Settembre parte male: petrolio e rendimenti mettono subito sotto pressione Wall Street

Tol Communication Srl



Settembre parte male: petrolio e rendimenti mettono subito sotto pressione Wall Street




Il mese di settembre è iniziato nel modo che molti investitori temevano:
con volatilità, rendimenti in rialzo e un nuovo shock sul petrolio.




I principali indici americani hanno chiuso la seduta in ribasso.
Il NASDAQ ha perso l’1,03%, scendendo a
26.099,77 punti. Il Dow Jones ha ceduto lo
0,79%, quasi 420 punti, chiudendo a 52.766,88,
mentre l’S&P 500 ha perso lo 0,71%
a 7.631,47.




È una partenza debole, ma non credo che una singola seduta basti per cambiare
il quadro complessivo del mercato.



Il vero problema è tornato a essere il petrolio




La nuova escalation in Medio Oriente ha riportato immediatamente sotto i riflettori
il prezzo dell’energia.




Gli scontri tra Stati Uniti e Iran, dopo l’attacco a petroliere nello Stretto di Hormuz,
hanno spinto WTI e Brent oltre i 90 dollari al barile,
con rialzi superiori al 5%.




Ed è qui che nasce il vero problema per Wall Street.




Un petrolio più caro può riaccendere le pressioni inflazionistiche,
aumentare i costi per imprese e consumatori e rendere ancora più difficile
il compito della Federal Reserve.




Il mercato non teme soltanto il petrolio in sé.




Teme la catena di conseguenze che può innescare:





energia più cara → inflazione più persistente → rendimenti più alti →
valutazioni azionarie sotto pressione.




Ed è esattamente ciò che abbiamo visto nella seduta di ieri.



I rendimenti tornano a essere il nemico dei titoli growth




I rendimenti obbligazionari sono tornati a salire sia negli Stati Uniti
sia nel resto del mondo.




Il motivo è semplice: con l’energia in rialzo, il mercato teme che l’inflazione
possa rallentare meno del previsto proprio mentre ci avviciniamo alla prossima
riunione della Federal Reserve.




Per i titoli growth, e in particolare per quelli tecnologici,
questo è un problema importante.




Quando il costo del capitale aumenta,
gli utili futuri valgono meno oggi.




E questo significa che il mercato tende a essere più severo proprio con quelle società
che incorporano valutazioni elevate e aspettative molto lontane nel tempo.




Per questo non mi sorprende vedere il Nasdaq più debole degli altri indici.



Settembre resta un mese delicato, ma non confondiamo volatilità con inversione




Storicamente settembre è un mese difficile per i mercati.




A questo si aggiunge il fatto che siamo entrati proprio nella parte dell’anno
che tende a essere più debole negli anni delle elezioni di metà mandato.




Quindi sì, mi aspetto una maggiore volatilità nelle prossime settimane.




Ma non credo, almeno per ora, che stiamo assistendo all’inizio
di qualcosa di strutturalmente grave.




I grandi fattori che hanno sostenuto il mercato rialzista —
crescita degli utili, investimenti nell’AI e solidità dell’economia americana —
rimangono ancora in piedi.




Il punto è che adesso il mercato pretende prezzi più razionali.




Ed è proprio in queste fasi che la selezione diventa decisiva.



I dati economici non aiutano, ma non indicano ancora recessione




Sul fronte macroeconomico, l’indice ISM manifatturiero di agosto
è risultato pari a 54,6, inferiore alle aspettative di 55,3,
ma ancora chiaramente in territorio di espansione.




Le offerte di lavoro si sono invece mantenute intorno a
7,3 milioni, sostanzialmente in linea con le attese.




Non sono dati particolarmente forti, ma nemmeno numeri che suggeriscono
un deterioramento improvviso dell’economia.




I prossimi appuntamenti saranno però ancora più importanti.




Prima arriverà il dato ADP sull’occupazione privata,
poi venerdì avremo i Non-Farm Payrolls,
uno degli indicatori più rilevanti per capire la possibile prossima mossa
della Federal Reserve.



