L’ultima sessione del 2025

Tol Communication Srl

L’ultima sessione del 2025




La seduta del 31 dicembre ha chiuso il 2025 in modo relativamente tranquillo, con volumi ancora contenuti nella settimana accorciata dalle festività. Se l’andamento delle ultime sedute è stato indubbiamente piuttosto noioso, i risultati complessivi dell’anno raccontano una storia ben diversa.




Nel 2025 l’S&P 500 ha guadagnato circa +17%, il Nasdaq +21,3%, il Dow Jones +13,7% e il Russell 2000 +12,0%, delineando un anno complessivamente molto positivo per il mercato azionario.




Entriamo nel 2026 a breve distanza dall’avvio della stagione delle trimestrali, che inizierà a metà gennaio con i risultati delle grandi banche. Le aspettative restano costruttive, con revisioni al rialzo emerse negli ultimi mesi e un contesto generalmente favorevole per il nuovo anno. Non sorprende che tecnologia e finanza siano attese nuovamente come principali motori di crescita.




Avremo inoltre indicazioni utili sui consumi con la pubblicazione dei risultati delle compagnie aeree, che riflettono il periodo di maggiore traffico dell’anno e offrono un buon termometro della domanda.




La frenesia legata all’intelligenza artificiale ha accompagnato tutto il 2025 e con ogni probabilità continuerà anche nel 2026. Con il cambio di calendario, però, il tempo stringe per chi ha promesso obiettivi ambiziosi di crescita ed efficienza: gli investitori vorranno iniziare a vedere risultati concreti.






Chiusura debole di fine anno




Il 31 dicembre è stato caratterizzato da poca attività, con le azioni che hanno chiuso la settimana in ribasso dopo non essere riuscite a superare i massimi della settimana precedente. Per l’SPX, i massimi storici si collocavano in area 6945.




La chiusura dell’ultima seduta è stata debole: l’S&P ha terminato l’anno intorno a 6845, con un calo dello 0,74%, mentre il Nasdaq 100 ha perso lo 0,84%.






I rialzisti vincono nel 2025




Ad aprile il contesto si è fatto più teso, ma nel complesso i rialzisti hanno archiviato un anno superiore alla media, nonostante le persistenti preoccupazioni su inflazione ed economia. Anche se la situazione dell’economia reale resta complessa, gli utili delle grandi aziende hanno superato le aspettative, in particolare nei settori legati alla tecnologia e all’intelligenza artificiale.






Sensazione neutrale sul 2026




La narrativa dell’intelligenza artificiale è stata centrale nel 2025, ma ha anche generato una certa cautela tra gli investitori a causa dell’enorme spesa in conto capitale. Il 2026 sarà probabilmente l’anno in cui il mercato inizierà a valutare se questi investimenti produrranno ritorni tangibili.




Al momento la mia impostazione è neutrale. L’andamento dei prezzi resta rialzista, ma i fondamentali sollevano qualche interrogativo. La prossima stagione degli utili sarà quindi un catalizzatore cruciale, soprattutto in un contesto in cui l’inflazione sta gradualmente perdendo centralità grazie a dati che continuano a stabilizzarsi.






Prospettive tecniche




Dal punto di vista grafico, il quadro rimane molto rialzista, ma emerge una chiara esigenza di ritracciamento. Non ne abbiamo visto uno significativo dai minimi del “Giorno della Liberazione”, il che implica che il ritracciamento del 61,8% si colloca molto più in basso, intorno a 5640 SPX, nel caso in cui i massimi recenti dovessero reggere.




La media mobile a 200 giorni si trova poco sotto 6300, il che significa che gli orsi avrebbero ancora molta strada da fare per ribaltare il trend.




Nel breve termine emergono alcuni obiettivi di Fibonacci al rialzo in area 6980, 7025 e 7110 per l’SPX. Non si tratterebbe di un movimento esplosivo, ma l’effetto di gennaio potrebbe spingere i prezzi verso questi livelli.




