettiva, aumentare l’offerta.




Ma qualsiasi incremento significativo della produzione venezuelana richiederà anni di investimenti nelle infrastrutture.




Nel frattempo, le tensioni con l’Iran hanno nuovamente spinto il Brent sopra i 90 dollari.




Questo significa che il petrolio rimane contemporaneamente:




  • una potenziale opportunità d’investimento;

  • una fonte di pressione inflazionistica;

  • un elemento geopolitico capace di modificare rapidamente le aspettative sui tassi.




Ed è proprio questa combinazione che continuerò a monitorare.






Il mio punto di vista




Non penso che la corsa dell’intelligenza artificiale sia finita.




Ma credo che il mercato stia entrando in una fase molto diversa rispetto a quella degli ultimi anni.




Prima era sufficiente appartenere al tema giusto.




Oggi non basta più.




Adesso il mercato vuole sapere
quanto crescono realmente gli utili, quanto sono sostenibili gli investimenti,
quali aziende stanno eseguendo bene e soprattutto quale prezzo è ragionevole pagare per quella crescita
.




Questo cambiamento non mi preoccupa.



Anzi.




È proprio quando l’entusiasmo diminuisce che possiamo iniziare a trovare valutazioni più interessanti.




Se le stime sugli utili continuassero a salire mentre i prezzi continuassero a scendere,
credo che nelle prossime settimane potrebbero crearsi alcune delle opportunità più interessanti dell’anno.




Per questo non considero la liquidità un problema.




La considero munizione da utilizzare quando il rapporto tra prezzo e valore diventerà più favorevole.






L’opinione di Marco Bernasconi




C’è una frase che credo descriva perfettamente il momento attuale:




una grande azienda non diventa necessariamente un grande investimento finché il prezzo non diventa interessante.




È esattamente ciò che sto osservando nel settore dell’intelligenza artificiale.




Molte delle società che oggi stanno scendendo continuano a mostrare crescita,
ordini elevati e revisioni positive degli utili.




Non vedo quindi, almeno per ora, una prova evidente che la tesi strutturale sull’AI sia venuta meno.




Quello che vedo è un mercato che sta dicendo:




“Credo ancora nella crescita, ma non sono più disposto a pagarla a qualsiasi prezzo.”




E credo che questa sia una cosa sana.




Le fasi di euforia tendono a comprimere il margine di sicurezza.




Le correzioni possono ricrearlo.




Per questo oggi preferisco non inseguire i titoli.




Preferisco preparare la lista delle aziende che voglio possedere,
stabilire quali valutazioni considero interessanti e aspettare che il mercato mi offra l’occasione.




Settembre potrebbe essere volatile. Ottobre potrebbe esserlo altrettanto.




Ma se gli utili continueranno a crescere e le revisioni resteranno positive,
una nuova ondata di vendite non rappresenterebbe necessariamente qualcosa da temere.




Potrebbe rappresentare esattamente ciò che stiamo aspettando.




La liquidità, in una fase come questa, non significa essere pessimisti.




Significa essere pronti.




Ed è proprio da questa impostazione che voglio passare, ancora una volta,
dalla lettura del mercato alla selezione concreta delle opportunità.






TOP 5 — Le 5 migliori azioni per i prossimi 30 giorni




In una fase nella quale molti investitori stanno cercando di capire se comprare subito
o aspettare prezzi migliori, ho appena pubblicato il mio nuovo Report Speciale:



TOP 5 — Le 5 migliori azioni per i prossimi 30 giorni




Ho selezionato 5 società che considero oggi particolarmente interessanti per il prossimo mese,
cercando proprio quelle situazioni nelle quali ritengo che
fondamentali, momentum, aspettative e valutazione
possano creare un rapporto rischio/opportunità favorevole.




Non significa che il mercato non possa scendere ancora.




Significa individuare in anticipo
quali aziende voglio avere sotto osservazione quando arriveranno le occasioni.




Nel report trovi i nomi e i ticker delle 5 azioni,
insieme alla mia analisi e alle ragioni che mi hanno portato a selezionarle proprio adesso.





Se vuoi sapere quali sono oggi le 5 società sulle quali sto concentrando maggiormente
la mia attenzione per i prossimi 30 giorni, questo è il report che ho preparato.





→ Scopri TOP 5 — Le 5 migliori azioni per i prossimi 30 giorni







Ed è qui che la mia analisi quotidiana lascia spazio alla
selezione delle opportunità.




Ogni giorno cerco di trasformare ciò che vedo sui mercati in idee concrete,
attraverso strumenti diversi per obiettivi e orizzonti temporali.



Titolo del Giorno




Il primo è il mio Titolo del Giorno: la singola società che,
secondo la mia analisi, presenta in quel momento una delle combinazioni più interessanti tra
qualità, crescita, valutazione e potenziale futuro.





→ Scopri il Titolo del Giorno di Marco Bernasconi




Ma la ricerca non si ferma al singolo titolo.



Oltre il Bitcoin




Con Oltre il Bitcoin guardo a uno dei fenomeni finanziari e tecnologici più importanti
degli ultimi anni da una prospettiva differente: cercare opportunità nel mondo
blockchain, crypto e delle infrastrutture collegate attraverso società quotate,
senza acquistare direttamente criptovalute.





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I 12 Report di Marco Bernasconi




Con la collana I 12 Report di Marco Bernasconi
approfondisco invece periodicamente temi, aziende e opportunità che ritengo meritino
un’analisi più ampia e una prospettiva di investimento più lunga.





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Report Speciali




A questi si aggiungono i miei Report Speciali,
dedicati alle grandi tendenze che, a mio giudizio, possono creare nuove opportunità di investimento.



INVESTIRE CON ELON MUSK



Ti indico i 6 titoli per investire nel suo impero tecnologico




Elon Musk ha costruito negli ultimi vent’anni uno degli ecosistemi imprenditoriali
e tecnologici più straordinari del nostro tempo.
Ma investire nel suo futuro, secondo me,
non significa semplicemente acquistare Tesla.




Ho quindi cercato società e strumenti che permettono di investire
dentro e intorno all’ecosistema Musk:
spazio, intelligenza artificiale, robotica, semiconduttori,
infrastrutture e aziende private.




Nel report rivelo le 6 top azioni che ho deciso di acquistare,
spiegando per ciascuna la mia tesi, i numeri, i catalizzatori, i rischi e soprattutto
perché ho deciso di acquistarla proprio adesso.




Non investire soltanto in Elon Musk.

Investire anche intorno a Elon Musk.





→ Scopri il Report Speciale “Investire con Elon Musk”







Strumenti differenti, ma costruiti intorno allo stesso principio
che guida da sempre il mio lavoro:





non cercare semplicemente ciò di cui il mercato sta parlando oggi,

ma provare a individuare dove potrebbe trovarsi il valore di domani.







Marco Bernasconi

Founder & Chief Investment Strategist

Marco Bernasconi Trading






Le opinioni espresse rappresentano valutazioni personali dell’autore e hanno finalità esclusivamente informative.
Non costituiscono una raccomandazione personalizzata di investimento né una sollecitazione all’acquisto
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