Le azioni bancarie e tecnologiche mantengono i mercati sotto pressione

Tol Communication Srl

Wall Street resta sotto pressione nel pieno della stagione degli utili




Il mercato ha continuato a faticare nel secondo giorno della stagione degli utili,
con risultati bancari complessivamente solidi e dati macroeconomici accettabili
che non sono però riusciti a sbloccare le azioni dalla fase di stallo nella seduta di ieri.




Il Nasdaq ha registrato la flessione più marcata, perdendo l’1%,
pari a circa 238 punti, e chiudendo a 23.471,75,
in un contesto di vendite diffuse nel settore tecnologico.
Tutti i titoli del cosiddetto “Mag 7” hanno terminato la seduta in territorio negativo,
guidati da ribassi superiori al 2% per Meta, Amazon e Microsoft.




Particolarmente debole anche il comparto dei semiconduttori,
dopo la notizia secondo cui la Cina non avrebbe autorizzato l’ingresso nel Paese
dei chip H200 di NVIDIA.
Il leader dell’intelligenza artificiale ha chiuso la seduta in calo dell’1,4%.




L’S&P 500 ha ceduto lo 0,53%, chiudendo a 6.926,60,
mentre il Dow Jones ha limitato le perdite allo 0,09%,
pari a circa 42 punti, a 49.149,63.
Si tratta della seconda seduta consecutiva di ribasso per tutti e tre i principali indici,
dopo che sia l’S&P sia il Dow avevano chiuso su livelli record fino a lunedì.




Sul fronte degli utili, nella mattinata sono arrivati i risultati
di Bank of America, Wells Fargo e Citigroup.
Tutte e tre le banche hanno registrato sorprese positive sugli utili,
in linea con quanto visto il giorno precedente con JPMorgan.
Il fatturato si è invece mostrato più eterogeneo,
con Wells Fargo al di sotto delle attese.




Il mercato, tuttavia, sembra richiedere molto più di semplici risultati “buoni”,
soprattutto da questo comparto.
Di conseguenza, Bank of America ha perso il 3,8%,
Wells Fargo il 4,6% e Citigroup il 3,3%.
Anche JPMorgan ha esteso le perdite,
cedendo un ulteriore 1% mercoledì,
dopo il calo del 4,2% registrato nella seduta precedente.




La reazione complessiva ai risultati delle grandi banche
suggerisce una lettura deludente da parte del mercato.
Non riteniamo che i conti del quarto trimestre
o i commenti sulle prospettive siano stati negativi;
interpretiamo piuttosto la debolezza post-risultati
come una classica dinamica di “vendi sulle notizie”,
soprattutto dopo la recente sovraperformance del settore.




La stagione degli utili prosegue giovedì
con i conti di altre grandi banche,
tra cui Morgan Stanley e Goldman Sachs,
ma l’attenzione si estenderà anche al settore tecnologico
con la pubblicazione dei risultati di Taiwan Semiconductor.




A metà settimana Wall Street ha quindi ridotto l’esposizione
ai grandi titoli tecnologici,
mentre il flusso di trimestrali entra gradualmente nel vivo.
Gli investitori stanno inoltre cercando di digerire
una serie di aggiornamenti geopolitici
proprio all’inizio di questo ciclo di reporting particolarmente rilevante.
In questo contesto, i risultati e soprattutto le prospettive di Taiwan Semiconductor
potrebbero offrire indicazioni importanti
sulla spesa legata all’intelligenza artificiale.




Sul fronte macroeconomico emergono ancora effetti residui
del più lungo shutdown governativo della storia statunitense,
con la pubblicazione di ulteriori dati arretrati.
L’indice dei prezzi alla produzione (PPI) di novembre
ha mostrato un aumento dello 0,2% su base mensile,
in linea con le attese,
mentre la crescita annua si è attestata al 3%,
superiore alle previsioni del 2,7%.




Il PPI core è rimasto invariato su base mensile,
risultando inferiore alle attese di un incremento dello 0,2%,
ma anche in questo caso la variazione annua è salita al 3%.
Nel frattempo, le vendite al dettaglio di novembre
sono cresciute dello 0,6%,
superando le attese ferme allo 0,4%.




Nel complesso, i dati continuano a suggerire
che la Federal Reserve potrebbe non avere fretta
di procedere con un nuovo taglio dei tassi nel brevissimo periodo,
interrompendo una sequenza di tre riduzioni consecutive.
Il mercato continua tuttavia a scontare
almeno un ulteriore taglio entro la fine dell’anno,
con la speranza di interventi aggiuntivi nel corso del tempo.






Portafoglio Oltre il Bitcoin



Portafoglio Oltre il Bitcoin +28% ad oggi.



Esposizione alla blockchain con operatività trasparente e replicabile.




Il mercato delle criptovalute ha mostrato nel tempo un potenziale enorme, ma anche una volatilità estrema.
Bitcoin ne è l’esempio più evidente: fasi di fortissima crescita seguite da crolli altrettanto violenti.




La conclusione è semplice: nell’Internet del Denaro si possono ottenere risultati importanti
solo se si sa dove entrare e quando uscire.
Il Portafoglio Oltre il Bitcoin nasce esattamente da questa consapevolezza.



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Questo portafoglio non prevede l’acquisto diretto di Bitcoin o di altre criptovalute.
L’esposizione viene costruita attraverso azioni quotate di società legate all’ecosistema blockchain:
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L’obiettivo è partecipare alla crescita strutturale del settore riducendo gli eccessi di volatilità,
posizionandosi lungo l’intera filiera industriale della blockchain.



Trasparenza e possibilità di replica




L’operatività è totalmente trasparente.
Ogni ingresso, uscita e presa di profitto viene condivisa in modo chiaro e verificabile.




Chi segue il progetto può replicare integralmente le operazioni sul proprio conto.
Non si tratta di una delega di gestione, ma della condivisione di un metodo operativo strutturato,
replicabile e controllabile nel tempo.



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Nel corso del progetto sono state realizzate operazioni rilevanti,
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Questo dimostra che è possibile ottenere risultati significativi nel mondo cripto
senza acquistare direttamente criptovalute,
selezionando le aziende giuste e gestendo correttamente tempi e livelli operativi.



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La gestione è attiva, ma sempre inserita in un trend strutturale di lungo periodo.
Non è trading frenetico né speculazione casuale,
ma un lavoro professionale su uno dei grandi temi di crescita dei prossimi anni.



A chi è rivolto




Il Portafoglio Oltre il Bitcoin è pensato per chi desidera esporsi alla blockchain in modo consapevole,
con metodo, trasparenza e possibilità di replica,
senza dover gestire wallet, chiavi private o token.



Informazioni e attivazione




L’accesso al servizio avviene tramite abbonamento:




Mensile: €90

Trimestrale: €216

Semestrale: €378

Annuale: €684




Tutti i piani includono la condivisione completa delle operazioni
e aggiornamenti continui sull’andamento del portafoglio.




Pagamento tramite bonifico bancario

IBAN: SM36O0854009803000030186657

(la lettera dopo il 36 è una “O” maiuscola)




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