Uno scenario plausibile per l’inizio del 2026 prevede un rialzo fino a febbraio, seguito da una fase di prese di profitto prima della stagione degli utili. Da lì, il mercato valuterà se la tendenza rialzista potrà proseguire.






Strategia per il 2026




La strategia cambierà se il mercato continuerà a salire. Nella seconda metà del 2025 non abbiamo mai assistito a un pullback durato più di pochi giorni, rendendo difficile coprire posizioni corte e aprire nuove posizioni long a prezzi interessanti.




Nel 2026 dovremo quindi essere più rapidi e aggressivi, operando con stop loss più stretti. Questo approccio consente di restare coinvolti nel movimento ed evitare di “perdere il treno”, come in parte è accaduto nel 2025.




L’anno era partito molto bene, ma dopo il rimbalzo del Giorno della Liberazione abbiamo liquidato le posizioni lunghe senza riuscire a rientrare in modo efficace. A gennaio non sorprendetevi quindi se adotteremo un atteggiamento più aggressivo: storicamente è un buon periodo per leggere i flussi e cavalcare le tendenze di breve termine.






🎯 Obiettivo 50%



Le 10 Migliori Azioni per il successo nel 2026




Un portafoglio buy & hold, una strategia semplice, un obiettivo ambizioso.




L’anno scorso è partito un progetto chiaro e volutamente essenziale: Obiettivo 75% – Le 10 migliori azioni per il successo nel 2025.
Un’idea semplice, quasi controcorrente in un’epoca di iper-trading, segnali continui e rumore di fondo: selezionare solo 10 azioni, acquistarle e detenerle per tutto l’anno, lasciando lavorare il tempo, i fondamentali e la disciplina.




Il risultato finale è stato un +21,31%, una performance che va contestualizzata. Il +16,26% ottenuto nel 2025 è sostanzialmente in linea con l’S&P 500, ma con una differenza chiave: il risultato è stato ottenuto con sole 10 azioni, senza rotazioni continue e senza inseguire il breve periodo.




In altre parole, abbiamo replicato la forza del mercato con estrema selettività e disciplina, dimostrando che la semplicità, se costruita con metodo, può funzionare.




Da qui nasce la decisione di proseguire, alzando l’asticella.



Perché nasce Obiettivo 50% nel 2026




Il 2025 ha dimostrato che un portafoglio compatto, selezionato con rigore e mantenuto con coerenza, può reggere anche un anno complesso senza la necessità di interventi continui.




Per il 2026 mi pongo un nuovo obiettivo, ambizioso ma razionale: Obiettivo 50% – Le 10 Migliori Azioni per il successo nel 2026.



Le regole non cambiano




Dieci azioni in portafoglio, orizzonte temporale di dodici mesi, approccio buy & hold e gestione attiva solo quando serve. Buy & hold non significa buy & forget: se il contesto cambia in modo rilevante, interverrò.



Il processo di selezione




Le 10 azioni del 2026 nascono da un processo strutturato che integra sistema proprietario, forza dei settori, valutazioni, fondamentali e sentiment degli analisti. L’obiettivo non è indovinare ogni movimento, ma posizionarsi correttamente e lasciare che il tempo lavori a favore.



Call to Action




Il progetto Obiettivo 50% – Le 10 Migliori Azioni per il successo nel 2026 è ora aperto. Il prezzo di accesso per l’intero anno è di 299 euro.




Non prometto risultati garantiti e non vendo illusioni. Vendo un metodo, una selezione ragionata e una gestione disciplinata, con l’obiettivo di fare meglio del mercato nel 2026.






Disclaimer di compliance




In base alle attuali normative (MiFID II, ESMA e Consob), le mie analisi non sono sollecitazione all’investimento né consulenza personalizzata.




I contenuti hanno esclusivamente finalità informative e formative. Qualsiasi decisione operativa resta sotto la completa responsabilità del lettore.




Marco Bernasconi Trading

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La disciplina vince sempre.



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