Wall Street aspetta NVIDIA: semiconduttori sotto pressione alla vigilia della trimestrale più attesa

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Wall Street aspetta NVIDIA: semiconduttori sotto pressione alla vigilia della trimestrale più attesa




Wall Street ha iniziato una delle settimane più importanti dell'estate con una seduta contrastata.
Gli investitori hanno ridotto l'esposizione soprattutto nel settore tecnologico e dei semiconduttori,
mentre cresce l'attesa per quella che potrebbe essere
la trimestrale più importante dell'intera stagione: NVIDIA.




Il NASDAQ ha chiuso in ribasso dello 0,76%,
perdendo circa 200 punti e attestandosi a 25.980,19 punti.
L'S&P 500 ha ceduto lo 0,28%,
chiudendo a 7.652,86 punti.




In controtendenza il Dow Jones, che ha guadagnato lo
0,26%, circa 140 punti, terminando la seduta a
53.417,16 punti.




Questa divergenza racconta bene ciò che sta accadendo sotto la superficie del mercato:
non stiamo assistendo a una vendita generalizzata dell'azionario,
ma soprattutto a una riduzione del rischio nei settori maggiormente esposti
alle aspettative sull'intelligenza artificiale.



NVIDIA diventa il vero test per l'intelligenza artificiale




L'attenzione di Wall Street è ormai quasi interamente concentrata sui risultati di
NVIDIA, attesi domani.




Il titolo ha perso il 2,9% nella seduta, registrando la
settima giornata consecutiva in territorio negativo.




Il mercato arriva quindi alla trimestrale con un atteggiamento molto diverso rispetto
a quello osservato in altre fasi del boom dell'intelligenza artificiale.




Le aspettative restano eccezionalmente elevate.




Per il secondo trimestre fiscale, NVIDIA dovrebbe registrare un utile per azione
di circa 2,09 dollari, che rappresenterebbe una crescita del
99% su base annua e superiore all'11% rispetto al trimestre precedente.




I ricavi sono attesi intorno ai 91,9 miliardi di dollari,
con una crescita di circa il 12% rispetto al trimestre precedente.




Numeri straordinari per quasi qualsiasi azienda.




Ma NVIDIA non è più giudicata come una qualsiasi azienda.



Battere le attese potrebbe non essere sufficiente




Questo è probabilmente il punto più importante in vista della trimestrale.




Per NVIDIA, superare le aspettative potrebbe non bastare.




Gli hyperscaler stanno investendo somme enormi nella costruzione delle infrastrutture necessarie
allo sviluppo dell'intelligenza artificiale e il mercato vuole ora capire se questa enorme quantità
di capitale continuerà a tradursi in una domanda altrettanto forte per GPU, acceleratori
e infrastrutture AI.




L'asticella delle aspettative è quindi estremamente alta.




Wall Street non guarderà soltanto a utili e ricavi. Saranno fondamentali soprattutto
guidance, domanda futura, capacità produttiva, margini e indicazioni sulla spesa
dei grandi clienti
.




In altre parole, questa trimestrale potrebbe diventare una sorta di referendum
sull'intero ciclo di investimenti nell'intelligenza artificiale.



I semiconduttori anticipano la tensione




La pressione non ha riguardato soltanto NVIDIA.




Le vendite hanno interessato praticamente tutto il comparto dei semiconduttori.




Particolarmente penalizzati i titoli legati alle memorie:
Sandisk e Seagate hanno perso circa il
6,5%, Micron il 5,8%
e Western Digital il 5,2%.




Deboli anche altri protagonisti del settore:
AMD -3,5%, Marvell -3,3%,
Intel -3,1% e Broadcom -2,6%.




La dimensione del movimento suggerisce che gli investitori non stiano semplicemente
prendendo profitto su NVIDIA.




Il mercato sembra piuttosto
ridurre preventivamente l'esposizione all'intero ecosistema AI,
aspettando che NVIDIA fornisca nuove informazioni sulla reale forza della domanda.




È una dinamica comprensibile.




Quando un'intera parte del mercato è costruita intorno a una grande tesi d'investimento,
il leader di quella tendenza finisce inevitabilmente per diventare il punto di riferimento
per tutti gli altri.



Non c'è soltanto NVIDIA




La trimestrale del gigante dei chip sarà certamente l'evento dominante,
ma il calendario macroeconomico renderà i prossimi giorni particolarmente delicati.




