Agosto chiude in rialzo dopo un’eccellente stagione degli utili. Ora arriva il vero test di settembre

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Agosto chiude in rialzo dopo un’eccellente stagione degli utili. Ora arriva il vero test di settembre




Wall Street archivia un agosto complessivamente molto positivo,
nonostante un percorso tutt’altro che tranquillo.




I tre principali indici statunitensi hanno terminato il mese in rialzo:
il NASDAQ ha guadagnato quasi il 4%,
l’S&P 500 il 2,6% e il
Dow Jones l’1,3%.




Numeri importanti, soprattutto considerando ciò che il mercato ha dovuto assorbire:
tensioni geopolitiche, oscillazioni del petrolio, rendimenti obbligazionari elevati,
dubbi sulla politica monetaria della Federal Reserve e una crescente discussione
sulle valutazioni raggiunte dai titoli legati all’intelligenza artificiale.




Eppure il mercato ha continuato a salire.




La ragione principale, secondo me, è abbastanza chiara:




gli utili aziendali continuano a fornire fondamenta molto solide al mercato rialzista.



Una stagione degli utili persino migliore delle aspettative




La stagione delle trimestrali appena conclusa ha probabilmente rappresentato
uno degli elementi più importanti dell’intero mese.




Non abbiamo assistito soltanto a una buona crescita degli utili.




Abbiamo visto una crescita robusta, diffusa e in molti casi accompagnata
da revisioni positive delle prospettive future
.




Questo è un aspetto che considero particolarmente importante.




Negli ultimi anni una delle critiche più frequenti rivolte al mercato americano
riguardava la forte concentrazione della crescita nelle grandi società tecnologiche.




Oggi, invece, stiamo iniziando a vedere una maggiore diffusione della crescita degli utili.




E un mercato sostenuto da un numero crescente di aziende è, a mio giudizio,
strutturalmente più interessante di un mercato dipendente esclusivamente
da pochi giganteschi titoli
.



NVIDIA continua a essere il termometro dell’intelligenza artificiale




Naturalmente, ancora una volta, uno dei protagonisti assoluti è stato
NVIDIA.




La società ha chiuso la stagione delle trimestrali delle grandi aziende tecnologiche
con risultati estremamente forti e soprattutto con prospettive che hanno nuovamente
impressionato Wall Street.




Il mercato ha reagito con entusiasmo e NVIDIA ha registrato un rialzo vicino al
9% nella seduta successiva alla pubblicazione dei risultati.




Ma la cosa che considero realmente importante non è il movimento di una singola giornata.




È il messaggio arrivato dai numeri.




La domanda legata all’intelligenza artificiale continua a essere molto forte
e gli investimenti nelle infrastrutture necessarie per sostenerla non sembrano,
almeno per il momento, destinati a fermarsi.




Questo non significa che tutti i titoli AI siano automaticamente da acquistare.




Come ho scritto anche recentemente,
una grande azienda non è necessariamente un grande investimento a qualsiasi prezzo.




Ma significa che la tesi fondamentale sulla crescita dell’intelligenza artificiale
continua ad avere basi molto solide.



Settembre: non temo il calendario, guardo i fondamentali




Adesso entriamo però in settembre.




Storicamente è uno dei mesi più difficili dell’anno per il mercato azionario.




Questo dato merita attenzione, ma non credo che un investitore debba prendere decisioni
semplicemente guardando il calendario.




Preferisco concentrarmi sulle variabili che possono realmente modificare il quadro.




E oggi ne vedo soprattutto quattro:




rendimenti obbligazionari, petrolio, inflazione e Federal Reserve.




Se queste quattro variabili dovessero muoversi contemporaneamente nella direzione sbagliata,
settembre potrebbe effettivamente diventare molto più complicato.




Ed è proprio ciò che l’ultima seduta di agosto ci ha ricordato.



Iran e petrolio riportano la geopolitica sui mercati




L’ultima seduta del mese è stata negativa.




Il Dow Jones ha perso lo 0,70%, circa 374 punti, chiudendo a 53.185,90.
L’S&P 500 ha ceduto lo 0,33% a 7.686,14,
mentre il NASDAQ ha limitato il ribasso allo 0,12%,
terminando a 26.370,89.




A pesare sul sentiment è stato soprattutto il ritorno delle tensioni militari
tra Stati Uniti e Iran.




Gli investitori speravano che il confronto potesse progressivamente spostarsi
dal terreno militare a quello economico e diplomatico.
Gli ultimi sviluppi hanno costretto il mercato a rivedere questa aspettativa.




La prima conseguenza si è vista sul petrolio.




Il WTI ha superato gli 86 dollari al barile.