Dell sorprende ancora: l’AI continua a produrre numeri eccezionali




La parte più interessante della giornata, dal punto di vista societario,
è arrivata da Dell Technologies.




La società ha pubblicato risultati molto forti:
una sorpresa positiva sugli utili superiore al 41%,
con ricavi in crescita del 58% fino a
47 miliardi di dollari.




Ancora più importante è stato l’aggiornamento delle prospettive.




La forza della domanda legata all’intelligenza artificiale ha portato Dell
ad aumentare di 25 miliardi di dollari le previsioni di fatturato
per l’anno fiscale 2027, fino a circa 192 miliardi di dollari.




Questo significa una crescita vicina al
70% rispetto all’anno fiscale 2026.




Ed è un dato che, secondo me, rafforza una tesi molto importante:
il ciclo degli investimenti nell’AI è ancora estremamente vivo.



Una soddisfazione particolare per i miei abbonati




Questa trimestrale ha anche un significato particolare per chi segue
le mie selezioni.





Dell era stata indicata come Titolo del Giorno il 18 agosto
ed era stata inserita anche tra le Top 5 azioni del mese di settembre.




Vedere oggi una società che avevo selezionato in anticipo pubblicare numeri
di questa qualità è esattamente ciò che cerco con il mio lavoro:
non inseguire i titoli dopo che hanno già fatto notizia, ma provare a individuarli
prima che il mercato riconosca pienamente il loro potenziale.






Il mio punto di vista




La seduta di ieri non cambia il mio scenario di fondo.




Anzi, rafforza una distinzione che considero molto importante:





il mercato può diventare più volatile senza diventare necessariamente
più debole dal punto di vista fondamentale.




Petrolio, rendimenti e Fed possono creare pressione nel breve periodo.




Ma se contemporaneamente aziende come Dell continuano a pubblicare utili
e guidance di questo livello, significa che sotto la superficie
esiste ancora molta forza.




È proprio per questo che considero settembre un mese da affrontare
con attenzione, non con paura.




Se il mercato dovesse offrire prezzi più bassi su aziende che continuano
a mostrare crescita solida, credo che potremmo trovarci davanti a
occasioni interessanti di accumulo.






L’opinione di Marco Bernasconi




Oggi il messaggio del mercato è molto chiaro:





il denaro sta diventando più caro, ma gli utili delle aziende migliori
continuano a crescere.




Ed è proprio questa tensione che rende la fase attuale così interessante.




Da una parte abbiamo il rischio che petrolio e inflazione costringano
la Fed a mantenere una linea più dura.




Dall’altra abbiamo aziende che continuano a sorprendere positivamente
e a migliorare le proprie prospettive.




Dell è un esempio perfetto.




La società non ha semplicemente pubblicato una buona trimestrale.




Ha dimostrato che la domanda legata all’intelligenza artificiale continua
a tradursi in ricavi concreti, crescita reale e maggiore visibilità sul futuro.




Ed è esattamente questo che voglio vedere.




Non mi interessa comprare un titolo perché “appartiene all’AI”.




Mi interessa comprare un’azienda quando vedo

crescita degli utili, domanda reale, revisione positiva delle aspettative
e un prezzo che considero ancora interessante rispetto al potenziale futuro.




Per questo entro in settembre con prudenza, ma senza cambiare atteggiamento.




La volatilità può aumentare.




I prezzi possono scendere.




Ma se i fondamentali rimangono solidi,
la debolezza può trasformarsi in opportunità.




Ed è proprio da questo ragionamento che oggi passo dall’analisi generale
del mercato alla selezione concreta delle opportunità.






PORTAFOGLIO ONE SHOT




In questa fase voglio continuare a dare particolare importanza al mio



→ Portafoglio One Shot




La logica è semplice:
gestione attiva, capitale pronto e attenzione costante alle nuove opportunità
che il mercato può offrire
.




Le uscite decise nei giorni scorsi fanno parte proprio di questo processo:
liberare capitale quando ritengo che possa essere impiegato
in maniera più efficiente altrove.




