Salgono i rendimenti obbligazionari e le borse reagiscono male.

Tol Communication Srl

di Marco Bernasconi

A Wall Street si dice:

“Non c’è niente di più rischioso della percezione diffusa che non esista alcun rischio.”

Howard Marks


Nell’ultima sessione a Wall Street, l’SP 500 è sceso del -0,91%. Nel momento in cui scrivo questa analisi i futures statunitensi sono negativi: Nasdaq -0,56%, per il Dow Jones -0,92% e per l'S&P 500 -0,75% circa.



Perché il mercato ha chiuso in maniera negativa nell’ultima sessione a Wall Street?





  • Gli indici azionari statunitensi venerdì sono scesi chiudendo la seconda settimana di fila in negativo.
    L'S&P 500 è sceso ad un minimo che non raggiungeva da 4 settimane.
    Il Nasdaq 100 è sceso sul minimo delle ultime 3 settimane.
    A causare le vendite sul mercato azionario c’è stato un rialzo nei rendimenti obbligazionari che ha innescato una forte pressione nelle azioni.
    Le azioni sono scese anche dopo l’uscita del dato che misura il sentiment dei consumatori statunitensi registrato dall'Università del Michigan che è aumentato meno del previsto.
    A completare il quadro negativo si è aggiunta la debolezza dei titoli tecnologici che ha mantenuto la pressione sulle vendite sul mercato per tutta la sessione.


  • L’indice del sentimento dei consumatori dell'Università del Michigan in settembre è salito dal minimo decennale di agosto di soli +0,7 punti arrivando a 71,0, il dato è stato più debole delle aspettative che erano attestate a 72,0.
    Questi dati sono stati ricevuti dal mercato in maniera negativa.


  • Vediamo adesso insieme, cosa hanno fatto nell’ultima sessione di borsa alcuni titoli rappresentativi per l'intero mercato.

  • Come scrivevo prima la debolezza dei titoli tecnologici venerdì ha appesantito il mercato nel suo complesso.
    Facebook e Alphabet (GOOG) hanno chiuso in calo di oltre il -2%.
    Apple e Microsoft hanno chiuso in calo di oltre il -1%.


  • International Flavors & Fragrances ha chiuso in calo di oltre il -5%. La società ha avvertito il mercato che i suoi margini di profitto sono scesi schiacciati da "una maggiore pressione inflazionistica". A quante altre società toccherà emettere simili comunicati nel prossimo futuro?


  • Freeport-McMoRan (società attiva nel settore del rame) ha chiuso in calo di oltre il -3% venerdì dopo che il prezzo del ferro è sceso al minimo di un anno, e il prezzo dell'argento è sceso al minimo di 40 giorni.



  • Copart ha chiuso in calo di oltre il -5%, peggior titolo nel Nasdaq 100. L'amministratore delegato della società Jayson Adair ha venduto $25 milioni di azioni della società, secondo un documento depositato presso la SEC (l’equivalente della nostra CONSOB).


  • Il rendimento del Treasury-note a 10 anni è salito di +2,7 punti base all'1,365%.
    I T-notes decennali venerdì sono scesi al minimo degli ultimi 2 mesi e il rendimento del T-note decennale è salito al massimo di 2 mesi all'1,384%.
    I T-notes sono scesi a causa del carry-over (ricordate che con questa definizione nel mercato anglosassone si intende il mercato di riporto, e cioè quello che è successo in un altro mercato che influenza quello che sta accadendo) negativo di un aumento nel rendimento del bund tedesco a 10 anni che ha raggiunto un massimo di quasi 3 mesi di -0,267%.

    Ma perché sono saliti i Bund tedeschi?

    I rendimenti dei bund sono saliti venerdì sulle preoccupazioni per l'inflazione nella UE, dopo che il vicepresidente della BCE Guindos ha detto che "l'inflazione quest'anno potrebbe risultare ancora più alta di quanto pensiamo ora se i problemi di fornitura persistono".
    A questa dichiarazione si è aggiunta quella del membro del consiglio direttivo della Bce, Kazaks, che ha affermato che "se il Covid non sorprende dal lato negativo, c'è un po' di vantaggio per le prospettive dell'inflazione nel medio termine".