E qui nasce un problema che va molto oltre il settore energetico.



Petrolio, inflazione e rendimenti: il vero rischio per settembre




Un petrolio più caro significa potenzialmente maggiori pressioni inflazionistiche.




Maggiori pressioni inflazionistiche significano una Federal Reserve meno libera
di allentare la politica monetaria.




E aspettative di tassi più elevati tendono a spingere verso l’alto
i rendimenti obbligazionari.




È esattamente quello che abbiamo visto.




Il rendimento del Treasury decennale americano è salito sui livelli più elevati
da gennaio 2025.




Questa combinazione:





petrolio più alto → maggiore rischio inflazionistico → rendimenti più elevati
→ pressione sulle valutazioni azionarie




è probabilmente una delle dinamiche più importanti da osservare nelle prossime settimane.




Soprattutto per i titoli growth.




Le aziende tecnologiche con valutazioni elevate sono infatti particolarmente sensibili
alle variazioni del costo del capitale.



Ora il mercato guarda all’occupazione




Il prossimo grande appuntamento sarà il rapporto sui
Non-Farm Payrolls.




Ed è diventato ancora più importante dopo la grande sorpresa del mese precedente.




L’ultimo dato aveva infatti mostrato una perdita di
23.000 posti di lavoro, quando il mercato si aspettava
un incremento di circa 80.000.




Per agosto le aspettative indicano invece la creazione di
oltre 50.000 nuovi posti di lavoro.




Il risultato sarà osservato con enorme attenzione perché potrebbe modificare nuovamente
le aspettative sulla prossima decisione della Federal Reserve.




Prima di venerdì arriveranno inoltre altri indicatori importanti:
ISM manifatturiero, spesa per le costruzioni, offerte di lavoro
e rapporto ADP sull’occupazione privata
.




Avremo quindi diversi elementi per capire se l’economia americana sta realmente rallentando
oppure se continua a mostrare quella resilienza che ha caratterizzato gran parte
degli ultimi trimestri.






Il mio punto di vista




Agosto ci lascia, secondo me, un messaggio molto importante.




Nonostante tutto il rumore che ha circondato il mercato,
gli utili hanno continuato a vincere.




Ed è esattamente ciò che dovrebbe accadere nel lungo periodo.




Possiamo discutere ogni giorno di Federal Reserve, petrolio, geopolitica,
rendimenti e stagionalità.




Sono tutti elementi importanti.




Ma alla fine il valore delle aziende dipende soprattutto dalla loro capacità di
aumentare ricavi, utili e flussi di cassa.




Finché questa capacità rimane intatta, continuo a considerare eventuali correzioni
come qualcosa da analizzare soprattutto alla ricerca di opportunità.




Settembre potrebbe essere più volatile di agosto.




Non mi sorprenderebbe affatto.




Ma volatilità e mercato ribassista sono due cose completamente differenti.





Una correzione all’interno di un quadro fondamentale ancora solido
può diventare una straordinaria alleata dell’investitore paziente.






L’opinione di Marco Bernasconi




Il dato che porto con me dalla chiusura di agosto non è il +4% del NASDAQ,
il +2,6% dell’S&P 500 o il +1,3% del Dow Jones.




È un altro:




le aziende stanno continuando a produrre utili.




Questo è ciò che per me conta maggiormente.




Non voglio però commettere l’errore opposto e pensare che, siccome gli utili sono forti,
qualsiasi prezzo sia automaticamente giustificato.




Proprio nelle ultime settimane abbiamo visto numerosi titoli legati
all’intelligenza artificiale scendere nonostante risultati eccellenti.




Il mercato sta diventando più selettivo.




E personalmente considero questo passaggio positivo.




Significa che tornerà a essere sempre più importante distinguere
una buona storia da una buona azienda e una buona azienda da un buon investimento.




Settembre potrebbe offrirci proprio questo.




Se petrolio, rendimenti e timori sulla Fed dovessero provocare una correzione
mentre le stime sugli utili rimangono solide, non credo che la mia prima reazione sarà vendere.




La mia prima domanda sarà:




quali aziende che desideravo acquistare sono finalmente diventate più convenienti?




Per questo entro nel nuovo mese mantenendo una parte di liquidità disponibile
e una lista precisa di società che sto osservando.




Non sappiamo se settembre ci offrirà davvero prezzi migliori.




Ma se lo farà, voglio essere pronto a utilizzarli a mio favore.




Ed è proprio da questo ragionamento che oggi passo dall’analisi generale del mercato
alla selezione concreta delle opportunità.






PORTAFOGLIO ONE SHOT




In questa fase di mercato voglio dare particolare importanza al mio
→ Portafoglio One Shot.