Vendere è parte del processo tanto quanto acquistare.




E in un mese come settembre, nel quale volatilità e selezione possono aumentare,
avere liquidità disponibile può diventare un vantaggio.






TOP 5 — Le 5 migliori azioni per i prossimi 30 giorni




Accanto al Portafoglio One Shot, ho pubblicato anche il mio report dedicato alle
5 azioni che considero più interessanti per i prossimi 30 giorni.




E oggi c’è una conferma che considero particolarmente significativa:





Dell era già presente tra queste selezioni e la trimestrale appena pubblicata
ha confermato la forza dei fondamentali che mi avevano portato a sceglierla.




È esattamente ciò che cerco con TOP 5:
individuare società nelle quali
fondamentali, momentum, aspettative e valutazione
possano creare, secondo la mia analisi, un rapporto rischio/opportunità
particolarmente interessante nei successivi 30 giorni.




Nel report trovi nomi, ticker e ragioni della mia selezione.





→ Scopri TOP 5 — Le 5 migliori azioni per i prossimi 30 giorni







Ed è qui che la mia analisi quotidiana lascia spazio alla
selezione delle opportunità.




Ogni giorno cerco di trasformare ciò che vedo sui mercati in idee concrete,
attraverso strumenti diversi per obiettivi e orizzonti temporali.



Titolo del Giorno




Il primo è il mio Titolo del Giorno:
la singola società che, secondo la mia analisi, presenta in quel momento
una delle combinazioni più interessanti tra
qualità, crescita, valutazione e potenziale futuro.





→ Scopri il Titolo del Giorno di Marco Bernasconi



Oltre il Bitcoin




Con Oltre il Bitcoin guardo invece a uno dei fenomeni finanziari
e tecnologici più importanti degli ultimi anni da una prospettiva differente:
cercare opportunità nel mondo
blockchain, crypto e delle infrastrutture collegate attraverso società quotate,
senza acquistare direttamente criptovalute.





→ Scopri il portafoglio Oltre il Bitcoin



I 12 Report di Marco Bernasconi




Con la collana I 12 Report di Marco Bernasconi
approfondisco periodicamente temi, aziende e opportunità che ritengo meritino
un’analisi più ampia e una prospettiva di investimento più lunga.





→ Scopri I 12 Report di Marco Bernasconi



Report Speciali




A questi si aggiungono i miei Report Speciali,
dedicati alle grandi tendenze che, a mio giudizio,
possono creare nuove opportunità di investimento.



INVESTIRE CON ELON MUSK



Ti indico i 6 titoli per investire nel suo impero tecnologico




Elon Musk ha costruito negli ultimi vent’anni uno degli ecosistemi imprenditoriali
e tecnologici più straordinari del nostro tempo.
Ma investire nel suo futuro, secondo me,
non significa semplicemente acquistare Tesla.




Ho quindi cercato società e strumenti che permettono di investire
dentro e intorno all’ecosistema Musk:
spazio, intelligenza artificiale, robotica, semiconduttori,
infrastrutture e aziende private.




Nel report rivelo le 6 top azioni che ho deciso di acquistare,
spiegando per ciascuna la mia tesi, i numeri, i catalizzatori,
i rischi e soprattutto
perché ho deciso di acquistarla proprio adesso.




Non investire soltanto in Elon Musk.

Investire anche intorno a Elon Musk.





→ Scopri il Report Speciale “Investire con Elon Musk”







Strumenti differenti, ma costruiti intorno allo stesso principio
che guida da sempre il mio lavoro:





non cercare semplicemente ciò di cui il mercato sta parlando oggi,

ma provare a individuare dove potrebbe trovarsi il valore di domani.







Marco Bernasconi

Founder & Chief Investment Strategist

Marco Bernasconi Trading






Le opinioni espresse rappresentano valutazioni personali dell’autore e hanno finalità
esclusivamente informative. Non costituiscono una raccomandazione personalizzata
di investimento né una sollecitazione all’acquisto o alla vendita di strumenti finanziari.





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