Cosa invece ha aiutato il mercato nell’ultima sessione?





  • Thermo Fisher Scientific ha chiuso più in crescita di oltre il +6%, miglior titolo nello S&P 500. La società ha previsto un EPS annuale 2022 di $21.16, ben al di sopra del consenso di $19.84.




Salgono i rendimenti obbligazionari e le borse reagiscono male.

La mia opinione ed il mio punto sul mercato oggi.



Le azioni hanno chiuso in negativo questa notte nella maggior parte dei mercati asiatici condizionati da Wall Street che ha concluso la scorsa settimana con un nuovo calo.

Adesso tutti pensano quello che da diverse sessioni oramai metto sotto gli occhi di coloro che mi leggono e cioè, la Federal Reserve prenderà delle misure per affrontare l'impatto dell'aumento dei prezzi sulle imprese e sui consumatori?

In oriente le società immobiliari e le banche di Hong Kong sono scese a causa delle persistenti preoccupazioni sui potenziali effetti a catena dei problemi finanziari del gigante delle costruzioni cinese Evergrande. A meno di sorprese dell'ultimo secondo l'azienda non riuscirà a pagare gli interessi sui suoi enormi prestiti.

Mercoledì la Fed presenterà il suo ultimo aggiornamento sulla politica economica e sui tassi di interesse. La banca centrale ha già comunicato che secondo i loro dati, i costi saliti recentemente per le materie prime e i beni di consumo sono ancora suscettibili di essere temporanei, motivati da un’economia in ripresa.

A fare da contraltare gli analisti del mercato si preoccupano che i prezzi in crescita non saranno così temporanei ed intaccheranno i profitti delle aziende.
E come salsa piccante a questa pietanza aggiungo che il dato sui consumi mostra una contrazione.
Che ne pensate voi?
Basta come menù per oggi?

No? Allora aggiungo il rendimento del Treasury decennale arrivato all'1,37% /1,38%.

Concludo con una domanda riflessione ai miei lettori: come è adesso il tuo personale sentiment sulla settimana di borsa USA che parte oggi?

Chiuderemo con un altro calo settimanale o ci sarà un rimbalzo dai livelli di venerdì?

Mi piacerebbe leggere sotto la mia analisi le vostre opinioni.

Per verificare la qualità del mio lavoro vi consiglio questo video con le mie performance del 2021:



I livelli dei 3 maggiori indici americani dopo l’ultima sessione di borsa sono:





  • L’S&P 500 è sceso di 40,78 punti a 4.432,98 per un -0,91%. Il record storico è stato stabilito il 2 settembre.

  • Il Dow Jones è sceso di 166,44 punti a 34.584,89 per un -0,48%. Il record storico è stato stabilito il 17 agosto.

  • Il Nasdaq 100 ha perso 182,44 punti, o -1,18%, a 15.333,47. Il record storico è stato stabilito il 7 settembre.


  • L’indice Russell 2000 rappresentativo delle small-cap ha guadagnato il +0,04%, adesso vale 2.233,92.

  • Il rendimento del Treasury a 10 anni, che influenza direttamente i tassi di interesse sui mutui e altri prestiti al consumo, ha chiuso a 1,363% dall’1,333% del giorno precedente.

  • Il valore dell’oro dal minimo di marzo di 1680$ dollari l’oncia ha guadagnato 71$ ed adesso si attesta sui $1.751 dollari.

  • Il prezzo del Future greggio americano WTI è sceso di 0,51 dollari stamattina e in questo momento quota 71,31 dollari al barile.

  • L'indice di volatilità VIX S&P 500 ha chiuso a 20,81. Il VIX è ritornato verso la parte centrale/alta del range recente delimitato dal massimo di metà luglio di 25.09 e il minimo di fine giugno di 14.10.



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