L’obiettivo è molto semplice: individuare e seguire le opportunità che considero
più interessanti in questo momento, senza restare immobili quando
il rapporto tra rischio e rendimento cambia.




Proprio per questo la gestione è attiva.



TITOLI CHE VENDO OGGI




Nell’ambito della gestione attiva del portafoglio,
oggi ho deciso di chiudere le posizioni su sei titoli:




  • Aris Mining Corp

  • Builders FirstSource Inc

  • Copa Holdings SA – Class A

  • Pinterest Inc

  • Primoris Services Corporation

  • WesBanco




Queste uscite non rappresentano necessariamente un giudizio negativo
sulle singole società, ma fanno parte della normale gestione del portafoglio.




Il mio metodo prevede infatti di rivalutare costantemente ogni posizione,
liberando capitale quando ritengo che
il rapporto tra rischio, rendimento atteso e nuove opportunità disponibili sul mercato
sia diventato più interessante altrove.




Vendere è parte del processo tanto quanto acquistare.




E in un settembre che potrebbe offrire nuove occasioni,
avere capitale disponibile significa soprattutto essere pronti a coglierle.






TOP 5 — Le 5 migliori azioni per i prossimi 30 giorni




Accanto alla gestione del Portafoglio One Shot, ho pubblicato una selezione
dedicata a un orizzonte temporale molto preciso:




le 5 azioni che considero più interessanti per i prossimi 30 giorni.




Ho cercato società nelle quali
fondamentali, momentum, aspettative e valutazione
possano creare, secondo la mia analisi, un rapporto rischio/opportunità
particolarmente interessante.




Nel report trovi nomi, ticker e ragioni della mia selezione.





→ Scopri TOP 5 — Le 5 migliori azioni per i prossimi 30 giorni







Ed è qui che la mia analisi quotidiana lascia spazio alla
selezione delle opportunità.




Ogni giorno cerco di trasformare ciò che vedo sui mercati in idee concrete,
attraverso strumenti diversi per obiettivi e orizzonti temporali.



Titolo del Giorno




Il primo è il mio Titolo del Giorno: la singola società che,
secondo la mia analisi, presenta in quel momento una delle combinazioni più interessanti tra
qualità, crescita, valutazione e potenziale futuro.





→ Scopri il Titolo del Giorno di Marco Bernasconi



Oltre il Bitcoin




Con Oltre il Bitcoin guardo invece a uno dei fenomeni finanziari
e tecnologici più importanti degli ultimi anni da una prospettiva differente:
cercare opportunità nel mondo
blockchain, crypto e delle infrastrutture collegate attraverso società quotate,
senza acquistare direttamente criptovalute.





→ Scopri il portafoglio Oltre il Bitcoin



I 12 Report di Marco Bernasconi




Con la collana I 12 Report di Marco Bernasconi
approfondisco periodicamente temi, aziende e opportunità che ritengo meritino
un’analisi più ampia e una prospettiva di investimento più lunga.





→ Scopri I 12 Report di Marco Bernasconi



Report Speciali




A questi si aggiungono i miei Report Speciali,
dedicati alle grandi tendenze che, a mio giudizio,
possono creare nuove opportunità di investimento.



INVESTIRE CON ELON MUSK



Ti indico i 6 titoli per investire nel suo impero tecnologico




Elon Musk ha costruito negli ultimi vent’anni uno degli ecosistemi imprenditoriali
e tecnologici più straordinari del nostro tempo.
Ma investire nel suo futuro, secondo me,
non significa semplicemente acquistare Tesla.




Ho quindi cercato società e strumenti che permettono di investire
dentro e intorno all’ecosistema Musk:
spazio, intelligenza artificiale, robotica, semiconduttori,
infrastrutture e aziende private.




Nel report rivelo le 6 top azioni che ho deciso di acquistare,
spiegando per ciascuna la mia tesi, i numeri, i catalizzatori,
i rischi e soprattutto
perché ho deciso di acquistarla proprio adesso.




Non investire soltanto in Elon Musk.

Investire anche intorno a Elon Musk.





→ Scopri il Report Speciale “Investire con Elon Musk”







Strumenti differenti, ma costruiti intorno allo stesso principio
che guida da sempre il mio lavoro:





non cercare semplicemente ciò di cui il mercato sta parlando oggi,

ma provare a individuare dove potrebbe trovarsi il valore di domani.







Marco Bernasconi

Founder & Chief Investment Strategist

Marco Bernasconi Trading






Le opinioni espresse rappresentano valutazioni personali dell’autore e hanno finalità
esclusivamente informative. Non costituiscono una raccomandazione personalizzata
di investimento né una sollecitazione all’acquisto o alla vendita di strumenti finanziari.





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