Gli investitori dovranno infatti valutare anche il nuovo indice PCE,
uno degli indicatori più importanti utilizzati dalla Federal Reserve per monitorare l'inflazione.




Pochi giorni dopo arriverà poi il Jackson Hole Symposium,
con il discorso del presidente della Federal Reserve Kevin Warsh
previsto per venerdì.




Il mercato dovrà quindi assimilare quasi contemporaneamente tre informazioni fondamentali:
la salute del ciclo dell'intelligenza artificiale, l'evoluzione dell'inflazione
e le prospettive della politica monetaria americana.




Una combinazione che potrebbe produrre volatilità significativa.






Il mio punto di vista




La seduta di ieri mi sembra soprattutto una giornata di
attesa e riduzione preventiva del rischio.




Non vedo, almeno per il momento, elementi sufficienti per interpretare la debolezza
dei semiconduttori come una modifica strutturale della tesi sull'intelligenza artificiale.




Ma sarebbe altrettanto sbagliato ignorare il messaggio del mercato.




Quando NVIDIA perde terreno per sette sedute consecutive e contemporaneamente vengono venduti
quasi tutti i principali titoli del settore, significa che
le aspettative stanno cambiando.




Il mercato non si domanda più soltanto quanto crescerà l'intelligenza artificiale.
Sta iniziando a chiedersi quale ritorno economico produrranno le enormi quantità di capitale
investite per costruirne l'infrastruttura.




È una domanda molto più importante.




Per questo considero la trimestrale di NVIDIA non soltanto un appuntamento societario,
ma un vero test per una delle principali tesi che hanno sostenuto Wall Street negli ultimi anni.






L'opinione di Marco Bernasconi




Credo che questa sia una delle situazioni più interessanti per comprendere come funzionano
realmente le aspettative in Borsa.




Se NVIDIA dovesse davvero registrare una crescita degli utili vicina al 100%,
potremmo pensare che sia quasi impossibile per il mercato rimanere deluso.




Invece può accadere esattamente il contrario.




Una grande azienda può pubblicare risultati straordinari e vedere comunque
scendere le proprie azioni.




Tutto dipende da ciò che il mercato aveva già incorporato nel prezzo.




NVIDIA arriva a questa trimestrale con una responsabilità enorme.
Gli investitori non le stanno chiedendo semplicemente di dimostrare che vende più chip.
Le stanno chiedendo indirettamente di confermare che
l'intero ciclo di investimenti nell'intelligenza artificiale continua ad avere
basi economiche sufficientemente solide da giustificare gli enormi capitali impiegati
.




Ed è per questo che guarderò soprattutto a ciò che NVIDIA dirà sul futuro.




Il dato sugli utili sarà importante. I ricavi saranno importanti.
Ma credo che la guidance e le indicazioni sulla domanda dei grandi hyperscaler
saranno ancora più importanti
.




Allo stesso tempo, non dimenticherei ciò che sta accadendo intorno a NVIDIA.




Quando Micron perde quasi il 6%, Sandisk e Seagate oltre il 6% e AMD, Broadcom,
Intel e Marvell vengono vendute contemporaneamente, il mercato ci sta offrendo
qualcosa che come investitore considero sempre interessante:
una fase di forte selezione.




Ed è proprio durante queste fasi che preferisco cercare opportunità.




Non necessariamente nel titolo che occupa tutte le prime pagine, ma magari in un'azienda
che beneficia dello stesso grande trend strutturale, possiede fondamentali solidi
e presenta aspettative meno estreme.




Ed è qui che l'analisi generale del mercato deve trasformarsi
nella selezione del singolo titolo.




Alla luce della pressione che stiamo osservando sui semiconduttori e dell'enorme attenzione
concentrata sull'intelligenza artificiale, oggi ho cercato proprio questo:
un'azienda capace di partecipare a uno dei grandi trend tecnologici dei prossimi anni,
ma che presenti allo stesso tempo una combinazione interessante tra crescita,
fondamentali, valutazione e prospettive.




Da questa ricerca nasce il mio Titolo del Giorno.




→ Scopri il Titolo del Giorno di Marco Bernasconi







Marco Bernasconi

Founder & Chief Investment Strategist

Marco Bernasconi Trading






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